Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 21.07.2006
  Sfoglia l'archivio Arrampicata »
 
Letto 19371 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


Arrampicata in Val Bodengo

La placca del settimo cielo.

Si tratta di una bella struttura dell’altezza di 150m posta a 1450m di quota appena al di sopra dell’abitato di Bodengo. Una visita alla placca del settimo cielo, è consigliabile per la qualità della roccia davvero eccezionale, un granitoide solido e scavato a buchi, conchiglie e maniglie di varia dimensione. Il divertimento è assicurato. Il luogo è ideale per chi desidera arrampicare in tranquillità su difficoltà non elevate. Se dopo avere salito un itinerario vi manca comunque il solito pieno di adrenalina, potete provare alla vicina “ Culla “ dotata di ottime e più impegnative vie in aderenza. Merito del gruppo Barba, Cogliati, Noè, quello di aver valorizzato questa struttura aprendo nel 91 sei itinerari. Dream Away, Ecoume de Jours, Gigi la Mela, L’Urlo, Train Tracks e Lingua lunga. La tecnica è quella in voga in quegli anni, seguire le fessure per inserire le protezioni e posizionare qualche chiodo con il perforatore a mano per superare i tratti in placca.
Ne sono usciti degli ottimi itinerari, dalla linea però non sempre evidente. La struttura offre infatti, numerose possibilità di salita. Considerata inoltre la precarietà della prima doppia e lo stato di ossidazione dei vecchi chiodi si è resa necessaria una richiodatura che ha reso gli itinerari più individuabili. Si arrampica da Febbraio a Novembre. In estate in genere si è rinfrescati da una leggera brezza ma sono da evitare le giornate estive più calde. “Ecoume des jours” Cogliati Noè 1991, Pio Guanella 2001 La più a sx. Tre tiri su roccia splendida che Pio Guanella ha risistemato già da qualche anno. Leggermente lunga la chiodatura ma chi vuole può integrare facilmente. Munirsi di cordini per le calate in doppia per sostituire quelli usurati. Oppure scendere da l’Urlo.
"L’Urlo “ Cogliati Noè 1991,G.e F. Lisignoli e G.Crotti 2006 L’attacco è a destra su una placca. Dopo il primo semitiro si sale in verticale con bella arrampicata dapprima in placca (un passo di 6a) e per uno strapiombino al terzo tiro . Doppie con anello saldato infilato nella piastrina Avvicinamento A Bodengo, si lascia l’auto al piazzale nei pressi della fontana coperta. Da qui si può intravedere la “Culla” situata in direzione nord/ovest , utile da prendere come direttiva per la salita. Il percorso non è facile da individuare. Si tratta di percorrere subito alle spalle del paese un vecchio sentiero abbandonato. All’inizio la traccia è abbastanza evidente su vecchi muretti dove un larice caduto ostacola il passaggio. Più avanti si oltrepassa un ruscello e si sale per il bosco successivo su tracce di sentiero.
Quando si esce dal bosco le tracce di passaggio in direzione della “Culla”diventano poco chiare. In questa zona avrete la possibilità di rinfrescarsi e di riempire le borracce alla base di una piccola cascata. Da questa potete salire ancora in direzione della “Culla” oppure cercare di individuare subito delle tracce nell’erba alta che attraversano in orizzontale un’ottantina di metri dalla sua base. Raggiunta la valletta con il ruscello evitate di salire per il ruscello stesso ma più a dx per tracce fra l’erba alta. Il Tempo di avvicinamento è di 45 minuti circa “ per chi conosce il percorso”. Sono consigliabili dei pantaloni lunghi per evitare le ferite dovute alla presenza di arbusti e spine di Rosa canina




  0 commenti    
  Le notizie più lette