Ave LocoSenc De Dalò, Valchiavenna.Senc' De DalòCon il termine di Senc' in Valchiavenna si indica un salto roccioso un dirupo,un'evidente strapiombo . Dalò è il paesino che si trova alla sua sommità e che è raggiungibile a piedi in circa 45 minuti da Pianazzola oppure in bici, per una ripida strada che sale da Uggia frazione di San Giacomo in Valle Spluga La Roccia è un Granitoide grigio che assume toni più caldi ( fino al rosso-marrone) in alcune zone quando il sole ne svela i segreti. L'arrampicata esige esperienza nell'utilizzo dei piedi. Le mani sono per lo più alle prese con fessure di vario genere e con reglettes. I primi itinerari sono stati aperti alla fine degli anni ottanta in modo un po' avventuroso ma è in questi ultimi anni che Guido ha dato inizio ad un'opera di chiodatura con un'ottica più sportiva. Ne sono nati due magnifici itinerari "Ave Loco" in ricordo del piccolo gufo volato dal nido e Revival. Ave Loco G. Lisignoli G. Mazza 06 Lunghezza 150m Difficoltà A1/7c obbl 7b ( un passo ). Chiodatura .Ottima a Spit Fix Esposizione Sud Periodo Primavera-Autunno Una delle migliori realizzazioni Di Guido Lisignoli.Una via adatta agli arrampicatori di livello elevato che ambiscono ad effettuare tutta la salita in libera.Per gli altri come il sottoscritto la speranza di essere in giornata di grazia e di arrivare all'ultima sosta con qualche stratagemma.. Il primo tiro è di avvicinamento con un solo passo impegnativo in aderenza. Al secondo le cose si fanno serie ma la buona chiodatura permette di arrivare in sosta (magari con qualche riposo). Il terzo tiro presenta subito un passaggio di equilibrio in una fessurina rovescia ( 7a) difficile ma ben protetta. Poco più avanti una deviazione a sinistra obbliga a salire su una sottile balza con un po' di apprensione considerata la posizione dello spit. Se si riesce a moschettonare il chiodo successivo ci si trova di fronte ad un muretto arrotondato con dei minuscoli cristalli sui quali bisogna avere fiducia ed indovinare la successione di mani e piedi ( 7b). Dalla sosta conviene entrare nel boschetto e sostare allo spit alla base dell'ultimo salto di roccia. Siamo al quarto tiro. Si sale su un risalto di granito incastrato nella parete e dopo un passo obbligato molto impegnativo (probabilmente più agevole per i lunghi) ci si sposta a sinistra per trovarsi di fronte ad una placca verticale molto difficile ( 7c/8a ) Grossi cristalli di feldspato fuoriescono dalla roccia ma la parete è verticale. Indovinare gli appigli giusti e la zona migliore per salire è un enigma che si risolve in genere solo dopo parecchi tentativi. Fortunatamente con l'aiuto di una fettuccia si può moschettonare per provare i passaggi. Superato questo settore un pò forzato ( due prese scavate) si è all'ultimo tiro. Dalla sosta inizia una piccola fessura da falange con un passo difficile al terzo spit( 7a+) ma anche in questo caso con una staffa ci si può proteggere in anticipo. Raggiunto il tetto si attraversa a destra in buona esposizione e sulla dorsale rocciosa si affronta l'ultimo passaggio impegnativo prima della sosta. Avvicinamento
Da Chiavenna in località quattro strade ( rotonda che divide le direzioni per la valle Spluga e la val Bregaglia) si segue la statale 37 in direzione del Maloya. Si continua per l'omonimo viale per circa 700 metri quindi si svolta a sinistra in direzione di Pianazzola. All'ultimo tornante prima del paese si lascia la macchina e si segue un sentiero con partenza nei pressi di una fontanella. Si supera il prato sovrastante e si raggiunge una casa con pensione per cani. Ci si inoltra nel bosco e si segue verso sinistra la traccia del sentiero .Quando questo si avvicina alla parete si punta decisi in verticale verso la sua parte più bassa. Alcuni chiodi indicano la partenza di " Ave Loco". |
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