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Pubblicato il 13.11.2006
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Richiodata la Via 'Polifemo'

Valle Spluga: la parete dell'Oleodotto.

La parete dell’oleodotto è stata scoperta e valorizzata negli anni 90 quando fu salita in rapida successione, partendo generalmente dal settore di sinistra ( in questa zona si evita il grande strapiombo della parete ) per poi via via spostarsi più a destra dove sono sono stati tracciati itinerari da superare in arrampicata artificiale o mista. Per questo motivo la parete è frequentata anche da chi intende affrontare grandi vie nello Yosemity.
Nella parte sinistra le cose sono un po’ più semplici ma l’arrampicata è comunque esposta e non facile, considerato che questo simil granito di colore grigio e arancione ” Metagranito del Truzzo” si presenta compatto. L’arrampicata è possibile grazie a lame, fessure e tacche mentre l’aderenza è possibile solo nei tratti meno verticali. Nel 1992 Guido Lisignoli e Franco Giacomelli realizzarono questa bella linea totalmente in arrampicata libera che dal settore sinistro si sposta gradualmente verso il centro della parete. La chiodatura ora è stata rifatta e i vecchi ed arrugginiti chiodi Cassin hanno lasciato il posto a splendenti chiodi in acciaio inox, che hanno reso il tracciato più sicuro ma invariato nelle distanze.( Qualche aggiunta nella parte alta ).
G.Lisignoli impegnato sul passaggio chiave al quinto tiro ( 7a un passo).
“Via Polifemo” G. Lisignoli F. Giacomelli 92 G.Lisignoli G.Crotti 06 Difficoltà obbligatoria 7a ( un passo ). Chiodatura impegnativa. Periodo consigliato: autunno Avvicinamento Da Chiavenna si percorre la statale 38 della Valle Spluga per 5/6 Km. Alla prima galleria si esce a sinistra ( attenzione deviazione proprio sulla curva ) e si lascia la macchina nei pressi del piazzale dell’oleodotto.Si percorrono i primi 50m del sentiero storico alle spalle della casa del guardiano. Lo si lascia a sx salendo sul muro di contenimento di un ruscello.Al suo termine si segue a dx la traccia di un piccolo sentiero che si perde e poi riappare più avanti per portarvi verso sx alla base della parete. Si segue la parete fino al margine sx dove fa bella mostra la targa della via Triulzi.Si segue per 20m una cengia che porta all’inizio dell’itinerario descritto, dopo aver superato l’attacco delle vie “Crocas e Valdemosso”.




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