Continuiamo, con questo articolo, la descrizione sommaria degli edifici del culto riformato in Bregaglia, molti dei quali sono riconosciuti dalla Confederazione svizzera, monumenti nazionali da proteggere. Parliamo ora di S. Giorgio, a Borgonovo, la chiesa visibile subito dalla strada cantonale, prima del paese, sulla destra, dopo il distributore Esso. Continueremo poi, le prossime volte, con gli altri villaggi.
Una Cappella facente parte della chiesa madre di S. Maria di Castelmur è documentata fin dal 1327 nella località denominata Sangiorz. Era probabilmente già allora dedicata a San Giorgio, martire cristiano di origine greca martirizzato al tempo dellimperatore Diocleziano verso il 284. Se ne ha ancora notizia nel 1496, a proposito di un lascito per le messe. Quando, nel 1550, la Comunità abbracciò la Riforma, questo edificio esisteva ancora e fu usato fino al 1693, quando fu abbattuto per consentire la costruzione dell'attuale edificio di maggiori dimensioni.
Interno chiesa riformata S. Giorgio, Borgonovo.
L'edificio attuale fu costruito nel 1694 nella medesima località, mantenendo la dedica preesistente. È in stile barocco, con navata a due campate, con volte a crociera ed a vasca, impostate su pilastri sostenenti il cornicione perimetrale. Le finestre si aprono nelle lunette delle volte. Il rivestimento ligneo delle pareti e le panche sono originali. Un arco poggiante su forti lesene divide il coro rettangolare dalla navata. Accanto al portale di ingresso, una scala in pietra porta alla cantoria. Sul muro di sostegno della scala sono murate due lapidi tombali con iscrizioni in latino. La pavimentazione della navata e del coro è in lastre di granito. Accanto alla base del campanile, piccola stanza mortuaria (unico esempio in Bregaglia).
Il pulpito poligonale ligneo, sul lato destro, accanto alla porta che immette al campanile, è decorato con fregi scolpiti e porta la data 1695.
La Mensa sorretta da piede marmoreo ricurvo in marmo nero, rosso, giallo e bruno, e tavolo ottagonale in marmo nero, fu eseguita da un artista italiano ed è databile intorno al 1760.
Di grande interesse artistico è la finestra del Coro, dipinta nel 1935 dall'artista di Stampa Augusto Giacometti Lingresso di Gesù a Gerusalemme.