Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 29.03.2004
 
Letto 5048 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


LE CHIESE EVANGELICHE DI VICOSOPRANO

accenni di storia degli edifici

Interno chiesa S. Cassiano, Vicosoprano
Chiesa evangelica San Cassiano Situata in posizione dominante l’antico villaggio di Vicosoprano, per molti secoli capitale giuridica della Val Bregaglia. A una chiesa di San Cassiano si accenna nel 1355. Data l’importanza di  Vicosoprano doveva però esistere già prima. Nel 1452 venne inaugurato un altare laterale, dedicato a San Sebastiano e nel 1491 ebbe luogo un’altra inaugurazione, probabilmente del coro. L'edificio attuale, divenuto dal 1530 chiesa riformata, ebbe come primi predicatori Bartolomeo Maturo (1526-1547), già Priore domenicano a Cremona; Giulio della Rovere (1547) da Milano e il “riformatore” della Bregaglia Pier Paolo Vergerio (1550-1553) , già Vescovo di Capodistria e profugo per motivi religiosi.   Nel 1679 furono impostate le volte e la cantoria e rialzato il campanile. L'orologio del campanile è del 1747. La chiesa fu rimaneggiata ulteriormente nel 1864 e restaurata l'ultima volta nel 1954. In quest'occasione fu installato nel coro un bell' Organo del  Toggenburg del 1811, dipinto con fiori blu : possiede canne di peltro e di legno, un manuale e 5 registri.  Sobria costruzione con coro poligonale con volta a botte impostata su segmenti di cornicione e navata a tre campate con volte a crociera. Sul lato occidentale, cantoria barocca su colonne e piccole volte, alla quale si accede dalla navata mediante una scala in pietra.. Nel coro si trova anche un fonte battesimale di marmo nero su piedestallo. Pure nel coro, a sinistra, è situato l'elegante pulpito poligonale in legno, costruito nel 1680 con colonne e intarsi, con piccola antica clessidra. Sulla facciata sopra la porta di ingresso, meridiana con la scritta "È tempo di cercare l'Eterno". Il campanile isolato, a nord della navata, ha un nucleo ancora romanico (si notano le aperture ad arco tondo murate) e un tetto a piramide ottagonale. Nella cella campanaria vi sono tre campane del 1681, 1754 e 1871.
Chiesa evang. S. Trinità, Vicosoprano
Chiesa evangelica S.TrinitàLa chiesa riformata di Vicosoprano, insieme con quella di Castasegna, fu costruita in periodo riformato, quindi non poteva portare il titolo di un santo. Ambedue furono quindi dedicate alla Santa Trinità. Questo edificio fu eretto nel 1758/61, secondo i piani dell’Architetto G. Solari, dal Capomastro Pietro Martocco e fu solennemente inaugurato nel 1761. Costruzione tardo-barocca di notevoli dimensioni (la più grande delle chiese della Val Bregaglia) priva di campanile, con pareti esterne articolate da lesene e concluse da un coro pentagonale , con finestra esagonale; portale in granito profilato, culminante in un timpano spezzato. Navata unica a tre campate, articolate da lesene che interrompono il cornicione sul quale sono impostate le volte a crociera e la volta a ventaglio del coro.Ampie finestre rettangolari si aprono sulle pareti lunghe. Sopra il portale d'ingresso, elegante rosone con contorni in granito. Pavimentazione originale in lastre di granito. Mensa del 1760 con piano ottagonale in marmo nero, zoccolo ricurvo in marmo nero, giallo rosso e grigio, opera di Baldassarre Calvasino di Varenna. Il grazioso pulpito rococò a baldacchino, con rocailles intagliate e bande dipinte da J. Robustiano Cassina, di Como, è coevo. Ottimo il restauro eseguito nel 2001. Anche il rivestimento ligneo della navata e del Coro, nonché le ampie panche con schienale, risalgono al tempo della costruzione. L'organo attuale è stato installato nel 1974, è laccato e dorato analogamente al pulpito e possiede 1 manuale, 12 registri e 660 canne. L’edificio è stato radicalmente restaurato nel 1972 ed è stato classificato come monumento di interesse culturale nazionale.




  0 commenti    
  Le notizie più lette