UNA NUOVA RUBRICA SULLA BREGAGLIA SVIZZERA
Articolo introduttivo.

Il palazzo di Castelmur.
Inizio con questo mio primo articolo introduttivo il mio contributo a Vaol.it con una rubrica in cui mi prefiggo di presentare informazioni e curiosità sulla cultura, lingua e tradizioni della Bregaglia svizzera.
Sono un bregagliotto "adottivo". Quest'anno sono esattamente 20 anni che mi sono trasferito in questa valle proveniendo dal Piemonte. ...nemmeno sapevo prima dell'esistenza della Bregaglia: non si tratta di zone che usavo frequentare! Come ci sono arrivato? In breve: dopo aver conseguito a Zurigo una laurea in teologia protestante e l'abilitazione a servire come pastore evangelico, mi avevano chiesto di occupare "per alcuni mesi" il posto del pastore evangelico di Stampa, tragicamente deceduto in un incidente stradale. Alcuni mesi? Beh, sono diventati 20 anni! Qui ho conosciuto mia moglie (autentica bregagliotta!), qui abbiamo costruito la nostra casa ed abbiamo avuto i nostri figli. E' diventata così la mia "seconda patria". Ho imparato ad apprezzare questa gente e le sue tradizioni e quindi "mi permetto" di parlare di loro e di far meglio conoscere la loro realtà al pubblico di Vaol.it. Spero che "la cosa" sia apprezzata!
Il fatto d'essere venuto in questa zona come pastore evangelico, fra l'altro, si inserisce in una "tradizione" secolare. Difatti, da secoli la Bregaglia ha avuto in maggioranza ministri del culto evangelico provenienti dall'Italia, sin dai tempi in cui, a causa delle persecuzioni religiose nella penisola, molti cristiani evangelici avevano trovato la libertà di vivere e diffondere la loro fede in queste zone. Di questo, magari, avremo ancora occasione di parlare.
La popolazione di queste valli e la sua cultura, inoltre, non è molto dissimile da quella del Piemonte da cui provengo: somiglianze linguistiche e culturali ci permettono di parlare di un'autentica comune cultura alpina.
Sono contento, quindi, di condividere anche con voi le mie esperienze. Alla prossima!
Paolo Castellina