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Pubblicato il 24.02.2009
 
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Arriva la primavera...

Arriva la primavera, le primule già cominciano ad affacciarsi, e immagino che qualcuno in Provincia stia preparando i bidoni del diserbante: è infatti una pessima abitudine, tutta nostrana – in Italia i Verdi più arrabbiati e visionari si trovano a convivere con i devastatori più irresponsabili–, quella di cospargere i margini delle strade con una dose massiccia di diserbante: così si evita la fatica di falciare, come si dovrebbe, più volte nel corso della buona stagione. Altro che la Svizzera, abbiamo trovato la soluzione giusta, noi.

Poco importa se a fianco delle nostre strade troviamo una striscia nereggiante di terra bruciata, e se una tanto ingente quantità di veleno non farà certo bene alla nostra salute, visto che prima o poi ce lo troveremo nell'acqua e nel cibo. No, ai nostri brillanti amministratori non è parsa vera la scoperta di un metodo tanto spiccio per far fuori le erbe, e l'esempio si è subito esteso a quelli delle FFSS – se ne parla spesso, in questi mesi, e non certo bene – che ad esempio sulla Colico-Chiavenna fanno, con lo stesso diserbante, terra bruciata lungo tutta la linea. Con l'effetto che si può immaginare non solo sull'ambiente, ma anche sul panorama.

Per gli arbusti che hanno la cattiva idea di spuntare e di prender forza in prossimità delle strade, poi, sono state introdotte macchine che non potano, non sradicano, non tagliano, ma stritolano tutto lasciando moncherini spezzati come dopo il passaggio di un tornado. Bel lavoro anche questo.

Dell'argomento abbiamo già scritto, e continueremo a scrivere, visto che ci pare impossibile che tanta selvaggia incultura ambientale e paesaggistica possa proseguire e dominare incontrastata, senza che alcuno riporti al buon senso i responsabili.





  2 commenti    
2
Ci sarà un responsabile?
Aggiunto il 25.02.2009 da Marco Cavallotti
Certo che ci sarà un responsabile. Ma pare che da qualche tempo i nostri amministratori si ritengano al di sopra di ogni valutazione da parte dei cittadini. Altrimenti risponderebbero, cercherebbero di spiegare le ragioni del loro operato, controbatterebbero. Non trova?

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di chi è la RESPONSABILITA?
Aggiunto il 24.02.2009
Concordo con il suo scritto. Ma mi viene subito la domanda: ci sarà pur ben qualche "dirigente" o "comitato" (com'è d'uso oggi quando non si vogliono assumere le responsabilità in prima persona) che ha disposto l'uso di questi metodi. ci sarà ben il modo di farli pagare per i danni arrecati. ambientali, visivi.......

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