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Pubblicato il 06.02.2008
 
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'Così sì, così no' di Marco Cavallotti: strade di valle con primule. E la manutenzione?

Che la prima vera sia alle porte lo si vede anche dai fiori che spuntano nelle cunette della Statale.

Marco Cavallotti.
Già le primissime primule fanno capolino negli angoli più protetti ed è dunque giunto il momento di parlare di un annoso problema: la manutenzione dei margini delle nostre strade. In Svizzera, in Germania e in Austria - non sulla luna, ma a pochi chilometri da casa nostra, e fra gente molto simile a noi -, questi bordi delle Statali e delle Provinciali sono, come sarebbe naturale, adibiti al transito dei pedoni, tenuti puliti, e falciati periodicamente dove c'è l'erba. Da noi è un po' diverso: dove il pedone non è costretto ad uno slalom fra rottami di vecchi tamponamenti, rifiuti e cartacce gettati da automobilisti maleducati e cittadini incivili, le erbe secche e sporche d'inverno, le lappole, le cicorie tutte le erbe di ripa infestano il percorso rendendolo poco agevole e, se piove, un pantano impraticabile.

Ambientalismo spinto? Non direi, l'Anas è ben nota per la sua tendenza a "risolvere" i problemi non facendo nulla ed evitando ogni intervento che comporti qualche impegno serio di uomini o di mezzi. Non così la Provincia, che in questo caso esprime un attivismo degno di miglior causa: crescono erbe e cespugli sulle numerose strade sottoposte alla sua amministrazione? Niente paura, un paio di spruzzate di diserbante all'anno, e tutto il lavoro di falciatura, estirpazione e pulizia diventa inutile o quasi. Dove vada a finire questo diserbante, che effetto abbia sui prati e sui campi vicini, che cosa succeda su quel tappeto di piante e piantine stecchite e su quella terra senza vita vegetale al presentarsi di ogni temporale nessuno se lo chiede. Quasi che gli inevitabili lavori di risistemazione dei bordi e delle ripe, particolarmente sulle strade che portano al monte e sulle scarpate più ripide, portassero vantaggi alla comunità...

Foto archivio.
Ci piacerebbe a questo punto proporre un esempio positivo, un "così, invece, va bene". Ma temo che difficilmente possiamo andare a cercarlo fra le opere dei nostri amministratori. Lo troviamo invece, e volentieri lo sottoliniamo, fra nel mondo che hanno costruito negli ultimi decenni i nostri convalligini: chi ancora ricorda le case ed i paesi degli anni '50 e '60, dove prati e fiori erano un'eccezione, dove balconi e finestre fioriti erano una rarità, malgrado l'esempio della vicina Svizzera, non può che rilevare il grandissimo cambiamento - in meglio - che ha segnato anche questo aspetto. Molto si può far ancora, ma certo questo amore per la natura e per i fiori sono un segnale positivo. Speriamo che anche le nostre amministrazioni cessino di considerare l'erba e il verde come un intralcio o una causa di lavoro accresciuto sulle strade, e che anche fra noi si cominci a trattare i bordi delle strade civilmente: pulendoli e falciandoli tutte le volte che è necessario, senza ricorrere a scorciatoie che son peggio del problema per il quale vorrebbero essere rimedio.

A cura di  Marco Cavallotti.





  7 commenti    
7
Lavori e discariche
Aggiunto il 09.02.2008 da Marco Cavallotti
Trovo anch'io che l'Anas eccella anche nella non sorveglianza dei cantieri e delle imprese alle quali appalta i lavori. Le nostre strade sono spesso circondate da macerie abbandonate, che rimangono lì per anni. Un esempio: provate a salire, ovviamente d'estate, a Montespluga. Troverete lungo il tratto di Statale che fiancheggia il lago le macerie dei vecchi muretti in pietra, quelli con gli archetti dell'epoca dell'ing. Donegani, demoliti e abbattuti sui prati sottostanti. Nessuno si è preoccupato di intervenire: il consorzio d'Alpe, probabilmente, perché sa bene che parlare con l'Anas è quasi impossibile. L'Anas stessa perché evidentemente non è in grado di controllare la corretta esecuzione dei lavori, o non ha interesse a farlo...

6
STRADE?
Aggiunto il 06.02.2008 da BASTIAN CONTRARI
Ma se sono meglio i sentieri che circondano i laghi dell' alta engadina. Però un caloroso ringraziamento all' ANAS va fatto per avere riprestinato a nuovo le cunette della SS36 da Chiavenna a Madesimo . Lavoro fatto veramente con il posteriore. E il materiale raccolto con la pulizia dove l' hanno depositato ? Dappertutto, dalla palestra di roccia delle fiamme gialle prima della galleria degli STUZ , giù fino alla ex cantoniera. Forse è anche colpa della ditta esecutrice dei lavori , ma l' ANAS e il CORPO FORESTALE non si saranno accorti dove depositavano questo materiale pieno di plastica, vetro,e pezzi d' asfalto. In quanto ai svariati buchi nelle sedi stradali cerano una volta e ci saranno per sempre ,la manutenzione che fanno ponendo asfalto a frddo potrebbero farne anche a meno che causa solo danno alle vrtture e pericolo per le motociclette. Comunque non c'è bisogno d' andare all estero per vedere migliori strade ,andiamo solo in alto adige non sembra neanche di essere in italia ,che loro siano migliori di noi ? E non ditemi che loro sono cosi percheè autonomi percepiscono più soldi di noi ,i soldi sono sempre soldi ,sono i lavori che non sono fatti uguali la li fanno bene e quà li fanno male. A tutto va un caloroso ringraziamento a coloro che "dovrebbero" controllare i lavori pubblici e invece non lo fanno . Eppoi non contenti i nosti amministratori ne vogliono costruire ancora , ma se non sono capaci di mantenere in ordine quelle che ci sono. ATTENZIONE STIAMO ANDANDO ALLA DERIVA .

5
Complimenti!
Aggiunto il 06.02.2008 da Panda
Complimenti, signor Cavallotti, per questo bell'articolo! E' pieno di verità.

4
buonanotte all'ANAS
Aggiunto il 06.02.2008 da LIGA
Buonanotte all’Italia che ci ha il suo bel da fare
tutti i libri di storia non la fanno dormire
sdraiata sul mondo con un cielo privato
fra sanpietri e madonne
fra progresso e peccato
fra un domani che arriva ma che sembra in apnea
e disegni di ieri che non vanno più via
di carezza in carezza
di certezza in stupore
tutta questa bellezza senza navigatore
come se gli angeli fossero lì
a dire che si
è tutto possibile
come se i diavoli stessero un po’
a dire di no, che son tutte favole

3
È vero...
Aggiunto il 06.02.2008 da Marco Cavallotti
È vero, molto dipende anche dai nostri comportamenti: basta vedere le mille discariche abusive create quando si ristruttura una casa, gli elettrodomestici abbandonati ai margini dei parcheggi... Beh diamo ci da fare anche noi, blocchiamo i maleducati, contestiamo i loro comportamenti. Io ho visto qualche miglioramento nel comportamento complessivo di tutti noi, nella sensibilità per gli spazi di tutti e per l'ambiente. Diamoci da fare perché questa diventi una cultura di tutti.

2
strade abbandonate a se stesse
Aggiunto il 06.02.2008 da fra
le nostre strade sono abbandonate a se stesse...
manutenzione programmatica inesistente
si interviene solo e in ritardo a mettere qualche toppa qua e le per coprire le voragini che si vengono a creare per lo stato penoso del manto stradale
partendo dalla supestrada lecco-colico e seguendo la ss36 o la 38 non si fa altro che trovare delle gallerie piene di infiltrazioni, manto stradale disconnesso, buche pezzate in qualche maniera, cunette piene di schifezze...
non parliamo dei bordi delle strade che a volte sono delle vere e proprie foreste
per una provincia che vuole puntare sul turismo penso che avere una viabilità in uno stato quantomeno decente sarebbe il minimo.... servirebbero altre strutture per supportare tutto il traffico, ma quantomeno bisognerebbe tenere in buono stato e fare interventi di manutenzione sulle attuali strade
non capisco dove vadano a finire tutti i sold che versimo allo stato con le tasse
l'anas dalle nostre parti è un'ente fantasma............
che schifo di gestione
saluti fra

1
viva noi
Aggiunto il 06.02.2008 da maurizio chiappone
purtroppo non è solo in valtellina, ma un'usanza nazionale fregarsene dello stato delle strade, a tutti i livelli, dall'utente all'amministratore. Non ci arrenderemo mai di sperare che qualcosa cambi, ma prima di tutto dovremmo cambiare noi italiani e non è "la solita solfa" ma semplicemente la realtà. Viene logico per gli stranieri (che tra l'altro quando sono in italia tendono a comportarsi come noi, quasi avessero paura di essere multati)dire: "bella l'italia, peccato che ci siano gli italiani"
saluti
maurizio

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