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Pubblicato il 18.06.2011 - ore 10:31
 
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Ho provato a chiamare l'Inps...

'Passo al sito INPS in rete. Bello, offre una marea di possibilità. Però...'.

Marco Cavallotti.
Ho provato a contattare l'INPS – un ente che riguarda un numero altissimo di concittadini, spesso di una certa età – ed ho scoperto una serie di fatti davvero singolari. Ve li racconto in breve sperando che chi di dovere si preoccupi, se non di rispondere, almeno di porre rimedio al disastro.

Ho cominciato, naturalmente col telefono, cercando il numero sull'elenco telefonico in rete il quale riporta, di solito, quello che contiene anche l'elenco telefonico cartaceo. È un numero qualunque della rete, non un numero verde, e dunque riguarda il normale traffico di comunicazioni da e per l'INPS di Sondrio. Ma siccome c'è solo quello, anch'io come utente, che ovviamente mi aspettavo un numero gratuito, provo a farlo. Una voce automatica mi annuncia che c'è troppo traffico, che tutti gli operatori sono occupati, e mi consiglia di provare più tardi. Dimenticavo che è l'ora del cappuccino, le 10:10 di lunedì. E poi si sa, lunedì è una giornata storta.

Passo al sito INPS in rete. Bello, offre una marea di possibilità: si può chiamare il numero verde – che qui c'è; si può chiamare il telefono dal computer – tutto automatico, se si hanno cuffie, o se il computer ha microfoni e altoparlante incorporato –; si può mandare una mail. Tutto con un semplice clic. Bellissimo, tanto più che ormai anche una percentuale alta di noi anzianotti appartiene a una generazione informatizzata.

Comincio dal più facile: chiamo al telefono il numero indicato, 803164. Mi risponde la Telecom spiegandomi che il numero selezionato non è momentaneamente raggiungibile.

Passo alla telefonata tramite computer – un'idea un po' barocca, ma molto affascinante. Mi propone perfino una videoconferenza, mi chiede l'assenso per questo, mi fa scegliere fra l'italiano, il tedesco, il francese, l'inglese, l'arabo. il polacco, lo spagnolo e il russo! Una meraviglia, tutto gratis da qualunque Paese chiami il cliente. Ma il bello finisce qui: anzi, il servizio non è nemmeno in grado di collegarmi alla telecom, e dopo un po' di tut-tut mi sgancia. E sì che mi sono accertato che JavaScript fosse abilitato regolarmente.

Ma le possibilità offerte per sentire l'INPS sono davvero tante: passiamo quindi alla mail. Si trova nella stessa home page che offre le altre opzioni di comunicazione, con nome, cognome e telefono dei responsabili della sede valtellinese. Bello. Peccato che, cliccando sul simbolo della posta elettronica, esca la scritta "!!!Attenzione!!! Il servizio risulta momentaneamente non attivo ecc".

Mi resta una consolazione, passano al portale INPS nazionale – ma quanti sanno arrivarci? – trovo un bel sistema di comunicazione via mail, guidato da una voce femminile con corrispondente viso virtuale, e posso inviare un messaggio. Scopro anche di avere la possibilità di ritrovare tutte le lettere che potrei aver scritto negli ultimi anni, e una serie di cose utili e belle. Ma non per noi, sperduti fra le Alpi.

Morale: non ci siamo, la sede provinciale di Sondrio è praticamente inaccessibile, e a quanto pare tutti quanti si rassegnano a percorrere varie decine di chilometri per raggiungere il capoluogo. Se qualcuno volesse chiedersi sul serio perché i partiti del centrodestra al governo delle comunità lombarde non hanno guadagnato – anzi hanno perso – nelle ultime amministrative, forse dovrebbe cominciare a chiedersi se la causa della disaffezione non stia proprio in casi come questo: l'INPS è un ente parastatale, certo, ma se un sindaco tempestasse ogni giorno la direzione provinciale di appartenenza denunciando i disservizi come questo – e ce ne sono molti – credo che perfino il parastato sarebbe costretto a darsi una mossa.


Marco Cavallotti





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