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Pubblicato il 18.02.2009
Sfoglia l'archivio COSI' SI', COSI' NO
di Marco Cavallotti » Letto 5341 volte
Le luci inutili![]() Ma le luci lassù, sulle coste dei nostri monti, sono rimaste sempre inutilmente accese. Già che ci siamo, perché non guardarci intorno e non puntare ad obiettivi più ambiziosi, a sprechi ben più evidenti e gravosi? Chi nelle nostre valli a sera alza gli occhi verso i monti, scopre che buona parte dei villaggi disabitati per gran parte dell'anno, con le case ormai adibite solo a residenze estive, risplendono di una illuminazione pubblica garantita da nuovi e potenti impianti che rischiarano case, prati, orti e boschetti, con i loro veri padroni, la fauna selvatica che per 11 mesi all'anno se ne appropria. Si tratta per lo più di interventi pianificati a tappeto, senza discernimento e attenzione ai casi singoli, magari con fondi "di tutti e di nessuno" – così si chiamavano una volta i beni pubblici –, dunque spendibili senza troppo pensarci, tanto più che a volte la loro destinazione è obbligata e la rinuncia all'opera non permette di utilizzare i fondi diversamente e non comporta vantaggi alternativi. Ma questo la dice lunga sul nostro modo di allocare le risorse e di controllare la spesa, la sua opportunità, il rapporto fra costi e benefici. Di fronte al taglio dei fondi, a volte varrebbe la pena di fare un esame di coscienza: comuni, comunità montane, provincia… |
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