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Pubblicato il 31.07.2008
 
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Marco Cavallotti: cambiare il Paese o cambiare Paese?

SS36, dopo la pulizia 'fai da te', i bidoni della spazzatura sono nuovamente pieni!

Marco Cavallotti.
Scusate se per una volta mi avventuro in considerazioni generali, ma il viaggio di stamane fra Milano e la mia residenza estiva (e anche invernale, quando posso) mi ci ha costretto. I lettori ricordano come, in seguito alle manifestazioni di sdegno dei cittadini, alla fine lo scandalo della rumenta ammucchiata nelle piazzole della SS36 sia venuto a galla . Non sono passati molti giorni da quando un nutrito manipolo di notabili della Provincia di Sondrio, seguiti dai mezzi e dal personale necessario e da un codazzo di fotografi, giornalisti e curiosi, ha chiesto ed ottenuto dall'Anas il permesso (!) di spazzare e portar via la rumenta. Anzi, si diceva che perfino un mitico dirigente dell'Anas – il quale deve vivere così in alto fra le nuvole che quella rumenta non la vede nemmeno – avrebbe abbassato l'occhio benevolo su noi mortali ed abbia promesso provvedimenti risolutivi.

Insomma, un vero trionfo di popolo e un successo politico mica da poco, coi tempi che corrono. Peccato che in queste poche settimane i bidoni della spazzatura posizionati nelle piazzole si siano nuovamente riempiti fino a scoppiare e la rumenta abbia ricominciato ad accumularsi, esattamente come prima. Non vi mando le foto perché ne avete già raccolto tutti un intero album. E sì che tutto questo era almeno in parte prevedibile: prevedibile il proseguire imperterrito dell'inciviltà di alcuni cittadini, e prevedibile la cronica incapacità del nostro Paese di risolvere qualunque problema in modo serio e stabile. Mica per niente nel mio scetticismo avevo suggerito un atteggiamento più fermo: avevo perfino proposto di depositare la spazzatura raccolta dai nostri valorosi amministratori davanti alla sede dell'Anas e delle altre istituzioni pubbliche interessate. A volte un memento olfattivo può aiutare a prendere decisioni più serie.

D'altra parte la rumenta della SS36 rappresenta, nel suo piccolo, una metafora del nostro Paese: dove si sanno compiere interventi eccezionali e scenografici, ma non si è in grado di organizzare un modesto, serio e sistematico intervento – come peraltro dovrebbe essere previsto –: ma è un intervento che richiederebbe, ovviamente, che qualcuno lavori, che qualcuno controlli, che qualcuno pianifichi, che qualcuno sanzioni. E qui casca l'asino.

Insomma, proseguendo nell'analisi di questa piccola metafora dell'Italia, dobbiamo ben deciderci se sia il caso di cambiare per davvero il Paese. Per dare un segnale di cambiamento, sarebbe bello ad esempio che le autorità ci leggessero, si preoccupassero di spiegare a tutti, si degnassero di informarci del perché e del percome, e magari anche delle responsabilità di tutto quel che sta accadendo. Che ci riferissero insomma perché la rumenta sta ancora invadendo le piazzole, perché non si è più fatto nulla, quando si farà qualcosa, e che cosa. Altrimenti temo che la tentazione di cambiare Paese continui a crescere…


A cura di Marco Cavallotti.






  10 commenti    
10
Spazzatura
Aggiunto il 04.08.2008
Pultroppo è andata come già pensavo e penso, siamo un paese per la maggior parte di gente sporca ed incivile, è una questione di educazione, come già nella mia scorsa lettera accennato, sono un italiano che per 35 anni ha lavorato all'estero, rientrato in Italia per passare i prossimi anni in una valle pulita, con aria frizzante, gente cordiale e pultroppo con dei servizi che vengono pur sì amministrati ma da chi? Senza accennare alle diverse categorie: da gente maleducata, fannullona, cafona addirittura che forse non ha ancora compreso che lo stipendio ( soldi rubati) non viene pagato dallo Stato Italiano, bensì da ogni singolo cittadino che paga le tasse e si deve sorbare un'indecenza simile.
Non è possibile che una ss 38 non sia servita da WC, gli uomini bene o male mettono il " fringuello all'aria aperta e si fà" ma le donne? Perchè trattiamo male le donne, non abbiamo nemmeno più il rispetto di loro? Non stò parlando di rifarsi il trucco, ma di tutto il resto. ( Diarrea a parte)
Perchè non mandiamo i nostri bambini all'estero ( Paesi nordici ) a fare un tirocinio di educazione civile, magari imparando anche un'altra lingua, son sicuro che le nostre strade in futuro sarebbero più pulite e la popolazione più contenta con meno ottusità.

9
spazzatura
Aggiunto il 02.08.2008 da Michele Pepino

piú che mai, mai come ora l'italia é sommersa, allagata, invasa dalla spazzatura...e quella che puzza di piú non é ahimé quella della 36, né quella di napoli e le sue sconfinate periferie. Credo che oramai ce l'abbiamo dentro, non é nemmeno piú percepita come un corpo esterno né un cancro. E' parte di noi, é solo questione di farci l'abitudine, dobbiamo "convivere con il fenomeno" (l'ho messo tra virgolette perché é la citazione di una frase detta rispetto alla mafia qualche anno fa da un politico, non ricordo chi). E poi ci sono palliativi. Esempio: le intercettazioni telefoniche, che fino ad ora hanno avuto il demerito di portare alla luce tanti indecorosi episodi. Fastidiose, pigliano i vari Moggi, Saccá ed evito un elenco troppo lungo per non entrare in politica, cosa oramai proibita su queste spiagge. Li pigliano in flagrante spargendo infamia laddove ancora non ce n'e`. Fanno quello che ha fatto lei Cavallotti, fotografano la porcheria, portano a conoscenza i sudditi delle nefandezze del regno. Soluzione ? Proibire le intercettazioni... eh si perché se non lo vedi é come se non ci fosse...se a Cavallotti non avessero pubblicato le foto della spazzatura sicuro che non ci sarebbe stato il dibattito, i commenti su VAOL, etc etc. L'ANAS avrebbe potuto continuare a sfogliare la gazzetta senza imbrogli. Ergo, il problema non esisterebbe, e nessuno dei sudditi si arrabbierebbe. Qui casca l'asino: ci sono ancora dei sudditi che vogliono essere Cittadini, che non accettano che la cacca sia parte integrante del loro organismo, che se vengono a sapere che ci sono episodi di corruzione, malversazione, peculato, non vogliono che siano coperti, ma castigati. Che sanno che la spazzatura non bisogna né muoverla né coprirla, né mandarla in germania. Si deve smaltirla, e vigilare che non si accumuli disordinatamente nelle cunette in futuro. Ho ancora la speranza che ció si possa fare. A destra e a sinistra (scusate, la politica...) si faccia come Cavallotti, macchina fotografica e a cercare la spazzatura; dicono che ce ne sia in giro un sacco...saluti


8
complimenti al numero 6, velo pietoso sul numero 7....
Aggiunto il 02.08.2008 da Andrea Massera
Sono assolutamente d' accordo con le osservazioni del commentatore numero 6 Cristian Pavoni, così come con quanto amaramente constata il sig. Cavallotti, ovvero che dopo pochi giorni il seppur nobile gesto degli imprenditori valtellinesi e stato reso vano dal ritorno alla "normalità". L' Italia è a volte un paese surreale in cui si pagano le tasse per servizi che non vengono erogati, e poi ci dobbiamo magari sobbarcare altri costi per gestioni straordinarie (vedi le migliaia di commissari straordinari per le migliaia di "emergenze" del nostro paese).
Nel caso della superstrada 36, ho letto moltissimi commenti che se la prendono con l' inviciltà degli automobilisti sporcaccioni.....Giusto punire chi scarica rifiuti ingombranti in una piazzola, ma i primi da "bastonare" sono i signori dell' ANAS!!

Il commento numero sette, mi ricorda tanto il vecchio detto: "piove, governo ladro!". Che c' entra Berlusconi con la 36?
Affrontare il nodo della frequente incapacità tutta italiana di gestire l' ordinaria amministrazione con argomentazioni di questo tipo significa avere la certezza che i problemi strutturali non verranno mai risolti.
Caro commentatore numero 7, avendo percorso negli ultimi anni un giorno si e uno no la supestrada 36 per motivi di lavoro, le posso garantire che le piazzole di sosta erano una LATRINA anche negli anni 2006-2008 in cui governava Prodi, e le ricordo che l' amministrazione provinciale di Lecco è retta dal centrosinistra.
Rido per non piangere!

7
vergogna italiana
Aggiunto il 01.08.2008 da rufus
finchè l'Italia sarà governata da berlusconi e il suo codazzo di lacchè, affaristi,mafiosi e quantaltro saremo sempre un" Paese spazzatura" o del terzo mondo piu sviluppato.

6
ma quandi si ruba si da la colpa al derubato?
Aggiunto il 01.08.2008 da Cristian Pavioni
G.mi tutti,
scusate se occupo ancora dello spazio, ma mi sento coinvlto dal titolo che Cavallotti dà alla sua lettera...
Mi domando se un semplice paragone col mondo sia possibile.
Senza andare all'estero dove nessuno pensa alle telecamere sui bidoni, ma si mettono bidoni dove qualcuno li svuota per mestiere.
Anche sulle autostrade italiane ci sono bidoni in tutte le aree di sosta e semplicemente qualcuno li svuota.(Qualcuno dirà che si paga per transitare sulle autostrade. Qualcun'altro dirà che siamo fessi a pagare visto che sono state fatte coi nostri soldi.)
Ma l'assurdo è che si è spostata l'attenzione, da chi prende i soldi per la manutenzione delle strade (e non la fa), a chi passa e usa giustamente un bidone che trova lì.
Ma vi pare il caso? Si mette un bidone per l'immondizia e poi si riprende con la telecamera per fare le multe, cos'è un metodo per far fare cassa ai comuni dopo l'abolizione dell'ICI?Ma debbo condividere davvero il paese in cui abito con chi escogita simili follie?Certo non mi riferisco a chi abbandona i frigoriferi, ma se guardate le immondizie sono nella maggior parte dei casi quelle di chi viaggia e si fa il suo frugale pasto. Per queste persone in un posto civile come il Trentino si fanno le aree di sosta coi tavolini e le sedie (e con i servizi igienici ). Nella Lombardia che produce diventano soggetti incivili, e subito ci si domanda: saranno i nostri o gli stranieri? Suvvia ragioniamo.
Se l'ANAS è governata da chi non fa il proprio mestiere, ai politici non dobbiamo chiedere di farsi fare le foto con la ramazza in mano, ma di obbligare questi signori a lavorare pena il licenziamento (e senza liquidazioni d'oro).
Altro che autotassazione, le tasse per pagare quei lavori le versiamo già.
Il nostro eccesso di zelo è oro regalato dagli asini per chi dovrebbe fare e non fa.
Nonostante tutto non sono ancora deciso ad andarmene, ma quando il malaffare ci fa perdere la tramontana, ne resto molto intristito.
distinti saluti

5
Io però...
Aggiunto il 01.08.2008 da Marco Cavallotti
Io però, più che preoccuparmi della istituzione dell'immunità per la alte cariche – immunità che esiste in moltissimi paesi e che rappresenta a mio avviso un fatto di civiltà democratica, ma questo lo spiegheremo un'altra volta – mi chiederei due cose: ammesso e concesso che viviamo in un paese di sozzoni, che le discariche abusive nelle stradine su per le nostre valli sono state a lungo una norma, e rimangono anche oggi un fenomeno frequente, mi chiedo come si possa pensare di affrontare il problema della pulizia della SS36 come un problema "una tantum". Anche i popoli più puliti, a lungo andare, sporcano: soprattutto se i bidoni delle immondizie non vengono mai vuotati. Mi spaventa, al di là di tutto, questa incapacità di affrontare il problema in termini non emergenziali, questa incapacità, detto altrimenti, di governare seriamente.

PS Grazie per l'onestà intellettuale attribuitami. Ma non è nulla di speciale: speciale è la faccia tosta di chi nemmeno si sogna di rispondere e di spiegare che cosa – in quanto istituzioni pubbliche – si fa e che cosa si farà per risolvere un problema che evidentemente continuerà a riproporsi, se affrontato in questo modo.

4
Io farei dei distinguo
Aggiunto il 01.08.2008 da UVa
Caro signor senza firma del commento questo articolo esce troppo presto io farei dei necessari distinguo tra gli zozzoni che incivilmente depositano la rumenta nelle piazzole e gli amministratori che con buona volontà vedi Del Tenno si espongono in prima persona per punzecchiare l’ANAS e spingerla a fare il proprio dovere cioè tenere pulite le piazzole della 36 che gestisce. Mettere insieme amministratori magari inefficienti ma volenterosi e gli incivili zozzoni che continuano indisturbati a depositare i più incredibili rifiuti nelle piazzole della principale via di comunicazione mi sembra per rimanere in tema di rumenta come non fare la raccolta differenziata. Anzi è come han fatto a Napoli e cioè appiccare il fuoco ai cumuli di rifiuti ed appestare l’aria con diossina ed altri veleni cancerogeni

3
Leggete gente e meditate
Aggiunto il 31.07.2008 da Reto
Come non condividere l’acuta analisi di questo valente scrittore ?
Peccato che pochi alla fine mediteranno seriamente su questo testo che Marco Cavallotti ha avuto l’onestà di scrivere e la rumenta lungo la 36 continuerà ad essere ammucchiata da tanta gente incivile. E’ una battaglia persa. L’inciviltà regna ormai sovrana in Italia e chi sbarca dall’estero con buona pace degli ipocriti buonisti non fa altro che accentuarla e radicarla.

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Questo articolo esce troppo presto...
Aggiunto il 31.07.2008
Questo articolo esce troppo presto. In Italia preoccuparsi dei problemi per tempo, e proporsi di risolverli per via normale, è considerato semplicemente folle. Perché se ne torni a parlare, bisogna che la rumenta torni a riempire le piazzole, perbacco.
Ma lei fa bene ad insistere: non riusciremo a far fare sul serio ai nostri amministratori, ma almeno sapremo bene come accoglierli alla prossima uscita!

1
Caro signor Cavallotti
Aggiunto il 31.07.2008
In un paese dove il presidente del consiglio si fa fare leggi ad hoc per non poter essere indagato dalla giustizia io ormai mi aspetto di tutto, sarei anche pronto a cambiare paese se non ci fosse un angolino sopra a Morbegno che mi piace davvero moltissimo e se i miei genitori non fossero ormai così anziani da essere a breve termine bisognosi di cure.
Non sarebbe forse il caso di mettere dei cartelli nelle aree di sosta esortando gli zozzoni a portarsela a casa loro la rumenta anzichè abbandonarla lì ?
Ci sono telecamere che sono in grado di mandare un allarme quando sentono un movimento e cominciano a registrare le immagini, non costano neanche tanto.
Una per piazzola e quando si beccano gli zozzoni all'opera gli si fa un ..... così.
E non venitemi a raccontare che sono rifiuti di persone che passano occasionalmente
mi sembra chiaro che, al contrario, è una pratica sistematica di zozzoni che si fermano nelle piazzole e li mollano la rumenta della casa in montagna o del picnic fuori porta per non perdere tempo a portarla negli appositi cassonetti. Daltronde non c'e' bisogno di andare lontano, basta guardare dietro il cinema iris di morbegno dove c'e' una campana per il vetro e un paio di cassonetti per l'umido e ci si trova sempre accattastato di tutto e di più con lanci di sacchetti di rumenta ad arco teso, manco stessero giocando a pallacanestro. Anche per questa situazione sono state promesse telecamere da tempo immemore ma non si sono mai viste, di manco finte che costerebbero meno ma farebbero almeno da deterrente.
/Stefano

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