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Il quad per chi ha paura
Aggiunto il 12.07.2009
da Andrea Ramendo
Ciao, vi racconto la mia esperienza sui Monti Sabini, in provincia di Rieti (Lazio): erano anni che non tornavo sui sentieri di queste basse, ma affascinanti montagne percorrendo sentieri in cui si sente il fruscio del fogliame sotto i piedi, i rametti che si spezzano sotto al mio peso, le pietre che rotolano... e il gorgoglio di piccoli corsi d'acqua che mettono allegria nell'ascoltarli ...in silenzio. Sono tornato, dicevo, forse nel giorno sbagliato, non so. Erano solo due quad, ma sono bastati. Un'ora di assordante rumore tra le valli che si poteva udire anche a chilometri di distanza. Il quad. Prima c'era il trial o la "moto da cross", ma questo è diverso. E' vero che ci sono persone che senza il quad non potrebbero mai salire sui monti, ma quante ce ne sono? Se così fosse ne incontreremmo 2 o 3 all'anno, niente di più e sarebbe tollerabile. Il quad dà un senso di dominanza e crea una corazza intorno alla natura. Si usa perché andare a piedi e faticare fa paura. Avete paura. Cosa potete ascoltare con quel rumore? Cosa potete vedere andando sulle quattro ruote? Le montagne non sono un luna park. Ci vivono un'infinità di animali che hanno il diritto di vivere in un ambiente sano e silenzioso e di trovare spazi lontani da noi. Lasciate il quad all'inizio del sentiero e fatevi una passeggiata! Scoprirete che non c'è niente di cui avere paura! Buona camminata.
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Quad simbolo del nostro tempo
Aggiunto il 19.06.2008
da Francesco Vaninetti
Sono d'accordissimo con Cavallotti, io sono un amante della montagna lenta, silenziosa e calma. Coloro che girano con quad, moto da cross e motoslitte vari, invece, vedono la montagna solo ed esclusivamente come un mezzo per provare qualche ora di brivido senza rispetto per gli ecosistemi (le motoslitte in particolare, spaventando gli animali durante l'inverno, ne provocano la morte in quanto questi per scappare consumano parte delle loro preziose riservi di grasso che possiedono per passare l'inverno).
Se vogliamo veramente rilanciare le nostre valli alpine, dobbiamo puntare su ciò che dice Cavallotti, la qualità e non la quantità, bisogna puntare sul far vedere alla gente qualcosa che non si trova in città, la gente di montagna fatta alla buona che ha dei valori molto diversi da coloro che stanno in città, la dura vita che si fa negli alpeggi ma anche le grandi soddisfazioni che si hanno. Soprattutto in un periodo in cui il petrolio aumenta continuamente di prezzo, mettendo in forse una continuità del nostro stile di vita energivoro ed irrispettoso!
Se trasferiamo la città in montagna cementificando e motorizzando tutto, non abbiamo veramente capito nulla di ciò che la nostra terra ci può dare se però glielo chiediamo per piacere e con rispetto.
Con ciò, i quad possono fare tutti i raduni che vogliono ma si badi bene: su strade carrozzabili, con autorizzazioni da parte dei comuni e degli enti parco coinvolti, i quali hanno facoltà di decidere sulle potenziali attività lesive che si svolgono all'interno del loro territorio!
Una cosa che non s'è ancora fatta è un'adeguata regolamentazione dei percorsi su cui motoslitte e quad possono essere condotti: magari limitandoli ad ecosistemi gia parzialmente antropizzati e facendo pagare salate multe a coloro che violano le regole.
Francesco
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Raduno quad
Aggiunto il 17.06.2008
da Umbi
Spero che questo raduno di quad non sia per niente l'ultimo. E' l'occasione di passare una bella giornata in compagnia di gente simpatica e di compagnia, accomunata da una stessa passione. In mezzo alla natura ci si può anche passare, basta andarci col dovuto rispetto,questo è certo. E poi mi sembra che pare dei percorsi sia comunque battuta anche da altri mezzi, nell'arco di tutto l'anno. Ok, io non mi ritengo di certo"un amante della natura",inteso nel senso di quei fanatici che spesso si fingono tali per obbligo di facciata, ma sono amante del quad, e cerco di far convivere con rispetto la mia passione con tutto ciò che entra a far parte del mondo degli ATV.
Rispondo a Maurizio: beato te che puoi camminare e sciare, c'è chi, purtroppo, magari proprio solo col quad o con la motoslitta può godersi la montagna!!!!!
Complimenti a Jimmy, condivido in pieno le tue considerazioni.
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Bene Bene
Aggiunto il 16.06.2008
da Spluga79
Certamente fa piacere vedere come il sig.Cavallotti tiene alle nostre amate valli e sinceramente se questo spirito fosse cosa comune, faremmo invidia alla blasonata engadina etc.
Riguardo all'argomento non mi trova del tutto in sintonia con lei:sinceramente l'ultimo problema che affligge Madesimo sono proprio le motoslitte e se le capita di fare un giro per il paese si accorgerà della nefandezza generale che offre al turista, qualsiasi esigenza abbia ,quindi la pulizia montana dovrebbe partire da quegli ignobili speculatori,la maggior parte dei quali contro motoslitte etc.per poi fare scempi disumani in ogni dove.
La montagna è una risorsa importante e va tutelata in ogni sua forma pero se si può instaurare una moderna attività che possa aiutare l'economia ed il turismo non è giusto creare barricate e le assicuro che il titolare dell'azienda che noleggia le motoslitte mi è tutt'altro che simpatico,pero ha investito parecchi soldi e bisogna dagli atto che cerca di svolgere la sua attività nel rispetto delle regole,il problema sono tutte quelle targhe per la circolazione date a cani e porci che fa si di trovare motoslitte in ogni dove(pian dei cavalli's.sisto,val loga etc)e le dico che le sopracitate targhe sono state date dal comune stesso che prima lancia il sasso e poi nasconde la mano,togliamo la possibilita di scorrazzare a chiunque con la motoslitta anche se propietario di immobile non raggiungible,poi il noleggio non rappresenterà più un problema,e potremmo tutti passeggiare senza la paura di bolidi rombanti e autisti ubriachi.
Come scritto prima la montagna è la nostra casa e risorsa,vorrei che tanta verve ambientalista fosse sfogata verso quelle persone che la usano a fondo speculativo e sono tante,verso gli enti che sfruttano ogni goccia d'acqua e in cambio non ci torna nulla,verso quei comuni che come madesimo continuano a costrure scempi enormi,e non si preoccupano minimamente se i giovani sono scappati quasi tutti,e verso tutte quelle persone che ci rappresentano e non conoscono minimamente la cultura,l'ambiente e la storia delle nostre valli.
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Povera Valtellina
Aggiunto il 16.06.2008
da Giulia
Fa piacere leggere qualche volta che anche in Valtellina qualcuno si preoccupa per la piega che sta prendendo il turismo. La Valtellina ha una grande responsabilità nella difesa delle nostre Alpi, e non sembra che ne siano consapevoli in molti. Il turismo può essere una straordinaria risorsa per la difesa dei paesaggi agrario, delle architetture locali e della natura, ma bisogna saperci fare e non bisogna abbandonarlo nelle mani di speculatori.
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Cerchiamo di rispondere a tutti...
Aggiunto il 16.06.2008
da Marco Cavallotti
Beh, cominciamo a liberare il campo dai soliti "benaltrismi": il quad, dice qualcuno, certo, non va bene, ma c'è ben altro, come le cementificazioni, le pista di sci realizzate come autostrade, i cannoni sparaneve, eccetera eccetera. Così, elencando, non si comincia mai da nulla.
Premesso dunque che siamo favorevoli ad una difesa della montagna da ogni forma di eccesso, pur consapevoli del fatto fondamentale che esse – le nostre montagne – debbono pur essere vissute da noi, e che dobbiamo trovare in ogni momento un compromesso fra le nostre esigenze di vita e di lavoro, e il giusto desiderio di salvaguardare la natura, torniamo per un momento a quad, motoslitte, trial.
Dire, come qualcuno tenta, che questi mezzi contribuiscono a tener puliti i sentieri è palesemente una pia illusione: provate a percorrere a piedi un sentiero abitualmente percorso degli amanti del trial, e vi accorgerete che cosa ne rimane. I sentieri debbono essere tenuti puliti e debbono essere attrezzati e segnalati con giudizio. Se poi nessuno li usa, si selezionino avendo un occhio anche alle esigenze del turismo.
Quanto poi alla convivenza e alla compresenza di tutto, di ogni mezzo e di ogni divertimento, a patto che ciascuno abbia il suo spazio e le sue norme (rispettate, si intende), temo che si torni al solito tema: le Alpi non sono il Canada o la Siberia, lo spazio è poco e prezioso. A Madesimo, paese citato molto a sproposito come esempio di lungimiranza e di virtù ambientale, si è semplicemente deciso di piazzare lontano dall'area più urbanizzata (e più scandalosamente cementificata) del Comune le attività che danno fastidio alla maggioranza, ma che portano qualche utile a chi ne ha fatto un business. E allora, via con l'occupazione delle zone meno devastate dalle nuove case, nelle ar ee che più dovrebbero essere protette e difese, proprio perché rimaste tutto sommato abbastanza libere da insediamenti permanenti: come Montespluga, diventato una pista per le motoslitte non volute a Madesimo…
No, non si fa così: dobbiamo tutti capire che se vogliamo un futuro da luna park alpino, tutto al servizio di divertimenti e passatempi che in fondo recano più danno che vantaggio economico, non abbiamo che da proseguire per questa strada. I turisti più svegli, più civili e più ricchi non avranno del resto grande difficoltà nel fare qualche chilometro in più per recarsi in Engadina.
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né quad né cemento
Aggiunto il 16.06.2008
I quad, come le motoslitte, sono mezzi inquinanti, rumorosi e non adatti a un mondo delicato e prezioso come la montagna. Poiché altrove questo genere di mezzi è giustamente stato bandito, al fine di qualificare l'ambiente e dare un segno che l'offerta turistica è di un certo livello, con regole che garantiscano silenziosità, rispetto del prossimo e dell'ambiente, consapevolezza di ciò che fa la differenza per attrarre clientela remunerativa e civile, ritengo che quad e motoslitte dovrebbero essere banditi dalla provincia di Sondrio... a meno di non voler continuare a dare, a noi stessi e all'esterno, la solita deprimente e arretrata immagine di gente che delle sue bellissime valli fa strame, "valtellinizzando" (ossia distruggendo e rovinando) la sua terra.
Certo che le colate di cemento gridano vendetta. Ma è una logica qualunquistica dire "se c'è il cemento perché ci preoccupiamo dei quad?". Bisogna opporsi alla cementificazione e rifiutare i quad: in nome della stessa civiltà e buon senso.
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Meglio il cemento o i quad
Aggiunto il 14.06.2008
da sergio
Cavoli siamo qui a guardare il pelo nell'uovo e non ci guardiamo intorno con le colate di cemento che hanno innnondato e per denaro e continueranno ad innondare la nostra Valtellina.
Cari miei, queste sono le cose da fermare e non i quad. Il quad se ne va e il cemento rimane.
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qual è l'equilibrio?
Aggiunto il 13.06.2008
da ghione
Seppur posso dissentire dall'invogliare ad un uso spropositato di tale mezzo perchè non giudicato in sintonia con l'ambiente sottopongo questo altro tema?
Le cementificazione e i tagli di km. di bosco per le piste da sci cosa sono? pulizia ambientale? i cannoni per innevamento artificiale? oppure i bagni termali con acqua termale da un lato e acqua per uso igienico prodotta chissà come ... Vedendo le terme nuove, non mi sembra che ci sia 1 solo pannello solare con l'esposizine che ha e di acqua immagino ne scorra a fiumi (però li è tutto tollerato?)
Le piste di gocar? Le piste da trial? le gare di velocità in montagna (auto moto ecc..)? cos'è giusto e cosa sbagliato? Però su quelle attività indicate sopra si sono sviluppati i grandi alberghi dell'alta valle o sbaglio? ai posteri l'ardua sentenza...
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la giusta misura
Aggiunto il 12.06.2008
da Spluga79
Può essere sbagliato fare di tutta l'erba un fascio, io credo che la parola giusta sia limitare.
Un esempio concreto sta nell'area di Madesimo dove un imprenditore ha investito nel turismo in motoslitta e sinceramente l'organizzazione e l'intelligenza di questa persona hanno fatto si che si possa fare un giro in motoslitta nel rispetto di tutto e tutti,infatti noleggia solo motoslitte a 4 tempi per l'impatto ambientale,ha degli itinerari definiti e
tutta l'attività si svolge nella piena armonia tra natura e turismo.
Allora il problema dov'è?Il problema sono tutti quei "privati"che per togliersi uno sfizio comprano trial,motoslitte o quad e li usano in modo selvaggio, credo che ognuno di noi si sia accorto che nel bel mezzo di una camminata o sciata si vedano persone con i sopracitati mezzi fare i pirla senza rispetto per niente e nessuno e sinceramente i sentieri puliti dai trial non sono una meraviglia come detto da qualcuno, quindi diciamo si a chi usa con coscienza questi mezzi per incentivare turismo e far conoscere le nostre montagne nel rispetto delle regole e natura,e diciamo no agli imbecilli che usano questi mezzi inadeguatamente recando danni a persone e ambiente.
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