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Pubblicato il 18.06.2011 - ore 15:37
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di Marco Cavallotti » Letto 297 volte
Pontida: Ce la farà la Lega?'Domenica a Pontida la Lega fa il punto. E forse per l'ultima volta lo fa Bossi'.![]() Marco Cavallotti La situazione generale è pesante, sull'economia e sulla finanza italiana cominciano a calare gli avvoltoi della speculazione: la pratica delle vecchie regole consociative, del vecchio welfare, dello Stato inceppato e sprecone, dei "diritti" senza doveri e senza spesa è ormai impossibile e suicida, mentre la concorrenza internazionale ci sta marginalizzando. Ma sembra che la Lega non abbia ancora deciso che cosa fare da grande: esaltare il suo aspetto populista e "di sinistra", con rivendicazioni in fondo analoghe a quelle della base sindacale, quella che non ha ancora compreso che i tempi sono cambiati e che bisogna ingegnarsi e sforzarsi per restare a galla; o quella che vorrebbe accompagnare la parte più ricca e più evoluta del Paese, sostenendone le esigenze infrastrutturali, di modernità, di crescita libera nell'ambito un progetto di trasformazione che tenga conto delle tradizioni e della cultura delle popolazioni protagoniste, certo, ma che proprio per questo ne sappia anche valorizzarne la tradizionale concretezza, flessibilità, capacità di lotta? Le due ipotesi, ormai, sono difficili da tenere insieme. ![]() Il fatto che la Lega concentri i suoi voti in un territorio abbastanza omogeneo e relativamente ristretto può costituire una grande occasione: può aprire la strada ad una nuova linea politica da perseguire con chi ci sta. Sarà capace di farlo? Bossi forse sarebbe in grado di comprenderlo… ma temo che anche questa sarà un'occasione perduta, e che la cagnara che si solleverà nel "prato fatale" di Pontida sarà tutta un abbaiare alla luna. Marco Cavallotti, Concesso a Vaol.it e pubblicato su Il Legno Storto |
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