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Pubblicato il 18.09.2011
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di Attilio Scotti » Letto 190 volte
Attilio Scotti, corruzione del linguaggio della ristorazioneBellisimo “L’Apologo sull’onestà nel paese dei corrotti“ di Calvino. Il premio Nobel e poeta messicano Octavio Paz si occupa invece della corruzione del linguaggio e scrive: “Un paese si corrompe quando si corrompe la sua sintassi”. Ecco un linguaggio che ho scoperto nei menù di molti ristoranti, si descrive un piatto che invece è tutt’altra cosa. Ecco la corruzione del linguaggio in cucina: Vitello tonnato: fette di tacchino con maionese industriale Turbante di branzino selvaggio a vapore con verdure: da pesce “Pangasio” del fiume Mekong. Caviale iraniano Osetra: uova di lompo ( il caviale dei poveri) succedaneo per forma alle uova di caviale Costata alla fiorentina: la mitica carne chianina sostituita da anonima carne argentina o brasiliana Orata d’altura alla mediterranea: orata di allevamento provenienza Grecia Risotto con filetti di pesce persico del nostro lago: filetti di pesce persico origine dai grandi laghi africani. Trigliette di scoglio alla mugnaia: filettini di passera con besciamella Tagliata di manzo con funghi porcini di Borgotaro: carne di manzo con funghi surgelati made in Slovenia Costoletta di vitello alla milanese: costoletta impanata da carne di maiale Questo ed altro in molti ristoranti, visitati dal 12 giugno al 16 agosto 2011. Attilio Scotti |
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