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Pubblicato il 28.02.2011
 
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Uova e tristezza

Quando ero bambino, dopo una febbre o influenza, per riprendermi, mi davano la “rusumada” ovvero due uova fresche prese dal pollaio, poi i soli tuorli messi in una scodella, molto zucchero e un poco di vino rosso: era il ricostituente di allora. Adesso le uova si comprano al supermercato in bellissime confezioni colorate dove viene ipocritamente riprodotta una foto della gallina che si crogiola in un prato.
Tutto falso: le galline oggi sono prigioniere dei moderni allevamenti intensivi sottoposte ad una vita da tortura, in una gabbia grande come il suo corpo pari aquesto foglio a4. Seviziate e private anche del diritto del sonno, con la luce artificiale sparata negli occhi 24 ore su 24 tutto per esasperarne la produzione di uova, prigioniere in capannoni superaffollati dove le file di gabbie arrivano a quattro piani di altezza e sottoposte a massicce terapie antibiotiche e dove respirano aria malsana e satura di ammoniaca a causa dell’alta concentrazione di feci ed urina. Il loro depositare le uova è un prodotto della sofferenza e non cantano più la felicità del coccodè. Questo mio breve scritto sulla verità delle uova che compriamo non cambia dicerto questa andazzo triste. C’è forse una via d’uscita: acquistare le uova cheprovengono da allevamenti biologici dove le galline fanno una vita degna, all’aperto. Certamente costano di più, ma sono più etiche, più genuine e più salutari.


Attilio Scotti





  4 commenti    
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io mi chiedo come viviamo noi?
Aggiunto il 02.06.2011 da Rudy

...ma scusa solo perchè noi viviamo "male" (che poi è tutta colpa nostra in base a chi finanziamo, es: multinazionali, petrolio,ecc...) allora dobbiamo permetterci di imprigionare altri esseri viventi? finchè ragioni così rimarrai uno schiavo del sistema e dei tuoi padroni,cominciando da ciò che mangiamo ci libereremo da tutto questo.....


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uova e tristezza
Aggiunto il 01.03.2011 da franco
Salve Dr. Scotti, Lei ha perfettamente ragione e non solo....io mi chiedo però come viviamo noi? Sicuramente non molto meglio delle galline... basta guardarsi in giro.
Simpatici saluti.
franco

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graziue gentile stefania
Aggiunto il 01.03.2011 da attilio scotti
purtroppo si continuerà cosi, ma se questi mio scritto aiuta qualche gallina a sfuggire alle torture e se il consumatore usi uova biologiche, sarà un sforzo per annientare la barbarie sugli animali
attilio scotti

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Grazie Attilio
Aggiunto il 28.02.2011 da stefania sbarra
Grazie per avere detto questo, non è un modesto pensiero è la grande orrenda verità degli allevamenti intensivi,in questo caso avicoli.
Si sta combattendo,in primis la LAV per abolire gli allevamenti in batteria, è una lotta che si trascina da anni,si spera di riuscire nell'intento. Ci sono catene di distribuzione che hanno totalmente abolito la vendita di uova da galline recluse in gabbia a favore di quelle biologiche.Questa grande catena è la COOP - speriamo che facciano seguito anche le altre,tenendo conto di tutte le campagna che sono state fatte con raccolta firme contro questa tipologia di allevamento.
Una cosa ancora: si svolge tutto così con in aggiunta la selezione dei pulcini,le femmine in gabbia i maschi,ovviamente infruttuosi perchè non fanno le uova, verso un tritacarne per divenire poi farine per la zootecnia.Ovviamente,la "soluzione finale" avviene subito,nel momento della suddivisione dei sessi,quindi con i pulcini avviati al tritacarne,su un n astro trasportatore vivi e pigolanti. Questo anche nel metodo biologico. Altro motivo per cui non mangiamo le uova.
Grazie ancora per avere toccato un tasto così delicato,così poco considerato,così appunto triste.
Stefania Sbarra

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