Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 01.08.2010
 
Letto 407 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


Brass Bang illumina Ambria Jazz
Roberto dell'Ava

'Inizio fiammeggiante con Zero, bellissima composizione di Lester Bowie'.

Brass Bang.
Era evidente fin dalla lettura del programma che la rassegna valtellinese Ambria Jazz aveva due punte di qualità, invidiate da moltissimi altri festival: il duo Paolo Angeli/Hamid Drake ed il Brass Bang. Dopo la grande delusione del mancato arrivo del duo, probabilmente riproposto nel prossimo settembre, tutte le aspettative si sono ovviamente concentrate sul quartetto di fiati - in programma sabato 31 luglio a Sondrio - e le attese sono state ampiamente ripagate da un concerto vibrante, lucido e spettacolare. 
Inizio fiammeggiante con Zero, bellissima composizione di Lester Bowie al quale viene dedicato il concerto dall'intervento di Paolo Fresu. A differenza della Brass Fantasy del trombettista chicagoano però la musica del Brass Bang ha meno forza dirompente e più fonti ispirative rispetto alla sola musica afro-americana. Certamente è forte la matrice colta europea (Fuga di Fresu ha un andamento bachiano), ci sono anche riusciti recuperi di musica popolare (Non Posso Riposare, antica e dolcissima melodia sarda), ed un uso considerevole delle risorse che offre l'elettronica, senza considerare l'utilizzo disinvolto e coinvolgente della canzone (Guarda che Luna proposto come bis e Moon River). Ad una formidabile perizia tecnica, debordante nel caso di Marcus Rojas e Gianluca Petrella, ha fatto da contraltare una attenzione particolare all'ascolto reciproco, una finissima cesellatura delle parti ed un complessivo ed ammirevole equilibrio di gruppo. Nessuna voce ha prevaricato le altre, tutte hanno contribuito ad un progetto sapido e intelligente, divertente e divertito. Grande partecipazione di pubblico e giusta incoronazione per Giovanni Busetto, anima di Ambria Jazz .

Roberto dell'Ava





  0 commenti    
  Le notizie più lette