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Pubblicato il 25.10.2010
 
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Roberto dell'Ava
Concerto di Rita Marcotulli e di Luciano Biondini

La serata è andata in crescendo, dalle composizioni iniziali più riflessive e pensose fino ai pezzi più mossi.

Rita Marcotulli
Serata di ottima musica quella di sabato sera nel salone del centro congressi dell'Hotel Salyut, alle porte di Sondrio. Il concerto, voluto dalla Lega Italiana per la lotta ai Tumori (Lilt) ha visto duettare la pianista Rita Marcotulli ed il fisarmonicista Luciano Biondini. Un duo non nuovo, che pertanto ha avuto modo di esplorare il proprio repertorio costituito esclusivamente da originals scritti da entrambi i musicisti. Brani fluidi, ricchi di nuances e di fonti ispirative diverse, dove la musica di matrice popolare confluisce con suggestioni brasiliane ed una rigorosa tecnica strumentale di formazione classica nel creare temi che hanno evidenziato una ariosità cantabile,  mentre i due musicisti si scambiavano le parti con naturalezza ed ispirazione. Il jazz è il collante, e diventa visibile nelle parti improvvisate, contribuendo a creare una immagine speculare della musica del duo. La serata è andata in crescendo, dalle composizioni iniziali più riflessive e pensose fino ai pezzi più mossi e dal ritmo evidente. Biondini, al solito generoso e ricco di feeling, mi è parso più essenziale e misurato rispetto ad altri contesti. Impressionante il timing  ed il tocco impressionista della Marcotulli.  


Roberto dell'Ava





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