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Pubblicato il 25.04.2010
 
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Un racconto chiamato jazz a Sondrio, per la Giornata del Fai

Performance multimediale quella di sabato sera nella prestigiosa cornice di Castel Masegra a Sondrio.

Castel Masegra
Performance multimediale quella di ieri sera nella prestigiosa cornice di Castel Masegra a Sondrio. In occasione della giornata FAI di primavera, il trio composto da Franco D'Andrea al pianoforte, Daniele D'Agaro al clarinetto e Mauro Ottolini al trombone ha dato vita ad un set swingante e ricco di emozioni accompagnando le foto di Pino Ninfa. Un programma sviluppato in cinque parti, legato alle radici del jazz con le immagini delle coste africane da dove partirono gli schiavi diretti alle piantagioni di cotone, poi sulle strade del blues in un viaggio musicale e fotografico da New Orleans a New York per terminare con l'ultimo capitolo che racconta le danze, dall'Africa agli Stati Uniti. Foto in bianco e nero che passano al colore solo nell'ultima parte del progetto e che costituiscono un corposo supporto visivo alle musiche suonate dal trio. La musica eseguita passava con disinvoltura dal blues allo swing, raccogliendo qua e la frammenti dei brani di Thelonious Monk, ma anche una stralunata versione di Caravan di Juan Tizol. La mano sapida di D'Andrea si è sentita negli arrangiamenti e nelle cuciture, tanto da rendere difficile distinguere la parte scritta da quella improvvisata. Ottolini si è espresso la consueta vivacità mobile ed emotiva, con un set ricco di sorprendenti borborigmi e fulminanti improvvisazioni. D'Agaro è un musicista dal suono introverso e riflessivo, perfettamente a proprio agio in questa formazione cosi' ricca di swing in maniera deliziosamente cool. Un ottimo concerto, purtroppo destinato ad una scarsa affluenza di pubblico che a stento ha riempito la saletta del Castello.   


Roberto dell'Ava






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