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Pubblicato il 30.07.2008
 
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Angelo Granati: Enrico Benedetti, detto Beno, un eroe puro e vero

Storica ed incredibile impresa sul Piz Bernina del tenace atleta valtellinese.

Beno.
Enrico Benedetti, per gli amici Beno classe 1979 (per la sua biografia vedere su VAOL all'indirizzo: http://www.vaol.it/DetRub.jsp?idrub=18635)  è certamente un grande e questo chi lo conosce lo sa bene, ma con l'impresa di oggi ha superato se stesso. Alle due del mattino del 29 luglio 2008 é salito da solo da Sondrio (307 m.) al Piz Bernina (4.050 m.) superando ben 3.743 metri di dislivello ed è poi sceso, senza mai fermarsi, sino a Sondrio dove è arrivato alle 15,14 compiendo un'impresa alpinisticamente impegnativa e fisicamente massacrante in sole 13 ore e 14 minuti. Nella salita al Piz Bernina ha impiegato meno di 8 ore !

Pitz Bernina cima svizzera.
Un tempo fantastico ! Il record precedente sull'intero percorso era ancora suo, ma la cosa più incredibile è che lo ha abbassato di ben 8 ore e mezza. Una enormità ! Io ho provato a fare questa impresa impiegando un tempo decisamente superiore ed arenandomi, per cause di forza maggiore, in fase di discesa, appena sopra il Rifugio Marco e Rosa, a quota 3.700 (vedi articolo su VAOL all'indirizzo:  http://www.vaol.it/home.jsp?idrub=59196) e vi assicuro che l'impresa del Beno è stupefacente.

Antecima italiana.
Avrebbe dell'incredibile se non fosse che a farla è stato un ragazzo volitivo, determinato e soprattutto molto intelligente.

Beno l'ha preparata accuratamente, ma nella sua iniziale, scientifica e prudente pianificazione si è abbondantemente sottovalutato.

Pensava infatti di impiegare un tempo significativamente superiore, ma la sua smagliante condizione fisica, la sua ferrea volontà e la temperatura ideale lo hanno favorito. Sarà molto difficile che qualcuno in futuro  possa emulare o superare questa eccezionale prestazione perché Beno in queste sue grandi imprese dimostra un coraggio, una forza ed una determinazione che ricordano quelle dei nostri migliori avi che hanno però avuto la ventura di vivere in un contesto ben più duro e forgiante del nostro.

Testata del Bernina con rifugio Marco e Rosa ed Agostino Rocca (a destra).
E' bello vedere in un giovane moderno, che ha certamente alle spalle una famiglia capace di trasmettere dei valori, tali preziose e rare virtù sapientemente coltivate. Lui e Marco De Gasperi  (vedi articolo su VAOL all'indirizzo: http://www.vaol.it/home.jsp?idrub=73634 ) sono gli esempi che noi ed i nostri figli dovremmo imitare. Non i Riccò di turno che pur di trionfare utilizzano ed accettano miserevoli compromessi e creano le condizioni per distruggere stupidamente il proprio corpo, sia fisicamente, sia psicologicamente.

Lunga vita a Beno, amico prezioso, grande uomo ed atleta integro e vero che ci riempie di stupita ammirazione e del sano orgoglio di averlo nella nostra comunità.


A cura di Angelo Granati.






  9 commenti    
9
bella beno!
Aggiunto il 17.08.2008 da Simone Pomini
Grande Chicco!
vedo con piacere che le bigiate del lavoro danno i loro frutti!!!

grande,

Ciao.

Simone.

8
Sei forte!
Aggiunto il 01.08.2008 da giovanni bolognini
Bravo Beno, sei forte!
Ai miei tempi, nel 15-18!, come mi risponde mia figlia, avevo impiegato poco di più...
Mezza giornata per arrivare alla Marinelli. Ripartenza alla mattina e pernottamento alla Marco e Rosa. Ripartenza alla mattina seguente fino alla cima e ritorno in giornata a Campo Francia... Tutt de cursa...
Ciao Giovanni Bolognini.

7
Beno... che viaggia come un treno!
Aggiunto il 01.08.2008
Non ho mai visto di persona il Beno, lo conosco indirettamente perchè tramite Vaol mi ha chiesto un'articolo di Mountain Bike per Le Montagne Divertenti, ma navigando nell'omonimo sito ho capito di trovarmi al cospetto di uno che vive la montagna in un modo affine al mio e quello di tanti altri. Non lasciatevi ingannare dall'eccezionale prestazione sportiva, il Beno è si fortissimo, ma anche un contemplativo, un romantico innamorato della montagna che cerca di trasmettere ad altri questa sua passione. Io purtroppo sono un mangianebbia dell'hinterland milanese, invidio chi come voi mettendo il piede fuori casa è già lì, ma nelle giornate limpide le montagne le vedo anche da qui ed ogni tanto non resisto, parto facendo cose che sembrano "pazzie" per chi non ha la stessa passione.
Mi raccomando valtellinesi, difendete le vostre montagne dalle speculazioni, da chi vorrebbe fare in Val di Mello altri impianti idroelettrici, da chi pensa che portare i (pigri) turisti fino alle alte quote con strade asfaltate, nuovi impianti a fune, elicotteri ed altre diavolerie, sia "sviluppo". Non è così, perchè è sempre più la gente che vuole evadere da tutto ciò, e che ricerca luoghi certamente valorizzati perchè non si può vivere solo di vacche e formaggi, ma diamine! ci sarà un modo per preservare luoghi eccezionali come le vostre terre senza stravolgere tutto, no? Corri, Beno, corri e continua a difendere le tue montagne!

6
Semplicemente fantastico...
Aggiunto il 31.07.2008 da Linda Schraner
rispetto... davvero, non ho molte parole da dire, ma mi sembrava giusto congratularti per questo record...

grazie pure a Robi di avermi mandato il Link...

un caro saluto

Linda

5
A proposito di uomini di altri tempi.
Aggiunto il 31.07.2008 da Renato
Mio papa' raccontava che un suo collega di lavoro di Mossini alla sera del sabato, dopo una giornata lavorativa (allora si lavorava fino alle 18) tornava a casa, si cambiava e partiva per il Piz Bernina. Tornava la domenica pomeriggio, passava la serata in famiglia ed il lunedi' alle 8 puntuale come un orologio svizzero riprendeva, contento e riposato, il lavoro.
Altri tempi ! E’ bello però sapere che ci sono ancora dei valtellinesi che hanno quella forza, quella fibra e che amano le nostre montagne.

4
Perché ho tirato in ballo Riccò ?
Aggiunto il 30.07.2008 da Angelo Granati
Rispondo al commento di Davide.
Nel mio articolo volevo solo dire che Beno è Beno (fortunatamente) e Riccò è Riccò (vedere articolo che lo riguarda all’indirizzo: http://it.eurosport.yahoo.com/30072008/45/tour-de-france-ricco-confessa-preso-epo-prima-tour.html).
Riccardo Riccò non mi pare oggettivamente un esempio da seguire ed una bella pubblicità per l’Italia in generale e per gli atleti italiani in particolare.
Fortunatamente in Italia (anzi in Valtellina) ci sono atleti forti, tenaci e puri come Beno e Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo di corsa in montagna e primatista mondiale del chilometro verticale.
Essi sì sono un vanto per la nostra bistrattata nazione.

3
Beno precisa !
Aggiunto il 30.07.2008 da Angelo Granati
Con la modestia e la signorilità di un grande, dopo la pubblicazione dell’articolo su VAOL, Beno, mi ha scritto per precisare che, rileggendo con attenzione il mio articolo, ritiene sia il caso di informare e ricordare che per parte del percorso è stato generosamente affiancato da Mario Pagni, Andrea Sem e da Simone Della Maddalena che gli hanno passato da bere e lo hanno sostenuto con grande calore umano.
Questa sua lodevole precisazione, a mio avviso, non diminuisce la grandezza della sua impresa. Anzi !

2
Grande come sempre!!!
Aggiunto il 30.07.2008 da Roberto Lisignoli
Col cavolo che vengo ancora con te in montagna!!!

Me ne sto comodo comodo sul divano a sfogliare la tua rivista...

Robi

1
Complimenti
Aggiunto il 30.07.2008 da davide
Per l'eccezionale impresa, davvero notevole. Non capisco perche' venga tirato in ballo il ciclidsta squalificato al Tour.

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