Claudio Antoniani nacque a Gordona il 21 luglio 1899. a quellepoca sua padre Ponziano era segretario dei comuni consorziati di Gordona e Samolaco.
La madre, Agata Caterina Conti Manzini, era di Gera Lario, dove si era sposata nel 1897.
A Chiavenna Claudio frequentò la scuola tecnica e a Sondrio si diplomò geometra. Passato a Colico, dove il padre si sera trasferito per lavoro, abitò la casa sul molo di piazza Garibaldi. Non ancora diciottenne, agli inizi del 1918 partì per il fronte con i ragazzi del 99. Alpino, poi volontario nel reparto di assalto dei lanceri, fu integrato nel 7° reggimento alpini.
Fu nel Cadore e nel 1919-1920 in Albania.
Nel 22 si laureò in agraria a Milano discutendo una tesi su Le industrie della birra in Italia:
Due anni dopo fu nominato assistente e nel 27 conseguì la libera docenza.
Nel 1937, dopo anni in Germania, fu chiamato quale professore straordinario alluniversità di Camerino e lanno successivo passò titolare di cattedra di industrie agrarie a Perugia.
La stessa qualifica la ebbe nel 44 a Milano assumendo nel 1957 anche la direzione di quellistituto di chimica agraria, che conservò fino alla morte.
Intensa fu la sua attività scientifica: nel 44 fondò la prima stazione sperimentale del freddo in Italia; dal 50 fino alla morte diresse il servizio repressione frodi del ministero per lagricoltura nelle province di Milano, Pavia, Varese, Novara.
Istituì la Fondazione per i problemi montani dellarco alpino con lappoggio del Consiglio nazionale delle ricerche e della Cassa di risparmio delle province lombarde. La stessa Fondazione organizzò nel 56 un convegno a Sondrio per commemorare Ezio Vanoni, che ne aveva appoggiato lattività.
La predilezione di Antoniani per la provincia di Sondrio è testimoniata dalle numerose pubblicazioni dedicate dalla Fondazione alle nostre valli.
A Colico resse lamministrazione comunale dal 1936 al 1939.
Claudio Anotoniani, Dino per gli amici, morì il 20 ottobre 1968 a Colico.
Era doppia medaglia doro e ufficiale della Legione donore francese.