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Pubblicato il 09.08.2004
 
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EMILIO GIANI DE VALPO (1884-1956)

Proprio questa settiumana, l’Accademia italiana della Cucina ha tributato il massimo onore a Emilio Giani de Valpo, nominato il primo gastronomo della provincia di Sondrio. Nel corso della seduta di giovedì 16 ottobre a Sondrio, i responsabili dell’Accademia hanno ricordato il medico valchiavennasco, a quasi 50 anni dalla scomparsa. Nato a Novate Mezzola nel 1884 da una famiglia che con il vescovo Francesco nel secondo Seicento aveva avuto dall’imperatore il titolo baronale, Emilio Giani de Valpo si laureò in medicina a Pavia, dove fu assistente nelle università di Genova e Pavia. Dopo aver trascorso un anno come primario a Domodossola, scelse di svolgere la libera professione di internista a Milano. Fu uno dei primi medici a studiare le malattie allergiche. L’hobby della gastronomia rappresentò una costante nella sua vita. Amico di Orio Vergani, tra i fondatori dell’Accademia, decise di scrivere “Andar per crotti”. L’idea nacque da un’amabile quanto mai irrisolta controversia, tra Arturo Ferrario e Indro Montanelli. L’oggetto del contendere era se fosse migliore la cucina lombarda, come sosteneva il primo, o quella toscana, così come asseriva il giornalista. Emilio Giani de Valpo è dunque il primo gastronomo della provincia, che l’Accademia italiana della Cucina ha ricordato con gratitudine a quasi 50 anni dalla scomparsa, avvenuta nel 1956, quando era uscita da quattro anni la prima edizione curata dall’Associazione dei valtellinesi a Milano ed era appena sorta, anche con il suo apporto, la benemerita Fondazione Valtellina. Emilio Giani de Valpo riposa nella tomba di famiglia, nel cimitero di Novate Mezzola. Il felice titolo “Andar per crotti” dato al volume, è di per sé limitativo visto che si parla di ristoranti in tutta la provincia di Sondrio. Ma l’autore non dimenticò di omaggiare la sua valle. Sotto lo pseudonimo di Epicuro, infatti, si celava Emilio Giani de Valpo, di Novate Mezzola.




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