Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Lombardia Quotidiano Immobili

Pubblicato il 27.09.2004
 
Letto 7096 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


GIOVANNI BATTISTA CERLETTI (1846-1906)

Giovanni Battista Cerletti.
Giovanni Battista Cerletti nacque a Chiavenna il 19 maggio del 1856 da Antonio di Chiavenna e da Carolina Raviscioni di Isola, sposatisi l’anno precedente. Dopo gli studi elementari passò al collegio Gallio di Como. Iscrittosi alla facoltà di matematica all’Università di Pavia, sospese gli studi per arruolarsi a primavera del 1866 nel primo battaglio garibaldino alla riconquista di Venezia. Ferito da una palla alla mano e al braccio destro al Monte Suello, si guadagnò la medaglia d’argento al valor militare. Terminata la guerra tornò agli studi laureandosi in ingegneria al Politecnico di Milano. L’Italia era appena stata unita sulla carta. Si dovevano rimboccare le maniche per ricostruirne le strutture, da quelle educative a quelle economiche. In questo senso, l’opera del Cerletti fu generosa e qualificata. Vincitore di una borsa di studio, fu in Germania e in Austria per ricerche sul vino e sulla birra. Dopo due anni tornò in patria ottenendo tra l’altro l’incarico di progettare la costruzione della società enologica di Sondrio. Nel 1866 rotto il trattato commerciale tra Italia e Francia, il Cerletti fu chiamato a Roma come segretario della Società dei viticoltori italiani. Si deve in gran parte a lui la benefica clausola sui vini con Austria e Ungheria, che salvò dalla rovina Puglie, Sicilia e Sardegna. Collaborò con il Carpené per la fondazione di alcune riviste. Diresse a Gattinara la prima stazione neologica sperimentale di ricerca sulla preparazione e le malattie del vino. Fu convinto sostenitore insieme al Carpené di un grande istituto di insegnamento enologico, che fu approvato dal governo nel 1876 a Conegliano. Di quella scuola di viticoltura ed enologia, il Cerletti divenne direttore. Fondò scuole enologiche a Catania e Cagliari, fu in Ungheria e in Balcani per studiare la ricostruzione dei vigneti filoserrati. In Serbia ricevette la carica onoraria di console generale in Italia. Viaggiò in America latina dove creò un movimento per la cultura del cotone. Era ufficiale dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, commendatore degli ordini della corona d’Italia, di Simon Boliva, di Takaowo, di S. Sava. In Valchiavenna, dove tornava di sovente, favorì il sorgere di nuove industrie, il rimboschimento e il miglioramento dei pascoli alpini, oltre a fondare la biblioteca popolare. E proprio a Chiavenna, nel primo mattino del 12 settembre 1906 nel sonno lo coglieva la morte per attacco apoplettico, lasciando la moglie Margherita Pizzala i figli Aldo, Ugo e Olga. È sepolto con la moglie ei figli nella tomba di famiglia sui terrazzi del cimitero di Chiavenna.


Da GUIDO SCARAMELLINI, Chiavennaschi nella storia, Chiavenna 1976.




  Le notizie più lette    



Assicurazione auto online Linear

Linear, l'assicurazione online del Gruppo Unipol.
Per la tua polizza auto scegli un rapporto qualità-prezzo al TOP. Calcola un preventivo su Linear.it