Pietro Buzzetti nacque a Montespluga il 3 marzo 1862 da Pietro Antonio, nativo di Vho, e da Elisabetta Guanella, terzo di 11 figli. Altri 13 figli Pietro Antonio aveva avuto durante il primo matrimonio con Pasqualina Raviscioni. Nonostante la numerosa prole, le condizioni economiche della famiglia erano discrete. Finite le elementari, lo zio – don Luigi Guanella – iscrisse Pietro nell’oratorio salesiano di Torino, versandogli la retta. Nel 1879, conseguita la licenza ginnasiale al Cavour, entrò su consiglio di don Giovanni Bosco nel seminario liceale di Como, dove nel 1886 fu ordinato sacerdote. Fu destinato come coadiutore prima, economo spirituale poi, a Campodolcino dove rimase per tre anni, fungendo anche da soprintendente scolastico. Passò a Montemezzo e Bugiallo come economo spirituale, fino al 1892, poi a Cavallasca come parroco fino al 1898. Dopo parecchi mesi come economo spirituale a Rovellasca, nel 1901 fu nominato parroco a Carate Lario, dove rimase fino alla morte, avvenuta nella clinica Valduce a Como, il 22 novembre 1928 per carcinoma gastrico. La sua intensa attività di storiografo inizia nel 1893 con il volumetto “Note storiche circa San Guglielmo d’Orange, cavaliere, confessore, eremita e la valle del Liro”, integrato nel 1915 da “Addizioni”. Insieme con libretti sulla storia e l’arte di Carate e di Moltrasio, uscirono nel 1903 i “Documenti della Rezia chiavennasca anteriori al XIV secolo” seguiti da “Le memorie di S. Fedele martire comense“ da la “Rezia chiavennasca nelle epoche pre romana-romana barbarica”. Dal 1916 al 1919 studiò le fortificazione valchiavennasche: “Il palazzo biturrito dei conti Balbiani e le mura di Chiavenna” e “Torri e castelli della Rezia chiavennasca”. Dal 1920 iniziarono a uscire i volumetti sulle chiese e gli istituti religiosi della valle. Negli ultimi anni della sua vita passò ad argomenti non religiosi: “Il Passo dello Spluga e strade chiavennasche” e “Del contado di Chiavenna”. Molti suoi inediti sono custoditi nella Biblioteca Laurenziana. Ebbe un ruolo anche nei panni di giornalista su problemi di attualità: una delle proposte per cui si batté con entusiasmo fu quella dell’istituzione di una nuova diocesi in provincia. Allo storiografo chiavennasco è intitolata la Statale dello Spluga nella zona di Bette, luogo per cui aveva una predilezione.
"Pietro Buzzetti nacque a Montespluga il 3 marzo 1862 da Pietro Antonio, nativo di Vho, e da Elisabetta Guanella, terza di 11 figli. Altri 13 figli Pietro Antonio aveva avuto durante il primo matrimonio con Pasqualina Raviscioni"
Questo è quanto sta scritto nella vostra breve biografia di Don Buzzetti. Vorrei sapere se "terza di 11 figli" non si debba intendere "terzo di figli" riferito a Pietro Buzzetti e non a Elisabetta Guanella.-