PONZIANO TOGNI (1906-1971)

Ponziano Togni.
Ponziano Togni nacque l8 febbraio 1906 a Piuro, dove i genitori Vittore, proveniente da San Vittore in Mesolcina, e Giuseppina Vanossi, di origine chiavennasca avevano una fabbrica: il birrificio Riva Mattoi Vanossi. A Chiavenna, dove la famiglia si trasferì qualche anno dopo, Ponziamo quarto di 12 figli trascorse linfanzia e frequentò le elementari. Passò poi come convittore al collegio arcivescovile di Saronno dove frequentò listituto tecnico. Al termine si iscritte alliscrisse al liceo artistico allaccademia di Brera e alla scuola superiore di architettura, sempre a Milano, diplomandosi ne l 1930. Fu per qualche mese presso lo studio di un archetto milanese, ma non era il suo posto. Lasciò la città per seguire la sua arte: la pittura. Anche un parente di sua madre, Matteo Vanossi, morto a Chiavenna una quindicina di anni prima che Ponziano venisse al mondo, faceva il pittore ed era stato allievo dellHayez. A Madesimo, dove la famiglia Togni aveva una casa, Ponziano incontrò la compagna della sua vita, Bianca Dagnino, genovese. Dal matrimonio nacque una figlia, Gioia. Il Togni amò viaggiare: fu per due volte in Africa, fu negli Stati Uniti e girò lItalia. Si stabilì a Firenze dove nel 1937 conobbe il pittore Pietro Annigoni. Abitò anche a Poschiavo e per molti anni a Zurigo. Piacevole era per lui il ritorno nella casa dei suoi, a piazza Castello a Chiavenna, dove aveva carissimi amici. Ponziano Togni morì il 10 giugno 1971 a Bellinzona, alletà di 65 anni. Riposa in quel cimitero di San Vittore, dove anni prima egli aveva eseguito un affresco di Resurrezione. Ponziano Togni ha sperimentato le tecniche più varie: oli, tempre, affreschi, acquerelli, disegni a matita, pennello e china, incisioni su rame, in ciascuna delle sue opere egli rivela lamore per la vita e il sicuro possesso dei mezzi per esprimerla. Molte le mostre, a partire dagli anni Trenta. Le sue opere con in moltissime collezioni private e in numerosi musei europei, oltre agli affreschi su palazzi, scuole e chiese della Svizzera, dellItalia e dellAfrica. Piace ricordare la tela a olio le tre vecchie, eseguita nel 1938 e ispirata a una tipica stua chiavennasca.
a cura di Guido Scaramellini
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