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Pubblicato il 10.05.2004
 
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SEBASTIANO CROTTOGINI (1677 CIRCA-1740)

Fu un capomastro figlio di Giuseppe.

Lo stemma di Chiavenna.
Sebastiano Crottogini, parente di Giuseppe, nacque a Chiavenna intorno al 1677, ma non e possibile accertarlo in quanto non esistono i registri di quegli anni. Emigrò ad Hannover, dove compare per la prima volta nel 1711 come direttore nella costruzione della chiesa di S. Clemente, iniziata in quel mese di agosto dall'architetto veneziano Tommaso Giusti. Vi lavoro a intervalli fino al 1720. Dopo la morte di Giuseppe Crottogini, Sebastiano nel 1717 ne prese il posto come capomastro di corte ad Hannover. In quello stesso anno fu interpellato dal capitolo del duomo di Hildesheim per un sopralluogo alle fondamenta della piccola torre, dove si erano verificate delle crepe. Con il figlio Biagio lavorò prevalentemente nei dintorni di Hildesheim. Dal 1717 al '19 fu occupato nella costruzione della prelatura e del dormitorio del convento di Marienrode; nel 1720 al monastero dei Cistercensi di Derneburg. Nell'ottobre del 1726 fu interpellato per il campanile peri-colante della collegiata di S. Maurizio a Hildesheim. II 12 febbraio 1728 firmò un contratto per la costruzione di un edificio conventuale a Wülfinghausen presso Elze, con demolizione dell’ala vecchia. Nel giugno del 1730 insieme ad altri querelò un ingegnere francese presso il tribunale di Linden. Come risulta da un elenco dei membri della comunità cattolica di Hannover, nel marzo del 1719 abitava la con la moglie e due figli. I Crottogini chiavennaschi costituivano in Germania un'impresa in grado di far fronte autonomamente a qualsiasi richiesta in campo edilizio: dalla cottura della calce ai lavori di carpenteria e di muratura. Risultano in Sassonia come mastri murari, oltre ai Crottogini, altri chiavennaschi: Giovan Battista Respettino (nato a Chiavenna nel 1670), Antonio Rizzi di Bette (morto a 71 anni il 6 dicembre 1705 a Lamspringe presso Hildesheim), due Martino Pedroni (l'uno morì a 61 anni nel 1731 a Moritzberg presso Hildesheim, l’altro a circa 60 anni il 7 gennaio 1739 a Braunschweig), e un Pietro Pedroni (morto il 4 aprile 1714 ad Hannover). Giovanni Sebastiano fu sepolto ad Hannover il 25 maggio 1740.




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