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Pubblicato il 16.08.2004
 
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UGO CERLETTI (1877-1963)

Ugo Cerletti.
Ugo Cerletti nacque a Conegliano Veneto il 26 settembre 1877 dal chiavennasco, ing. Giovanni Battista, illustre enologo, e da Margherita Pizzala. Studente di medicina a Roma e a Torino, si specializzò in neuropsichiatria per parecchi anni a Parigi e a Monaco. Primario di una clinica a Roma, vi fondò un laboratorio di patologia del sistema nervoso, da cui uscirono in 15 anni, oltre 100 studi. Volontario nella prima guerra mondiale in una compagnia di alpini, fece adottare per la prima volta la mimetizzazione dei soldato sulla neve – nel settembre del 1915 – e l’anno dopo la spoletta a scoppio ritardato per l’artiglieria e l’aviazione, sperimentandola anche per l’esercito francese. Lo stesso Cerletti nel ha lasciato memoria nel volume “Scoppio differito”, uscito a Venezia nel 1977, edizione Ruzante. A guerra finita divenne direttore dell’Istituto neurobiologico del manicomio di Milano in Mombello, con oltre 3500 ammalati e dove fece pubblicare numerosi studi. Nel ’24 vinse la cattedra di neuropsichiatria all’Università di Bari, dove fondò una clinica; nel ’28 quella di Genova dove aprì un’altra clinica, tra le miglio d’Italia; nel ’35 quella di Roma. Nel 1953 tenne conferenze in Brasile. Tutti i suoi studi furono caratterizzati da una grande originalità e varietà. Ma il nome di Ugo Cerletti è soprattutto legato alla scoperta conosciuta con il nome di elettroshock. Dopo cinque anni di pazienti esperimenti su cani e maiali, nel 1938 lo applicò all’uomo con successo per la cura delle psicosi maniacali depressive. Negli ultimi anni andò pubblicando sul “Corriere della sera” articoli sulla eziologia e sulla patogenesi del gozzo endemico. Il prof. Ugo Cerletti, a cui Chiavenna ha dedicato una via, morì il 25 luglio del 1963 nella clinica romana Villa Maria Pia, assistito dalla moglie e dai figli Paolo e Margherita. È sepolto con la moglie Antonietta Marzolo, morta nel novembre del ’77, e con il padre, nel cimitero di Chiavenna. Fu proposto più volte per il premio Nobel.




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