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Pubblicato il 31.01.2005
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ACQUA PER RESTARE GIOVANI

Mediamente nel corpo di un adulto sono presenti almeno 45 litri d’acqua, una quantità pari al 65% del peso corporeo. Per il corretto funzionamento del nostro organismo questo macronutriente è quindi essenziale, ed in effetti tutti sanno che è impossibile sopravvivere più di qualche giorno senza bere, mentre si può rimanere a digiuno per un tempo molto superiore. Questo perchè le nostre cellule, il fulcro operativo attraverso cui passano tutti i processi che permettono la vita, sono immerse in ambiente acquoso (liquido extracellulare), così come acquoso è ciò che sta all’interno della cellula (liquido intracellulare). L’acqua intracellulare è prodotta in parte come residuo del metabolismo (tutte le reazioni chimiche che stanno alla base della vita) ed in parte viene assorbita tramite la membrana cellulare; tutte le sostanze nutritive vengono assimilate tramite l’acqua, così come le scorie vengono espulse per mezzo del prezioso liquido. Perciò quando le cellule perdono acqua la loro funzionalità viene rallentata, si irrigidiscono e diventano meno mobili, determinando l’invecchiamento dell’organismo.
Dev’essere quindi garantito un’ottimale ricambio giornaliero d’acqua, in altri termini le perdite d’acqua (in totale circa 2,5 litri al giorno, tra urina, defecazione e traspirazione) devono essere compensate bevendo (1,3 l), mangiando (0,9 l) e con l’acqua di ossidazione prodotta dal metabolismo (0,2 l, vi ricordate le reazioni chimiche che producono l’energia per vivere?). Va da se che questi sono valori medi e che uno sportivo, sottoposto a maggiori perdite di liquidi rispetto ad un sedentario, debba assumere una maggior quantità giornaliera d’acqua. Ma attenzione: l’acqua dolce che troviamo sulla terra non è composta solo da idrogeno e ossigeno come l’acqua pura (formula chimica H2O), ma contiene anche svariati minerali (anche inorganici), e –purtropppo- diverse sostanze inquinanti acquisite in seguito al contatto con aria, onde elettromagnetiche, sostanze radioattive ecc… Per questo dobbiamo prestare molta attenzione all’acqua che beviamo, badando bene, al momento dell’acquisto (il rubinetto è concesso solo in pochissimi casi), a quello che c’è scritto sull’etichetta. La prima cosa da guardare è il residuo fisso, ossia la quantità totale di Sali contenuta in un litro d’acqua fatto evaporare a 180°C. Solo un acqua con residuo fisso inferiore a 50mg/litro permette al nostro organismo di espellere le sostanze nocive in esso contenute evitando tra l’altro la disidratazione, con conseguenti benefici per la pelle (meno segni e rughe) e soprattutto ritardando l’invecchiamento. Bisogna inoltre sapere che bevendo acque con elevato residuo fisso si rischia di sovraccaricare il sangue di elettroliti e di affaticare i reni che devono provvedere al loro smaltimento. A lungo andare questo processo di smaltimento va in crisi e nei vasi, compresi quelli del cuore e del cervello, si possono creare calcificazioni di minerali con tutti i rischi che ne conseguono.
Non è comunque solo il residuo fisso l’indice su cui basarsi per una scelta consapevole di un acqua. Fondamentale importanza riveste infatti anche il valore del pH, che indica il livello di acidità con una scala che va da 0 a 14. Valori pari a 7 sono da considerarsi neutri, valori inferiori a 7 indicano acidità, mentre valori superiori sono indice di basicità (alcalosi). La società internazionale bioelettronica indica, per l’acqua da bere, un valore ideale di pH leggermente acido, tra 6,4 e 6,8. Questo è il valore di ph dell’ambiente interno della cellula umana (citoplasma), e quindi anche il valore a cui corrisponde la massima efficienza degli scambi intercellulari, poiché non bisogna sprecare energia per riequilibrare l’acidità cellulare fisiologica. Inoltre il nostro corpo invecchiando tende ad alcalinizzarsi e quindi bere un acqua leggermente acida aiuta le nostre cellule a mantenersi giovani. Per tutti questi motivi bere molta acqua scegliendola accuratamente in base ai valori indicati sull’etichetta è molto importante per l’efficienza fisica e per ritardare l’invecchiamento, ed è quindi indispensabile per poter svolgere al meglio un’attività fisica, specie se questa comporta una grossa sudorazione.




  1 commenti    
1
OK
Aggiunto il 03.02.2005 da XXX
E bravo Luca! mi ero persa gli ultimi tre ma ho recuperato...ok!

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