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Pubblicato il 24.11.2005
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Forza e muscoli: una questione di cervello!

La forza muscolare è un argomento interessante quanto delicato, su cui aleggiano misteriose leggende che vanno decisamente puntualizzate e corrette da precise verità scientifiche. In verità questa tematica ha una grossa importanza che va al di la della mera smentita di fantasiose chiacchiere da bar, poiché è proprio la forza che determina il movimento, ed è quindi essa che sta alla base di qualsiasi attività sportiva. Pensate alla maratona…una corsa lunga una vita, l’espressione più tipica della resistenza…ma….provate a stare sulle gambe per diverse ore….vi accorgerete che la forza serve, eccome! Eppure ci sarà un po’ di differenza tra la forza del maratoneta e quella del sollevatore di pesi, direte voi…ma quanti tipi di forza esistono? Molti, anche se alcune classificazioni tendono forse a complicare troppo l’argomento, a mio avviso. Ma andiamo per ordine. Cos’è la forza? Dal punto di vista fisiologico la FORZA MUSCOLARE è la capacità posseduta dal muscolo di sviluppare tensione utile al superamento o all'opposizione rispetto a resistenze esterne. Più peso riesco a spostare, più sono forte, fin qui non ci piove. I muscoli, che sono formati da fasci di fibre con caratteristiche diverse tra loro (sono le famose fibre veloci o lente, se preferite bianche o rosse), si contraggono su in seguito a stimoli provenienti dal sistema nervoso centrale, cioè il cervello e il midollo spinale, tanto per intenderci.
Il sistema nervoso può scegliere quali fibre di un certo muscolo attivare, le può attivare tutte, se a bisogno di molta forza, oppure solo alcune, se queste garantiscono una contrazione sufficiente. In effetti, se devo spostare un piccolo carico, per quale motivo dovrei impegnarmi come se dovessi spingere una montagna? Nell’attività sportiva questa capacità di dosare la forza è molto importante, come farebbe altrimenti un calciatore a passare la palla perfettamente anche a grande distanza? Quindi la forza è un fatto di muscoli e cervello, che ne regola la contrazione, e la coordinazione, naturalmente. Un qualsiasi movimento è infatti dato dalla contrazione (con diverse modalità) di diversi muscoli che assumono un ruolo particolare, controllato più o meno finemente indovinate un po’ da chi? Sempre dal sistema nervoso centrale! Con queste poche righe spero di aver fatto una piccola luce sul delicato argomento della forza. Prossimamente darò qualche consiglio su come migliorare la particolare espressione di forza che interessa, sempre ricordando che alla base di tutto non si sono solo i muscoli ma anche, e soprattutto…il cervello!!




  1 commenti    
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IL KARATEKA E IL PRECIPIZIO.
Aggiunto il 25.11.2005
Il signor Luca Del Curto ha colto nel segno dicendo che alla base della forza c'è sempre e comunque il cervello. Pratico il KARATE da diversi anni,e non dimenticherò mai una frase detta da un mio Maestro durante un allenamento. Per stimolarci a non cedere alla fatica durante allenamenti che mettevano spesso a dura prova la forza di volontà di noi atleti,il nostro Maestro disse:"Immaginatevi di essere appesi con le vostre braccia al ramo di un albero,e immaginate che sotto di voi ci sia un profondo precipizio.Man mano che il tempo passa le vostre braccia saranno sempre piu' stanche e vi faranno sempre piu' male,ma voi per lungo,lungo tempo non lascerete andare il ramo dell'albero.Perchè nel preciso istante che voi aprite le mani vuol dire che accettate di essere già morti." Ci disse poi che non dovevamo lamentarci della fatica o se i muscoli facevano male,perchè"se volete il male non lo sentite. E' questione di testa". Ed è verissimo:è questione di testa.Perchè se una persona rimane appesa a un albero coi piedi a mezzo metro da terra si lascerà andare dopo poco tempo,lamentandosi di non riuscire piu' a tenersi. Ma se quella stessa persona fosse appesa ad un albero sotto cui si trova un precipizio allora la persona troverebbe sicuramente la forza che prima diceva di non avere. E' la testa che comanda.E' lei che puo' decidere che cosa "fare" con le sensazioni che arrivano al nostro corpo,siano esse senso di fatica,dolore o altro ancora.E possiamo scegliere se essere noi stessi i padroni di queste sensazioni o se vogliamo permettere che,al contrario, siano queste sensazioni a essere padrone di noi. Per fare un esempio,i Ninja avevano un controllo cosi' completo del propio corpo da riuscire a rimanere perfettamente immobili per periodi lunghissimi.E non era certo merito solo dei muscoli. E la classica tavola in legno duro che il karateka esperto spezza con lo shiutò?Ho sentito dire che i karateki che riescono a fare questo hanno già" spezzato" la tavola un secondo prima di colpirla fisicamente,nella loro mente. La frase detta dal mio Maestro mi ha aiutato moltissimo negli anni successivi.Tutte le volte che sento i muscoli "gridare" perchè in quel momento vorrebbero disperatamente cedere sento la voce forte della mia volontà che dice:"Vuoi vedere che sono piu' forte io?Vediamo chi vince la sfida?" E allora capisci che, se vinci tu la sfida,sei veramente forte.Perchè la vera forza consiste prima di tutto nel vincere la parte debole di te stesso. Colgo l'occasione per dire che il KARATE è una disciplina meravigliosa che puo' dare veramente tantissimo!! Soprattutto a tutti voi karateki che leggete questo FORUM ma anche a tutti gli sportivi in generale..."CHE LA FORZA SIA CON VOI!" Sayonara.PANDA.

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