IL KARATEKA E IL PRECIPIZIO.
Aggiunto il 25.11.2005
Il signor Luca Del Curto ha colto nel segno dicendo che alla base della forza c'è sempre e comunque il cervello.
Pratico il KARATE da diversi anni,e non dimenticherò mai una frase detta da un mio Maestro durante un allenamento.
Per stimolarci a non cedere alla fatica durante allenamenti che mettevano spesso a dura prova la forza di volontà di noi atleti,il nostro Maestro disse:"Immaginatevi di essere appesi con le vostre braccia al ramo di un albero,e immaginate che sotto di voi ci sia un profondo precipizio.Man mano che il tempo passa le vostre braccia saranno sempre piu' stanche e vi faranno sempre piu' male,ma voi per lungo,lungo tempo non lascerete andare il ramo dell'albero.Perchè nel preciso istante che voi aprite le mani vuol dire che accettate di essere già morti."
Ci disse poi che non dovevamo lamentarci della fatica o se i muscoli facevano male,perchè"se volete il male non lo sentite. E' questione di testa".
Ed è verissimo:è questione di testa.Perchè se una persona rimane appesa a un albero coi piedi a mezzo metro da terra si lascerà andare dopo poco tempo,lamentandosi di non riuscire piu' a tenersi. Ma se quella stessa persona fosse appesa ad un albero sotto cui si trova un precipizio allora la persona troverebbe sicuramente la forza che prima diceva di non avere.
E' la testa che comanda.E' lei che puo' decidere che cosa "fare" con le sensazioni che arrivano al nostro corpo,siano esse senso di fatica,dolore o altro ancora.E possiamo scegliere se essere noi stessi i padroni di queste sensazioni o se vogliamo permettere che,al contrario, siano queste sensazioni a essere padrone di noi.
Per fare un esempio,i Ninja avevano un controllo cosi' completo del propio corpo da riuscire a rimanere perfettamente immobili per periodi lunghissimi.E non era certo merito solo dei muscoli.
E la classica tavola in legno duro che il karateka esperto spezza con lo shiutò?Ho sentito dire che i karateki che riescono a fare questo hanno già" spezzato" la tavola un secondo prima di colpirla fisicamente,nella loro mente.
La frase detta dal mio Maestro mi ha aiutato moltissimo negli anni successivi.Tutte le volte che sento i muscoli "gridare" perchè in quel momento vorrebbero disperatamente cedere sento la voce forte della mia volontà che dice:"Vuoi vedere che sono piu' forte io?Vediamo chi vince la sfida?" E allora capisci che, se vinci tu la sfida,sei veramente forte.Perchè la vera forza consiste prima di tutto nel vincere la parte debole di te stesso.
Colgo l'occasione per dire che il KARATE è una disciplina meravigliosa che puo' dare veramente tantissimo!!
Soprattutto a tutti voi karateki che leggete questo FORUM ma anche a tutti gli sportivi in generale..."CHE LA FORZA SIA CON VOI!"
Sayonara.PANDA.