LA BILANCIA È BUGIARDA!Fermati lì fermati lì per carità no da dove spunta quel maledetto chilo? Mannaggia dovevo mangiare meno e adesso nei jeans chi centra più .ora come faccio? Non posso certo rimanere così ma tu guarda che schifo tra un po mi toccherà pure allargare lingresso e rinforzare il letto devo ASSOLUTAMENTE fare qualcosa! Tutto questo per colpa di una bilancia! Sono in molti a litigare spesso con questo arnese, capace di rovinare delle giornate a chi purtroppo non riesce a vivere in armonia con il proprio corpo. Non tutti sanno però che il valore espresso dalla bilancia non è sempre attendibile per misurare se una persona è in soprappeso oppure No. Mi spiego meglio. Il nostro corpo è costituito da due compartimenti fondamentali: la massa grassa (FM, fat mass), cioè tutti i grassi estraibili dai tessuti corporei, e la massa magra, cioè tutti i restanti tessuti ed elementi chimici privi di grasso, comprendenti acqua, muscolo, osso, tessuto connettivo e organi interni. La bilancia tradizionale non è in grado di distinguere i due compartimenti, e di conseguenza non è in grado di informarci sulla composizione corporea dellindividuo e quindi se un certo soggetto è grasso oppure No. In pratica due individui con la stessa altezza e lo stesso peso possono essere molto diversi dal punto di vista della composizione corporea. Per questo motivo gli indici e le scale per determinare il peso ideale non sono attendibili. Il più conosciuto di questi è il BMI (body mass index, indice di massa corporea) che è dato dal rapporto tra peso (in kg) e altezza (in metri) elevata al quadrato. Valori tra 18,5 e 25 sono da considerarsi normali, valori più alti indicano un sovrappeso (fino ad obesità grave per valori superiori a 40), mentre valori minori indicano il sottopeso. Ma allora come faccio a sapere se quel kg in più è realmente del grasso? Ci sono diversi metodi più o meno precisi, il più utilizzato in ambito sportivo è quello della plicometria. Con appositi strumenti detti plicometri si va a misurare lo spessore delle pieghe (pliche) della pelle in determinati punti del corpo. Laumento della quantità di grasso determina, infatti, un aumento del grasso sottocutaneo, e quindi dello spessore della pelle. Le pliche vanno misurate con precisione e nei punti corretti, per unottimale elaborazione dei dati che avviene per mezzo di apposite formule, la più precisa delle quali è, per gli sportivi maschi, quella di Jackson e Pollock, dalla quale si può ricavare la densità corporea dellindividuo. Da qui si passa al calcolo della percentuale di massa grassa e massa magra attraverso la formula di Brozeck e collaboratori. Ci sono poi altri metodi più precisi per calcolare la densità corporea dellindividuo e da questa ricavare la composizione corporea. Uno di questi è il metodo della pesata idrostatica, che però risulta essere molto costoso e per questo è utilizzato prevalentemente in ambito sperimentale. Inoltre in commercio si trovano delle bilance particolari che, basando sul metodo dellimpedenzometria, calcolano automaticamente non solo il peso del soggetto, ma anche la percentuale di massa grassa. In pratica esse valutano, altre al peso, limpedenza (opposizione) offerta dai tessuti corporei al passaggio di una corrente alternata a bassa frequenza, la quale può tradursi in una stima dellacqua corporea e quindi della massa magra. Il problema di queste bilance è che sono abbastanza imprecise, per diversi motivi. Innanzitutto la valutazione del grasso corporeo dipende molto dallo stato di idratazione dellindividuo, inoltre si fanno passare gli elettrodi solo dagli arti inferiori e, tramite formule di approssimazione, si calcola limpedenza degli arti superiori. Si può comunque utilizzare queste bilance non considerando il dato della massa grassa in termini assoluti, ma come base di paragone per eventuali scostamenti. E chiaro, infatti, che se, a parità di condizioni, la bilancia mostra valori percentuali diversi di massa grassa, si è dimagriti o ingrassati (a seconda se il valore percentuale è maggiore o minore). |
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