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Pubblicato il 31.03.2005
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Nello sport donne migliori degli uomini?

Chiudiamo gli occhi e immaginiamo gli ultimi chilometri della maratona olimpica. Vediamo zampettare qualche longilineo keniano, un paio di etiopi scalzi, una maglia azzurra che ci fa sognare e…ma cos’è quella lunga chioma bionda e quel body particolare? E’ una donna, e sta battagliando per portarsi a casa la medaglia più prestigiosa dei giochi olimpici…possibile? Presumibilmente questo rimarrà un sogno delle femministe più accanite, ma attenzione: esistono specialità sportive dove un sorpasso tra i sessi, pur rimanendo molto improbabile, non è così utopico. Addirittura uno studio del 1992, condotto da B.J. Whipp e S.A. Ward e pubblicato sulla rivista Nature, sosteneva che presto le donne avrebbero molto presto superato gli uomini a livello di primati del mondo. Questi studiosi si sono basati sulla progressione dei primati mondiali e hanno notato che quelli femminili sono migliorati più rapidamente nel corso degli anni. Non hanno però tenuto conto del fatto che la corsa dei record femminili è anche legata ad un discorso culturale di raggiunta parità tra i sessi, dato che solo in tempi recenti le donne hanno potuto gareggiare in tutte o quasi le specialità olimpiche storicamente riservate agli uomini. Per quanto riguarda la maratona, Whipp e Ward ipotizzarono che l’epico sorpasso tra i sessi sarebbe dovuto avvenire nel 1998. Tutto ciò non è accaduto, anche se c’è da dire che lo strabiliante record mondiale di maratona (2h15’) della britannica Paula Radcliffe è di assoluto livello, al punto che molte maratone maschili di medio livello potrebbero essere vinte con questa prestazione, e che nel 2003 la tenace biondina ha bagnato il naso a tutti i suoi connazionali maschi del suolo britannico, dal punto di vista del cronometro. A parte questo caso, negli ultimi anni la differenza tra uomini e donne è rimasta pressoché immutata ed è difficile immaginare ulteriori sostanziali avvicinamenti tra le prestazioni dei sessi. Ma perché le donne potranno difficilmente raggiungere le prestazioni maschili? In generale hanno meno “potenza del motore”, nel senso che i meccanismi con i quali viene prodotta l’energia per il movimento sono meno sviluppati, così come le masse muscolari, legate alla presenza di ormoni androgeni (come il testosterone) tipici del sesso forte. Inoltre la loro capacità di trasporto dell’ossigeno è mediamente minore, dato che la concentrazione media di emoglobina (la proteina trasportatrice di O2) è più bassa di circa 2g per 100ml di sangue, e quindi possono rifornire meno le cellule muscolari dell’elemento fondamentale per il funzionamento delle reazioni chimiche che portano alla liberazione di energia per via aerobica (cioè, appunto, in presenza di ossigeno). Infine le donne hanno anche un peso maggiore della “carrozzeria”, cioè presentano una percentuale più elevata di grasso corporeo e di tessuto scheletrico per ogni kg di peso corporeo. Non disperate però: tutto ciò non significa che il gentil sesso sia inferiore per quanto riguarda tutte le qualità fisiche che servono nello sport. Infatti, secondo alcuni studi si può ritenere che la donna sia superiore all’uomo per: - acquaticità, ossia la spesa energetica per muoversi in acqua, in relazione alla superficie corporea - flessibilità, ossia la capacita di aver maggior escursione angolare quando si muove un segmento corporeo nei confronti di un altro - elasticità muscolare - mobilizzazione degli acidi grassi - costo unitario della corsa, espresso per chilocalorie per ogni km percorso e per ogni kg di peso corporeo. Perciò possiamo concludere dicendo che, sebbene il sorpasso prestativo tra donne e uomini sia lontano e difficile da raggiungere, esistono i presupposti fisiologici per cui, soprattutto in alcune specialità sportive, il gentil sesso potrà limare la distanza che lo separa dai maschi




  5 commenti    
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lasciamo perdere.
Aggiunto il 28.06.2011 da Alessandro
Le donne saranno sempre inferiori dal punto di vista sportivo agli uomini (almeno per gli sport più fisici). E' questione di sovrastrutture...poi se consideriamo gli scacchi e il bridge (ormai olimpico) uno sport, allora tutto può succedere. Solo che a memoria d'uomo i vari Karpov, Fish e Kasparov mi sembrano tutti uomini. Quindi anche lì non vedo sbocchi.
Poi che le varie Pellegrini, Iosepha Idem, Schiavone, Cagnotto e la nazionale di pallavolo siano eccellenti e regalino emozioni non si discute. Ma la competizione con gli uomini non ha senso proprio.

4
Ma senti chi parla...
Aggiunto il 19.03.2008 da Panda
Mi sa che il frustrato sei tu, e mica poco!
Quale terribile esperienza ti è capitato di dover subire dal (cosiddetto) gentil sesso per volerti esprimere telematicamente in una tal feroce diatriba??
E poi...dimmi quale sarebbe la TUA "evidente potenza", perchè sinceramente, da quello che scrivi nel tuo post, faccio molta fatica a trovarla...
Dici bene quando scrivi che non bisogna sprecare tempo a scrivere fesserie. E allora non farlo!

P.S.: hai ragione Giubiza: certi confronti sono ridicoli.

3
il sesso rosa è frustrato??
Aggiunto il 15.03.2008 da roberto pagliari
si perche sono così frustrate della nostra evidente potenza ke cercano maniere impossibile di trovare rimedio alla loro debolezza come? con lo strumento ke amano parlare parlare parlare ma i fatti nn ci sono...smettiamola di svilire l'uomo lui di certo nn si fermerà a sprecare del tempo a scriver fesserie sulla sua potenza...come fa la donna il perchè sta nel fatto che noi nn ci perdiamo a parole il soldo nn dorme mai....

2
oltre il limite della decenza
Aggiunto il 20.01.2008 da Paola
Bravo Giubizza: è esasperante questo clima!!!!

1
E basta!
Aggiunto il 01.04.2007 da Giubizza
E finiamola con questa competizione infanitle di donne contro gli uomini!
E con questa propoaganda rosa che non fa altro che cercare il pelo nell'uovo per esaltare le donne e svilire gli uomini!
che senso di ridicolo danno certe assurde comparazioni!

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