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Pubblicato il 14.10.2004
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PERCHÉ LO SPORT FA BENE?

Oggi ho corso per un'ora e adesso mi sento molto rilassato e pieno di energie! No, non è una presa in giro, ma è quanto accade praticando un attività fisica aerobica, o meglio, è quello che dovrebbe accadere se il tutto è vissuto nel modo giusto, senza forzature. E’ un concetto difficile da capire per chi non l’ha mai provato, ma posso assicurare che ci sono poche cose rilassanti ed energizzanti come una bella corsa, da soli o in compagnia, magari immersi nella natura. Quando corriamo, infatti, il nostro corpo produce endorfine, sostanze proteiche con struttura simile a quella della morfina che vanno ad operare con recettori situati nel sistema nervoso centrale. Le conseguenze della loro azione sono paragonabili a quelle della morfina (in effetti il nome endorfine deriva da “endogeno” e “morfina”), con cambiamento di umore durante e dopo la corsa, nonché un aumento della capacità di sopportazione del dolore. Non è raro infatti vedere uno sportivo che sopporta, durante la sua attività, dolori che magari a riposo per una persona comune sarebbero insostenibili. Inoltre le endorfine influiscono sul rilascio di diversi ormoni da parte delle ghiandole endocrine e rivestono un ruolo importante in processi fisiologici come la regolazione dell’appetito, della pressione del sangue, della temperatura del corpo e della respirazione. C’è chi parla di “tossicomania positiva”, e un metodo di terapia basato sulla corsa si sta diffondendo sempre più anche nelle comunità di recupero per tossicodipendenti. Incredibile! Ma non è tutto qui. Durante l’attività fisica infatti aumenta la concentrazione sanguigna delle catecolammine (adrenalina e noradrenalina), composti chimici prodotti in varie parti del nostro organismo (alcune terminazioni nervose, cervello, midollare del surrene) utili per combattere lo stress con aumento rapido della gittata cardiaca, messa in circolo di glucosio dal fegato e di acidi grassi dagli adipociti. In pratica il corpo fronteggia una situazione di emergenza mobilitando le sue riserve energetiche e irrorando maggiormente i muscoli, preparandosi all’azione. Le catecolammine riducono inoltre i sintomi dell’ansia, restituendo calma, rilassamento ed allegria alla mente. Un'altra sensazione che chi pratica un attività fisica avrà provato è quella sorta di torpore che, a volte, la accompagna. Ciò è dovuto all’attività elettrica del cervello, nella quale –durante uno sforzo aerobico- prevalgono le onde alfa, quelle tipiche del risveglio, di quando stiamo per addormentarci e di quando si praticano tecniche di rilassamento. Se a tutto ciò sommiamo aspetti più prettamente psicologici come la magnifica sensazione di sentirsi liberi e la maggiore capacità di conoscere e accettare il proprio corpo, otteniamo una miscela esplosiva che non può che portare ad una scarica di benessere e rendere la vita migliore.




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IO CORRO
Aggiunto il 14.07.2007 da katia mainetti
Leggendo questo articolo ho trovato le parole per spiegare le mie sensazioni durante e dopo la corsa e sopratutto per spiegare a me stessa e a chi mi sta vicino perchè non mollo mai, anche adesso che ci sono 30 gradi. Sono passati tre anni da quando ho cominciato, prima 10 minuti poi 20 , 30 e così via fino ad arrivare all'ora e mezza di adesso. Tutto quanto descritto è assolutamente vero: sono nervosa,ansiosa, "schizzata ?scappo, una corsetta e tutto appare meno pesante, torna il sorriso; è come staccare la spina, il cervello si rilassa , quando corro è come se fossi su un pianeta tutto mio, dove esisto solo io, il mio corpo è lì, fatica ,e nel frattempo la mia testa è altrove non pensa, non pesa, una specie di torpore dal quale mi sveglio solo quando mi fermo, rilassata e tranquilla. Quindi correte gente e gli psicologi perderanno un pò di pazienti.... Katia

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