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Pubblicato il 04.01.2005
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RIMETTERSI IN FORMA (1): L’ATTIVITA’ FISICA

L’anno nuovo arriva (a proposito, auguri di buon 2005 a tutti!) e porta con se tanti buoni propositi, ma anche una condizione psicofisica non sempre perfetta, vuoi per qualche malanno di stagione, vuoi perché con le feste si sa, ci si lascia un po’ andare. Impossibile e ingiusto resistere alle delizie del palato, specie quando un bel cenone è anche l’occasione per stare in famiglia, riscoprendo l’antico sapore dello stare a tavola insieme, godendo senza fretta delle pietanze, ma anche della compagnia dei propri cari. Terminati i festeggiamenti arriva però l’ora di riprendere la vita di tutti i giorni e spesso ci troviamo in balia di quello che calcisticamente è chiamato “effetto panettone”, qualche chilo di troppo e un torpore che fatichiamo a toglierci di dosso. Qual è il rimedio? Tutto passa da due nodi fondamentali: un’alimentazione bilanciata e una sana attività fisica. L’errore che in molti commettono è quello di trascurare l’importanza del movimento e, per vedere l’ago della bilancia tornare al valore consueto, si affidano a diete impossibili, magari saltando addirittura dei pasti. Niente di più sbagliato! Così facendo si rischia di intaccare i muscoli e di cadere in una situazione di ipovitaminosi che non farà altro che aggravare la nostra condizione, per altro lasciando quasi intatto l’eccesso di grasso corporeo che ci si porta dietro (vi ricordate la bilancia bugiarda di cui avevo parlato la settimana scorsa?). E’ quindi chiaro che il modo migliore per dare nuova vitalità al nostro fisico e alla nostra mente è uscire di casa e muoversi. Naturalmente, come più volte detto in questa rubrica, un alimentazione bilanciata è fondamentale per raggiungere il completo benessere (ne parleremo più approfonditamente la prossima settimana), ma in questo campo non si possono prendere scorciatoie e l’unico modo per sentirsi veramente in forma è quello di praticare costantemente un attività fisica. Non sto parlando di un mero aspetto muscolare e cardio-vascolare, ma di una serie di adattamenti che andranno a migliorare la condizione psicologica. Ciò perché da una parte aumentano i livelli di adrenalina e noradrenalina (donando nuova vitalità), dall’altra c’e l’effetto calmante delle endorfine prodotte dal nostro corpo quando è sollecitato da un’attività motoria (si veda, in questa rubrica, “perché lo sport fa bene”). Inoltre praticando un’attività fisica (soprattutto se aerobica, in pratica ad intensità medio bassa) l’attività del nostro cervello è dominata, come nelle prime fasi del sonno e nelle tecniche di rilassamento (training autogeno), dalle onde alfa, con conseguente sensazione di rilassatezza donata a tutto il corpo. E’ dimostrato da molte ricerche scientifiche che praticare un attività fisica riduce i livelli di tensione e ansia, cura la depressione, dona un aumentato resistenza allo stress, migliora l’efficienza mentale e stabilizza la personalità. Perché allora non cominciare? Per stare meglio basta poco, anche se chiaramente non si può prescindere da qualche accorgimento. Innanzitutto non bisogna strafare. E’ un vizio della nostra società quello di volere tutto o niente, e volerlo subito. Per fortuna il fisico necessita ancora dei tempi lenti e poco stressanti della vita di un tempo, e quindi bisogna fare poco per volta, cominciando con qualche camminata, facendo qualche volta alla settimana esercizi di flessibilità e di tonificazione (con esercizi di cui si conosce la corretta esecuzione naturalmente!!!). Qualche miglioramento si avvertirà subito e sarà incredibile osservare in prima persona le risposte che il fisico darà. Forse mi sono già dilungato troppo, ma un ultima osservazione va fatta a proposito dell’attività fisica da scegliere e della quantità/qualità di lavoro. Non tutti sono adatti a fare tutto e, pena infortuni più o meno gravi, bisognerebbe affidarsi a personale preparato e quantomeno effettuare una visita medica con elettrocardiogramma sotto sforzo prima di intraprendere un attività intensa. In poche parole: muoversi fa bene a tutti (attività fisiche blande), ma per avere i migliori benefici non bisogna esagerare e, quando si avverte l’esigenza di aumentare un po’ l’intensità (o la frequenza) dell’esercizio è necessario rivolgersi a personale qualificato e sottoporsi ad una visita medica. Sono a disposizione per eventuali chiarimenti (lasciate un commento qui sotto).




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