Ne sentiamo dire di tutti i colori sulle vitamine. In questa rubrica (articolo non solo energia) avevo già parlato di questi fondamentali oligoelementi, ma credo che sia importante approfondire un po largomento, per cercare di far chiarezza, oltre che per sapersi difendere da chi vuole rifilarci integratori vitaminici di ogni tipo e per ogni piccolo malanno. Mettiamo subito in chiaro una cosa, come ho già ricordato nel precedente articolo le vitamine sono importanti (soprattutto nello sport) solo quando mancano. Infatti, se da una parte sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo (le funzioni svolte dai vari tipi di vitamine sono molte e diversificate), dallaltra è inutile assumerne più del dovuto, perché oltre una certa soglia diventano inutilizzabili e quindi vanno eliminate. Inoltre, dato che le vitamine possono essere sfruttate ripetutamente nei processi metabolici, le necessità degli atleti non sono generalmente superiori a quelle delle persone sedentarie.
Nemmeno per gli sportivi è quindi strettamente necessaria unintegrazione vitaminica, anche perché dovendo far fronte a spese energetiche giornaliere superiori, essi introducono con la dieta una quota superiore di calorie e, di conseguenza, anche di vitamine e minerali. Naturalmente la dieta devessere ben bilanciata e comprendere svariati alimenti (il famoso principio del mangiare poco di tutto), oltre a fornire la giusta dose di calorie (quindi di energia). Nelle prossime settimane daremo qualche indicazione di massima per seguire unalimentazione corretta, ma parlando di vitamine (ed estendendo il discorso anche a sali minerali e fibre alimentari) va fatta una prima raccomandazione, ossia quella di consumare almeno 5 porzioni giornaliere tra frutta e verdura. Anche se i paladini dellintegrazione a tutti i costi sostengono (a ragione) che il contenuto in sali minerali e vitamine degli alimenti del giorno doggi non è paragonabile a quello del passato, una buona assunzione giornaliera di frutta è sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero di vitamine. Bisogna però rimarcare alcune importanti eccezioni. Per esempio la vitamina C e lacido folico sono contenute in sostanze che coprono una piccola parte di una dieta media, ed inoltre la loro disponibilità varia nel corso dellanno. Sono anche stati segnalati casi di insufficiente apporto di vitamine B1 e B6 in particolari gruppi di atleti.
Al di la di queste sporadiche eccezioni lintegrazione è inutile, sempre se si segue una dieta adeguata. Mantenere un buon regime alimentare non è difficile e non occorrono grosse conoscenze per evitare gli errori più grossolani a proposito di cibo. Tuttavia ci sono periodi dellanno in cui, per vari motivi, non riusciamo ad alimentarci in maniera corretta, sana e bilanciata. In queste occasioni (ripeto, sporadiche) unintegrazione può avere un senso, ma comunque devessere piuttosto limitata nel tempo, per non rischiare lassuefazione e il sovraccarico funzionale dei reni, impegnati nelleventuale eliminazione del surplus vitaminico. Lo stesso discorso può essere valido per gli sportivi in periodi di allenamenti intensi associati ad un regime alimentare non perfetto. Per contrastare gli effetti dei radicali liberi prodotto dagli sforzi intensi potrebbero non bastare le risorse endogene e quindi risulta utile il ricorso allintegrazione di antiossidanti esogeni (vitamina C, vitamina E, vitamina A). In questi casi, e solo in questi casi, si possono assumere compresse o bustine da sciogliere in acqua della singola vitamina (la prossima settimana parleremo dei tipi di vitamine e delle funzioni) oppure di un polivitaminico-poliminerale. La migliore soluzione per la mente e per il fisico è comunque quella che passa per un alimentazione sana e ben bilanciata, se non altro per una completa soddisfazione dal punto di vista gastronomico e per non rischiare di farsi svuotare il portafoglio da chi gioca un po troppo sullignoranza delle persone!