La dispersione nel terreno delle acque meteoriche e delle acque reflue depurate si impone specialmente nel caso di reti fognarie miste o separate sottodimensionate ed in assenza di corpi recettori idonei per il recapito dei reflui (fiumi, fossi, laghi, canali ).
E necessario preventivamente verificare la permeabilità del terreno, determinare la quantità massima dacqua da drenare e definire la superficie e la profondità disponibili.
Una delle soluzioni possibili, accanto ai sistemi tradizionali di trincee drenanti e pozzi perdenti (vedasi anche quanto previsto dalla Delibera 04/02/77), è quella di installare delle trincee assemblate con moduli filtranti.
Esistono molteplici tipologie di tali sistemi disperdenti, diverse a seconda delle caratteristiche statiche, della capacità di accumulo e dispersione dei reflui, della possibilità o meno di essere aerati, ispezionati e puliti.
Nella maggior parte dei casi si tratta di blocchi plastici realizzati in polipropilene a forma di parallelepipedo, rivestiti con fogli di materiale geosintetico e fissati tra loro a seconda della conformazione della trincea che si intende realizzare.
I singoli moduli sono assemblati con sistemi di fissaggio verticali (tubolari) e orizzontali (clipse) che consentono un montaggio veloce e sicuro. I sistemi migliori sono testati secondo il criterio statico SLW60 e possono essere installati anche in zone soggette a transito (leggero e pesante) ed impermeabilizzate.