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Pubblicato il 01.03.2006
 
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Dispersione delle acque nel terreno

Moduli disperdenti sintetici

La dispersione nel terreno delle acque meteoriche e delle acque reflue depurate si impone specialmente nel caso di reti fognarie miste o separate sottodimensionate ed in assenza di corpi recettori idonei per il recapito dei reflui (fiumi, fossi, laghi, canali…). E’ necessario preventivamente verificare la permeabilità del terreno, determinare la quantità massima d’acqua da drenare e definire la superficie e la profondità disponibili. Una delle soluzioni possibili, accanto ai sistemi tradizionali di trincee drenanti e pozzi perdenti (vedasi anche quanto previsto dalla Delibera 04/02/77), è quella di installare delle trincee assemblate con moduli filtranti. Esistono molteplici tipologie di tali sistemi disperdenti, diverse a seconda delle caratteristiche statiche, della capacità di accumulo e dispersione dei reflui, della possibilità o meno di essere aerati, ispezionati e puliti. Nella maggior parte dei casi si tratta di blocchi plastici realizzati in polipropilene a forma di parallelepipedo, rivestiti con fogli di materiale geosintetico e fissati tra loro a seconda della conformazione della trincea che si intende realizzare. I singoli moduli sono assemblati con sistemi di fissaggio verticali (tubolari) e orizzontali (clipse) che consentono un montaggio veloce e sicuro. I sistemi migliori sono testati secondo il criterio statico SLW60 e possono essere installati anche in zone soggette a transito (leggero e pesante) ed impermeabilizzate.




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