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Pubblicato il 01.10.2006
 
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Energie rinnovabili

Biogas

Ulteriore fonte di energia rinnovabile è quella derivabile dal biogas che si sviluppa dalle discariche di rifiuti solidi urbani oppure dai liquami zootecnici. In tal caso è la fermentazione delle deiezioni animali e degli scarti a produrre una miscela gassosa costituita prevalentemente da metano e anidride carbonica, che è sfruttabile per produrre energia termica ed elettrica. In Germania, Austria e Svizzera sono attivi con successo finanziamenti e programmi di incentivazione per impianti a biogas. Alcune esperienze isolate esistono anche in Italia, ma mancano ancora in tal senso una programmazione ed una campagna di informazione incisive. Recentemente (2005) la Regione Lombardia ha indetto un Bando di Sostegno alle Energie Rinnovabili che ha visto, tra l’altro, la realizzazione di impianti a biogas presso due aziende zootecniche del lodigiano. Ulteriori informazioni sono reperibili sul sito www.agricoltura.regione.lombardia.it. Perseguire lo sviluppo sostenibile è possibile anche evitando lo spreco di risorse, oltre che attingendo a fonti rinnovabili. In tal senso si inserisce il discorso del recupero delle acque meteoriche di copertura e delle acque reflue depurate. La tecnica cui si fa riferimento in tal caso (soprattutto per il recupero delle piovane dei tetti) era già patrimonio delle esperienze dei nostri avi che, purtroppo, con l’andare del tempo, si è perso. Recentemente alcuni Comuni e Regioni, tramite modifiche ai P.R.G., hanno introdotto forme di incentivazione (sgravio degli oneri di urbanizzazione secondaria, riduzione dell’I.C.I., abolizione tassa di occupazione suolo pubblico, premi volumetrici...) che agevolano chi, nelle nuove costruzioni, intenda installare sistemi di recupero delle acque, sistemi solari termici, fotovoltaici o che, comunque, adotti criteri costruttivi di bioedilizia. Esempio trainante svolgono in tal senso le esperienze di alcuni Comuni delle Regioni Emilia Romagna, Toscana, Trentino Alto Adige e, recentemente, il Lazio. Recentemente, infatti, il Comune di Roma ha deliberato una modifica al Regolamento Edilizio recante testualmente “il fabbisogno energetico di ogni edificio privato di nuova costruzione dovrà essere coperto per almeno il 30% da Fonti Rinnovabili”.





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