In scena dal 15 al 29 Maggio dalle 16 alle 22 a Palazzo Pretorio la mostra 10 ragazze per me pittura, scultura, grafica, installazioni + gioielli e poesia, a cura di Anna Caterina Bellati. Presentate opere di Benedetta Bonichi, Cristina Della Berta, Silvia Del Grosso, Maria Errani, Carla Ferracini, Alba Folcio, Resi Girardello, Teresa Noto, Dolores Previtali, Antonella Ronchetti, Fulvia Zambon, Dania Zanotto.
Inaugurazione: sabato 14 maggio 2005 ore 18.00
Orari:
martedì e mercoledì 15.30 19.00
giovedì, venerdì, sabato e domenica
10.30-12.30 / 15.30-19.00
Benedetta Bonichi
E'nata ad Alba il 4 agosto del 1968. Nel 2002 viene premiata con Targa Dargento del Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi, per la diffusione dellArte Italiana Contemporanea allEstero. Con To See in the Dark, ad Arezzo, presso la Galleria Comunale dArte Contemporanea, inaugura un ciclo di esposizioni in spazi pubblici presentando lavori su carta e tela in cui si serve di tecniche care agli antichi, quali il carboncino, laffresco e la punta dargento unite alla radiografia, la fluoroscopia e la fotografia.
Nel 2003 a Palazzo Firenze, Roma, si presenta con ununica opera: Banchetto di nozze, ora nella collezione permanente del MACRO, Museo dArte Contemporaneadi Roma. A Febbraio viene invitata a partecipare ad un convegno sul Male dartista per il Museo delle Arti e Tradizioni Popolari e a realizzare unopera per il costruendo Auditorium di Cipro.
Nel settembre 2003 il MAC USP, Museo di Arte Contemporanea di San Paolo del Brasile, le organizza una grande mostra negli Spazi della Biennale al Parco di Ibirapuera. La mostra itinerante per il Brasile si chiuderà nel marzo 2004. Dopo San Paolo, Cipro, nel convento medioevale di Castelliotissa, a Nicosia ed ospite speciale alla Biennale del Cairo, Padiglione Italia.
Sempre nel 2003, affianca alla sua opera di artista plastico e figurativo, quella di regista, realizzando nuovi lavori sperimentali in cine - radiografia: Le Interviste Impossibili e Stabat Mater. La Collana di Perle viene scelta come immagine simbolo del Canada per il Festival OLTRE 90. E finalista al Premio Cairo Communications, per la Mondadori Arte Contemporanea e riceve il premio Visibilia per larte contemporanea.
Nel 2004 - 2005, espone, sempre con una personale, all'Austria Center di Vienna. e partecipa ad una serie di collettive in Italia e allestero tra cui Art Energy, dallantichità al XX secolo, Roma, Palazzo Pretorio, Chiavenna, Palazzo Ducale, Lucca, Riparte e Tempio di Adriano, Roma, ZDU, Vienna, Arte Fiera, Bologna, Riparte, Napoli, Flash Art, Milano, Complesso del Vittoriano, Roma.
Per la realizzazione delle opere si avvale della collaborazione di importanti istituzioni scientifiche ed universitarie in Italia e allestero. Hanno scritto di lei, tra gli altri: Elza Ajzenberg, Carolyn Carlson, Laura Cherubini, Helouise Costa, Maurizio Di Puolo, Jacopo Etro, Giovanni Faccenda, Flavia Matitti, Achille Bonito Oliva, Marcelle Padovani e Baltasar Porcel.
Per il 2005 2006 sono in progetto mostre nei musei di Palazzo Venezia e Il Vittoriano, Roma, Villa Adriana, Tivoli, Fondacion LAM per il Museo National de lHavana, Cuba ed il Museum Roetgen, Germania.
Cristina Della Berta
Nata a Busto Arsizio (MI) il 30 Agosto 1969
Architetto, mosaicista, dal 1998 inizia a dedicarsi alla pittura, dapprima utilizzando colori acrilici su tela, poi passando nel 2000 ad acrilico su tavola. Nel 2000 inizia una produzione di piccole statue in terracotta e materiali vari. Dal 2003 mantenendo sempre la tavola come supporto è passata ai colori a olio.
Mostre:
2000 The Lab, evento artistico curato da Alessandro Riva2000 40x40, italians do it better, Barone Arte Contemporanea -RC-2001 Young Art, Cartiere Vannucci, Milano2002 Galica Arte Contemporanea, Milano2003 Young Art, Cartiere Vannucci, Milano2003 Antonio Battaglia Arte Contemporanea, Milanopresente nella collezione Eugenio Borroni Bollate MI2003 Premio Cairo Arte Mondadori a cura di Anna Caterina Bellati e Maurizio Sciaccaluga, Milano, Palazzo della Permanente2004 6 come sei a cura di Anna Caterina Bellati, Chiavenna (SO), Palazzo Pretorio2004 Della Berta Maria Cristina, Silbernagl Under Gallery Milano2004 Della Berta Maria Cristina, Pizia Arte.net Teramo 2005 Della Berta Maria Cristina, Salotto Bellati, Milano.
Silvia Del Grosso
Nata a Chiavenna nel 1978, vive e lavora a Piuro (Sondrio). Ha conseguito la Maturità scientifica e, successivamente, quella artistica; nel 2001 si è diplomata in Pittura presso lAccademia di Belle Arti Aldo Galli di Como, frequentando per alcuni mesi la Facoltà di Belle Arti presso lUniversidad Politecnica di Valencia, tramite Progetto Erasmus.
Nellestate 2001 ha allestito la sua prima personale presso lAntico Ospitale di Piuro, evidenziando una ricerca versatile: dipinti, incisioni, fotografie, oggetti e sculture tessili.
Nel 2002 ha partecipato alle mostre collettive Naturarte 2002 nel lodigiano e Menotrenta allo Spazio Laboratorio Hajech di Milano e al Musa, ex Collegio gesuitico Canopoleno di Sassari.
Ha conseguito il primo premio al concorso di Pittura Popoli in Dialogo promosso dal Comune di Traona (SO).
In occasione del Natale ha ideato e realizzato, su commissione del Comune di Madesimo (SO) ed in collaborazione con Barbara Matilde Aloisio, uninstallazione dal titolo Natività.
Nel 2003 partecipa alla mostra Laltra creatività organizzata dal Comune di Nago Torbole (TN) presso lo spazio espositivo del Forte di Nago e successivamente presso il Museo dArte Moderna e dellInformazione di Senigallia (AN).
Si classifica seconda allottava edizione del Premio Morlotti di Imbersago e, di conseguenza, espone a Milano alla Galleria Montrasio.
Riceve una segnalazione da parte dellAssociazione Art Action al 3° Premio Città di Novara.
Partecipa a Naturarte 2003, collettiva allestita negli spazi dell Ex Ospedale Soave di Codogno.
E presente alla sesta edizione di INVIA, Internationales Kunstlerinnen Symposium, Splugenpass. Partecipa al concorso Bice Bugatti a Nova Milanese e alla mostra LarioFestival Arte e Musica presso lo spazio Don Guanella a Como e a Origini, collettiva di giovani artisti allestita a Milano alla Galleria Spazio Santabarbara Arte Contemporanea.
Collabora con Alberto Casiraghy, editore della Pulcinoelefante, realizzando 39 plaquettes stampate a mano dal titolo I sepolti.
Con Ilaria Giussani dà vita alla doppia personale AZUL, che si è tenuta a Chiavenna presso gli spazi di Palazzo Pretorio.
Nellambito della rassegna Arti Aperte organizzata dallAssociazione OTIP-SO (Osservatorio Talenti in Provincia di Sondrio) , della quale è socio fondatore, rinnova il sodalizio di AZUL esponendo con Ilaria Giussani alla Vineria S. Giovanni di Morbegno.
Durante il mese di maggio 2004 partecipa al Primo Festival delle Arti in Provincia di Sondrio a cura di OTIP-SO con uninstallazione presso il Chiostro di S. Antonio in Morbegno ed a Scandaglio, mostra retrospettiva dei vincitori del Premio Morlotti-Imbersago.
E tra i finalisti del concorso Premio Celeste organizzato dalla galleria LAlbero celeste di S. Gimignano ( critico Gianluca Marziani).
MOSTRE PERSONALI
Settembre 2001 - Autoritratto, Antico Ospitale di Piuro (SO)
Settembre 2003 - AZUL, Palazzo Pretorio, Chiavenna (SO)
MOSTRE COLLETTIVE
2002 Naturarte 2002. Arsenale di Bertonico. Curatrice: Francesca Pensa
2002 Menotrenta. Spazio Laboratorio Hajech di Milano eMusa di Sassari. Curatrice: Francesca
Pensa
2003 Laltra creatività. Forte di Nago, Torbole (TN) e Museo dArte Moderna e dell Informa_
zione, Senigallia. Curatori: Ugo Winkler e Renato Galbusera
2003 Premio Morlotti Imbersago.Villa Castelbarco, Imbersago e Galleria Montrasio, Milano.
Curatore: Giorgio Seveso
2003 3° Premio Città di Novara. Arengo del Broletto, Novara. Curatore: Vincenzo Scardigno
2003 Naturarte 2003. Ex Ospedale Soave, Codogno. Curatrice: Francesca Pensa
2003 - INVIA. Internationales Kunstlerinnen Symposium. Passo dello Spluga.
2003 - LarioFestival Arte e Musica. Spazio Don Guanella, Como. Curatore: Alessandro
Trabucco
2003 - Origini. Galleria Spazio Santabarbara, Milano. Curatrice: Barbara Santabarbara
2004 - Primo Festival delle Arti. Chiostro di S. Antonio, Morbegno. Curatore: Dome Bulfaro
2004 - Scandaglio. Mediateca Comunale, Imbersago. Curatori: Marina Pizziolo e Giorgio Seveso
2004 Premio celeste. Galleria Lalbero celeste, San Gimignano. Curatore: Gianluca Marziani
Maria Errani
Autodidatta, si dedica da anni alla sperimentazione di tecniche diverse quali: pittura, collage, papier maché, patchwork
Sono nata il 4 giugno 1940 a Gondar in Etiopia. Ho studiato in Svizzera interrompendo gli studi a 17 anni per sposarmi. (ho seguito un corso di pittura su ceramica)
A 24 anni avevo 4 figli.
La mia formazione artistica nasce nella mia prima infanzia, quando con mio padre passavo ore a tagliuzzare carta e cartone per costruire magici paesi: chiese, case, campanili, strade, castelli, sentieri, alberi, girandole
La magia e lincanto di quei giorni mi sono rimasti dentro e sono il nocciolo della mia creatività.
I miei lavori nascono da un bisogno istintivo che in qualche modo mi costringe a esprimermi con carte, colori, stoffe con ciò che ho a disposizione al momento, in un processo involontario, talvolta caotico, ma divertente e assolutamente evasivo.
Io amo paragonare questa mia evasione allo yoga: mentre lavoro io mi estraneo completamente dalla realtà, in un mio viaggio fantastico.
Ciò che mi affascina è levoluzione dei materiali che uso: i colori, il gesso, la garza, le carte veline, i ritagli di giornale cambiano le loro specificità in un gioco magico, ironico, a volte drammatico.
Raramente parto con unidea precisa su ciò che voglio creare. Allinizio è la materia che mi guida, poi le immagini ed i colori si accavallano e il sogno appare a mia insaputa.
Lo spunto talvolta è una macchia sulla tela, o lo stravolgimento di significato di una immagine, o la curiosità di una tecnica nuova.
Essendo autodidatta i miei lavori nascono attraverso sperimentazioni spontanee che comportano un testardo, ma divertente lavoro di apprendistato.
Non mi sento limitata dalla mancanza di basi artistiche, perché credo che ciò vada a vantaggio di una genuinità e ingenuità a cui non voglio rinunciare: la reminescenza del mondo infantile con la sua componente di stupore e magia, attenuati dallironia e dal disincanto delletà adulta.
PRINCIPALI ESPOSIZIONI
2000: ex chiesa di S. Antonio a Morbegno Times passages Mostra collettiva (a cura di Anna Caterina Bellati) .
2001: Palazzo Pretorio Chiavenna La vita sognata di Maria, Personale antologica (a cura di Anna Caterina Bellati).
2001: Maria Errani, Personale, Circolo Nuova Arci, Sondrio.
2002: ex chiesa di S. Fedele Chiavenna Collettiva di artisti chiavennaschi (a cura di Biagio Longo).
2004: Bormio mostra benefica a favore di Ayudadirecta Ecuador.
Carla Ferracini
E' nata a Lecco nel 1932.
Ha studiato all'Istituto Magistrale C. Tenca di Milano, al Liceo artistico e all'Accademia di Belle Arti di Brera e alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano.
Ha conseguito il Diploma di Scenografo e Arredatore presso l'Accademia di Cultura Moderna di Roma e seguito i corsi internazionali di Xilografia e Litografia a Urbino, di Incisione a Salisburgo e di Icone a Seriate.
Nel 1957 pubblica per l'Editore Bartolozzi in Lecco, Racconti di viaggio. Ha collaborato nel campo della progettazione e insegnato presso la Scuola Media Statale "L. Da Vinci" e presso l'Istituto per Geometri "Bovara" di Lecco, nonché al Liceo Artistico di Lecco.
Nel 2001 ha realizzato il monumento per l'AIDO presso il Cimitero di Castello in Lecco. Ha realizzato sculture in terracotta e opere pittorico-grafiche, ora in collezioni private.
Vive e lavora a Lecco.
1959 1° Premio acquisto C.A.F. - Lecco
1959 Collettiva al Broletto - Como
1960 Partecipazione "Colonnina Manlio Rho" - Como
1967 Personale Galleria Civica - Lecco
1969 Collettiva Sala Amministrazione Provinciale - Sondrio
1969 Personale Galleria Civica - Lecco
1971 Segnalazione "Mostra nazionale della grafica" - Iglesias
1972 Personale Galleria d'Arte - Lecco
1974 Personale Galleria Civica - Lecco
1975 Personale "Villa Mainoni" - Erba
1975 1° Premio Lurago d'Erba
1975 3° Premio Rotonda - Inverigo
1975 Personale Fondazione Carcano - Mandello
1976 Personale Pratogrande Club - Garlate
1976 Personale Galleria Civica - Lecco
1977 Personale Galleria "Segno Grafico" - Udine
1978 Personale Azienda Autonoma - Barzio
1980 Personale "Villa Cipressi" - Varenna
1980 Personale "Ca' Vegia" - Lecco
1981 Personale Galleria d'Arte Andreani - Mantova
1987 Personale Galleria Bovara - Lecco
1989 Personale Galleria Bovara - Lecco
1991 Personale "Villa Camperio" - Villasanta
1992 2° Premio "Paolo Cattaneo" - Oggiono
1993 Biblioteca Civica "U. Pozzoli" - Lecco
1993 1° Premio "Paolo Cattaneo" - Oggiono
1995 Collettiva per l'8 marzo - Galleria "La Nassa" - Lecco
1995 Pittori Lecchesi dal 1945 al 1995 "Torre Viscontea" - Lecco
1995 Incisioni e sculture - Personale Circolo ARCI - Valgreghentino
1995 Galleria Bellinzona - Lecco
1996 "Carte" Collettiva Galleria Bellinzona - Lecco
1996 Collettiva Circolo Culturale - Robbiate
1997 Personale "Villa Sironi" - Olginate
1998 Personale "Torre Viscontea" - Lecco
Alba Folcio
Una dimora fatta a mano è la casa-laboratorio in cui vivo e lavoro
dalla fine del millennio. E certamente è questa lopera più grande che
abbia realizzato, unopera corale, iniziata da sconosciuti più di due
secoli fa, rielaborata da Lelio, Fiore e me che la viviamo e la
trasformiamo da oltre dieci anni in ogni parte della sua poderosa mole.
Un lavoro estremo che porta ad incontrare le periferie dellessere, per
aiutarti, forse, a ritrovare il centro.
Uno spazio in cui si è dentro e fuori contemporaneamente, una
dimensione stabile e provvisoria a un tempo, in cui si è sempre nomadi.
Una struttura di pietre, mattoni, legno e ferro, in cui incontrare il
silenzio e il vuoto, in cui accendere il fuoco: un luogo di
trasformazione.
Un salto, per me cittadina di nascita e formazione, questa dimora in
collina ai margini del bosco, una scoperta dei cicli della natura, una
riappropriazione della terra.
Anche la città mi ha dato molto: è il luogo del nutrimento culturale,
degli incontri e della memoria.
A Milano sono nata il 2 febbraio 1956. Brera era il luogo che, con
assoluta certezza, a quattordici anni avrei voluto frequentare, ma la
mia determinazione non è stata sufficiente ad allentare la paura dei
genitori. Quindi il percorso della mia formazione artistica ha segnato
una deviazione fino alla conclusione del corso di studi in lettere,
alla Statale nel 1980. Negli anni successivi ho ricominciato a
disegnare e dipingere nei sotterranei del Castello Sforzesco alla
scuola di Arte e comunicazione visiva e nello studio di porta Romana.
Alliniziale passione per il colore, si è affiancata quella per
lincisione, per la lavorazione dei metalli e per le sperimentazioni
con materiali differenti avviate nel laboratorio allIsola, e che,
credo, mi accompagneranno nella vita.
Ora attraverso una fase nella quale prevale lurgenza di concretizzare
i progetti ideati negli anni passati, per potermi poi dedicare
al nuovo. E un lavoro di rielaborazione e di sintesi delle
esperienze precedenti, e, come in ogni riflessione, mi risulta prezioso
e stimolante il confronto col mondo esterno, che, per qualche anno,
avevo parzialmente accantonato.
Mostre:
2004
Creare per non smettere di sognare, Solferino 31, Milano
2003
"Il senso della ricerca", Centro di Formazione Integrata, Milano -
personale
2000
Onde energetiche, Studio DARS, Milano
Onde energetiche, Banca Popolare Milano, Bergamo
1999
La rosa, Nuovo Aleph, Milano
Riciclarte, Sala Civica, Olgiate Molgora (LC)
Resi Girardello
Nata a Vicenza il 17/10/1972
MOSTRE
2004 Novembre Collettiva Premio Arte Mondadori, Premio Cairo Palazzo della Permanente Milano, I PREMIO sez. SCULTURA ACCADEMIA (con articolo sulla rivista di Dicembre dedicato ai vincitori).
2004 Settembre Fondazione Peano, Cuneo, Collettiva legata al concorso per Accademie di Belle Arti: Lo Stupore Scultura da vivere (opera inserita nel catalogo).
2004 Agosto Collettiva al Salone Degli Zavatteri, Basilica Palladiana di Vicenza a cura di Stefania Portinari (con catalogo).
2004 Mostra personale Reperti Archeologici dal futuro presso lex Municipio di Trissino.
2003 e 2004 Aula3, collettiva di scultura presso lAccademia di Belle Arti di Venezia.
2000 Mostra personale A Brendola.. .di passaggio presso lo studio dellartista
1999 Mostra personale Materiali incantati presso la scuola elementare di Altavilla (VI)
1998 Mostra personale presso la galleria Gaianigo (VI)
1995-98 Esposizioni collettive nei comuni di Altavilla e Brendola
1996-97 Esposizioni collettive Colore e creatività Trissino
1996 Mostra personale Sospensione magica a Brendola
1996 Espressione giovani villa Brusarosco Arzignano
1996 Esposizione collettiva galleria fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia
1994 Mostra Carte cinesi alla galleria Il Cantiere di Venezia
Teresa Noto
Biografia di Teresa Noto
Nasce a Palermo nel 1947, vive e ha studio a Correggio Micheli di Bagnolo S. Vito (Mantova).
Inizia a sperimentare le tecniche artistiche in maniera autonoma fin da giovanissima; dal 1978 impiega la pittura ad olio e nellarco di dieci anni mette a punto una prima fase di lavoro, presentata nel 1986 alla personale di Casalmaggiore. Nel 1988 con il ciclo Eros tra gli angeli espone a Garda; lanno successivo con Alle origini delleros inaugura una nuova mostra a S. Benedetto Po. Partecipa anche a collettive tra Mantova e provincia e lEmilia Romagna; numerose altre ne seguono negli anni Novanta, a dimostrazione del consenso di pubblico e di critica che è riconosciuto al suo lavoro.
Linizio avviene allinsegna della figurazione, sospesa tra citazioni dichiarate della linea dellarte eroica e visionaria che procede da Michelangelo e giunge fino a Fussli. Le correnti tardo romantiche tedesche e la pittura dellinconscio dellespressionismo doltralpe sono del resto altre fonti dispirazione dellartista, per una pittura che germina dalla psiche e dalla rivisitazione del mito. Le immagini oniriche e lo smontaggio della narrazione simbolica che le grandi tele di Teresa Noto mettono in scena, sono state oggetto danalisi dettagliate in pagine critiche, fra le altre, di Erbesato, Monteforte, Andreotti, Bartoli nei successivi percorsi di crescita e maturazione dellimagerie dellartista.
Allinizio assistiamo alla rappresentazione di corpi femminili e maschili colti in un abbraccio cosmico, lenergia segreta della terra è la stessa che pulsa nella natura degli esseri viventi; anche la resa pittorica e materica restituisce il brulicare della vita, quella che può elevare o precipitare luomo nellabisso.
Nel ciclo Mitologie, presentate da Bartoli nella personale di Palazzo Ducale nel 1991, Teresa Noto lavora con impasti brucianti e ori neoklimtiani allindividuazione del principio femminino, in un processo dautoidentificazione che ricorre al mito e a una trascrizione surreale, per denunciare che limmagine scaturisce solo da un processo di illuminazione interiore. La pittura sempre più lirica e insieme ossessiva di Teresa Noto ha bisogno in questa fase di guardare alle correnti contemporanee e più precisamente alle declinazioni figurative inquietanti dei protagonisti della transavanguardia italiana, da Chia a Cucchi a Paladino.
Nel 1994 Teresa Noto documenta il percorso del suo lavoro in una personale allestita a Sondrio, dopo le precedenti del 1992 e 1993 a Follonica di Grosseto e a Manerbio. Da questo momento si assiste a una rarefazione della materia e della figurazione, a favore di una geometria e di una scansione spaziale, con esiti che sono storia recente dellattività dellartista.
Con il ciclo delle Cattedrali del 1996-1999, presentato nel Palazzo Ducale di Mantova nella mostra Le geometrie dello spirito, Teresa Noto ha oramai scalato le altezze e rende conto di una conquista del cielo con una pittura tessuta nella luce. Le sue grandi croci, costruite dentro un fitto reticolo di maglie romboidali, emergono dalla soglia dellimmaginario, che trova nellastrazione e nel rinvio a tensioni teosofiche kandinschiane il suo momentaneo approdo.
Dolores Previtali
nasce nel 1949 a Bergamo; vive e lavora a Robbiate (LC), ma il suo paese dorigine è Calusco DAdda (BG).
Collabora con continuità con poesie e illustrazioni alle Edizioni PulciniElefante delleditore-poeta Alberto Casiraghi.
1993- Prima mostra personale a Calusco DAdda, presentata da Marina Pizziolo.
1994- Partecipa ad alcune collettive in Brianza.
1995- Personale alla galleria Mari Arte Contemporanea Imbersago (LC), catalogo a cura di Maria Elvira Ciusa.
1997- Espone al Castello Visconteo di Trezzo sullAdda in una personale patrocinata dal Comune e dalla provincia di Milano con catalogo a cura di Claudio Cerritelli.
1998- Partecipa a Reggio in arte (RE), Miart (MI).
Aderisce a una manifestazione benefica organizzata dalla galleria Fumagalli di Bergamo.
Collettiva allabbazia S. Colombano Bobbio (PC).
Sala personale al Forum Art Museum di Montese (MO).
Personale presso Villa Fornari-Banfi Carnate (MI), con catalogo Skira con testi di Domenico Montaldo e poesia di Alda Merini.
1999- Collettiva a Cologno Monzese, con testi di Domenico Montaldo e Luigi Marsiglia.
Personale al Caffè Pedrocchi di Padova, con testo critico di Gabriele Cappellato.
Personale Spazio Arte di Fara Gera dAdda (BG), testo di Antonia Guglielmo.
2000- Internazionale Keramiek Tentoonstelling wijlang, galerie & beeldentuin (Belgio).
Contemporanea Arte-Forlì.
Collettiva a Bevagna (PG), Danze Macabre con presentazione di Alda Merini.
Personale galleria Arte Europa (BG) con presentazione di Gianni Baracchetti.
Rassegna Pulchra Ecclesia con la Galleria Aldo Mari a Montichiari (BS).
Invitata alla Fiera di Monza.
2001- Collettiva Esposizione Internazionale darte contemporanea presso il Centre dArt du
Puy Guerin à Vayolles a Monts-sur-Guesnes (Francia).
Collettiva Galerie Espression Libre di Anne Guilet Parigi (Francia).
Arte Fiera, Forlì.
Collettiva Studio Balini, Bergamo.
Arte Fiera, Montichiari (BS).
2002- Rassegna Pulchra Ecclesia, con la Galleria Ars Media (BG).
A Solza (BG) inaugurazione monumento agli alpini con presentazione di Luigi Marsiglia.
Mostra presso il STIFTUNG DORFMUSEUM, Lengnau (Svizzera).
Collettiva Galerie Espression Libre di Anne Guilet, Parigi (Francia).
2003- Personale presso atelier Anchora, Mendrisio (Svizzera).
Collettiva Museo Cuivico Ernesto e Teresa Della Torre, Treviglio (BG).
En Italiaanse Zomer, Galerie Wijland a Koksijde (Belgio).
2004- Personale presso la Galleria Lazzaro by Corsi, Milano,
catalogo a cura di Luigi Marsiglia e Massimiliano Castellani con un testo inedito di Alda Merini.
Antonella Ronchetti
Antonella Ronchetti è nata a Lecco. Laureata in lettere moderne, è docente di materie letterarie e giornalista pubblicista, collaborando a testate locali. Autrice di narrativa e poesia ha pubblicato il volume di racconti Amore e Psiche (Lodigraf, 1993), la raccolta di poesie Immagini (Comete, 1996), il volume di racconti Il ladro di sogni (Bellati, 1999) e il libro di poesie Come due che si amano (Bellati, 2002).
Grandi nubi quasi di neve solcano il cielo mentre comincio a scrivere dei versi di una cara amica. Ma non nevicherà. È un inverno secco e duro opaco direbbe Antonella, senza spazio per la poesia. Perché ogni stagione dovrebbe avere il suo ritmo privato e riconoscibile, altrimenti ci si perde nella risacca del tempo senza più speranze. Come si può credere nella leggerezza di marzo se non si è dovuto sopportare il rigore bianco di gennaio? Perciò abbiamo pensato questo piccolo libro, per sconfiggere la follia di una stagione.
I versi che pubblichiamo sono poesie degne del nome, buone per essere mostrate a un lettore non mediocre. Landatura è distesa, calma, colloquiale e le cose di cui si parla non rimandano che a se stesse. Amore, quello tra un uomo e una donna, declinato in ogni sua piega, ogni suo gesto. Memoria e assenza. Vicinanza e carne. Canto e controcanto.
Il ricorso costante alle parole del quotidiano non è banale, rimanda alla grande tradizione della poesia damore francese, di cui la Ronchetti è attenta conoscitrice. Nulla in queste liriche è smodato, cè il gusto del reale, il piacere della vita comune, la bellezza povera e speciale delle storie qualunque. Un lirismo trasparente e liquido ancorato alle stagioni dellesistenza, proposto attraverso rapide similitudini smaltate dalla freschezza del ricordo, sempre vivido, sempre preciso, mai casuale. Ma non si creda che lautrice parli dellesperienza damore come dellunica prosa possibile della vita; semmai Antonella è ironica, sottile e pungente proprio là dove parrebbe piena di luce e di vento. Il pregio vero di talune liriche qui di seguito consiste nel loro linguaggio asciutto e immediato, al di là di eccessive mediazioni letterarie: la realtà e loggetto sono pensati senza necessariamente passare attraverso il vaglio del simbolo. La pena e la gioia dellesperienza entrano di getto nel fare poetico della Ronchetti, ma non producono devastazione, non perverse recriminazioni su ciò che è stato e avremmo voluto diverso. La regola è accettare quel che viene senza ferocia, la virtù nascosta si chiama pacatezza, sia nella forza estrema della passione, sia nello stillicidio della perdita. Perché la perdita dellaltro è perdita di sé. Lironico caleidoscopio di tutti gli oggetti e di tutti i luoghi che possono testimoniare il passaggio di un amore basta da solo a definirne e delimitarne i contorni. Non serve urlare.
Ecco allora ermergere un secondo pregio di queste poesie, limpertinenza e una specie dallegria soffuse, quali forse solo una donna può osare. Bellezza e fine. Il tema classico, inevitabile per ogni autentica storia.
Lo sfondo è dunque quello abituale, una traccia di mare, un angolo di parco, una spiegazzatura di lenzuolo, il dolore di un minuto, linfrangersi di un sogno.
E le parole scorrono piene del loro semplice suono senza porre la poesia al servizio di un qualche sotterraneo disegno.
Il maestro sogguardato più volte è Jacques Prévert. Lamore non essendo uno dei temi, ma lunico tema, lunico che valga un respiro. E al mondo, allinsieme delle cose che lo costruiscono si attribuisce la forma di una grande ampolla, talvolta cristallina e limpida, talaltra vischiosa e insondabile, nella quale ci agitiamo ridendoci sopra e senza farcene una ragione, come matti in manicomio, ma la nostra felicità sta qui dice Francis Ponge da qualche parte nel suo Proêmes. La lirica che ne consegue è vibrante e discreta, senza capricci. Capriccioso è già il nostro cuore.
Alla ricerca mai paga dello sguardo dellaltro, lautrice non a caso incarna la fragilità colta della mia generazione: donne solide e presenti, sicure della propria vita, forti delle proprie scelte, ma sempre comunque alla ricerca di quel grande amore capace dellunica cosa di cui lamore è incapace, durare.
Fulvia Zambon
Nata a Torino risiede negli Stati Uniti
Personal Exhibitions:
2003 East - Williamsburg - Brooklyn - NY Window show
2000 Headquarter - Hollywood - CA
1996 Totem Gallery - Bimbi e Madonne - Venice
1995 Spazioltre - Logos y Mythos - Rome - Curator Anna Cochetti
1994 Dissemination - Milan
1993 Spazio Leti - Milan
1991 Jose Martos Gallery -St. Barth - French West Indies
1990 Fullscale Gallery - NYC - Text by Arnold Weinstein
1990 Yugdok - Drvenik - Yugoslavia - Curator Enrico Comi
1989 Diocleziano Palace - Split - Yugoslavia - Curator Enrico Comi
1989 Studio Filarete Gallery - Milan - Curator Vera Vita Gioia
Dania Zanotto
nata il 4/5/1975 a Treviso vive e lavora a Brescia
2005 Frammenti cosmici, a cura di P. Ferrari, AAB, Brescia;
2004 Io mi chiamo Eva, a cura di M.C.Valacchi, Galleria Spirale Arte, Pietrasanta, Lucca;Medioevo prossimo venturo, a cura di M. Sciaccaluga, Palazzo Pretorio, Certaldo, Firenze;Sei come 6, a cura di A.C. Bellati, Palazzo Pretorio, Chiavenna, Sondrio;Millennium, a cura di Officine Pittoriche O.N.L.U.S. e Galleria ABC Milano, Palazzo Bonoris, Brescia;
2003 Giovane figurazione IV Premio Cairo Communication, a cura di M. Sciaccaluga, Palazzo della Permanente, Milano;S8 pressione, a cura di M. Sciaccaluga, Galleria Guidi & Schoen, Genova;
2002 Survive Larte salverà il mondo?, a cura di L. Bozza e M. De Bortoli, Centro Officina Culturale, Latisana, Udine;
2001 Quotidiana 01, a cura di V. Baradel, G. Bartorelli, S. Schiavon, Museo Civico del Santo, Padova;Lampi Grevi, a cura di F. Tedeschi e Fabio Paris Art Gallery, Villa Glisenti, Villa Carcina, Brescia;Markers, an outdoor banner event for Venice Biennale 2001, a cura di R. Caldura, 49.ma Biennale di Arti Visive, Cattedrale ex convento S. Maria Ausiliatrice, Venezia;Giovani Artisti Trevigiani di Palazzo Podestà, a cura di D. Martinelli, Palazzo Piazzani Parravicini, Vittorio Veneto, Treviso;
2000 84.ma Collettiva Bevilacqua La Masa, a cura di R. Caldura, Galleria Bevilacqua La Masa, Venezia;Totemic Circle, installazione artistica in occasione della Festa europea della Musica, Campo S. Angelo, Venezia;
1999 83.ma collettiva, a cura di L.M. Barbero, Cattedrale ex Macello, Padova;Dania Zanotto, Palazzo del Podestà, Treviso;Musical Totemism, installazione artistica in occasione della Festa europea della Musica, Campo S.Angelo, Venezia;
1997 Enigmi della matrice, Villa XXV Aprile, Murano, Venezia.