I produttori di vini ed alcolici di fronte alle strette che li vede penalizzati sulle tavole dei ristoranti perché gli etilometri della polizia stradale fanno strage di chi “alza il braccio in brindisi” stanno correndo ai ripari e da bravi angioletti le studiano tutte per dare consigli e aiuti. Non si era mai vista in Italia una campagna buonista come questa. Da chi consegna buoni taxi gratuiti, alle corriere del vino, se bevi una bottiglia di vino in due una te la porti a casa gratuitamente ed altre roboanti iniziative a salvaguardia di ritiro patenti e multe. Io credo che questi show siano unici solo in Italia. Non ho mai sentito nulla del genere in Svizzera, Francia,Germania ecc, Mi pongo una domanda. I produttori di vini ed alcolici hanno aumentato a dismisura le loro produzioni adattandole ad ogni momento della giornata.( dagli aperitivi del mattino agli happy hour, dai digestivi alle varie serate a tema su vini e liquori, super abbinamenti ai cibi, addirittura quattro o cinque vini a cena, ecc.) riuscendo a costruire un business milionario. Adesso che le vendite crollano forse questi produttori farebbero bene a evitare rimborsi taxi ecc, e concentrarsi meglio sulle qualità dei loro prodotti AS
Il problema è di tutti produttori, ristoranti, commercianti, rappresentanti, indipendentemente dal buono o dal cattivo,vedi resoconto percentuali vendita dei vari settori nel 2009 e se in Svizzera o in Germania come in Austria non c'è questo problema, credo che questa cultura, nello specifico del Vino, è stata acquisita o acquistata e perciò riservata a una certa elitte, diventando una forma di status simbol riservato a pochi..