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Pubblicato il 28.04.2011
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Internet. Condannato un anno fa, chiede la cancellazione da tutti i siti. E' giusto?

Il caso è molto semplice: un anno fa, una persona fu al centro di un caso di cronaca che si concluse con la sua condanna. La persona in questione era incensurata. A quell'epoca le autorità fornirono le generalità del soggetto agli organi di stampa, che vennero pubblicate anche dai giornali online. Scontata la pena, la persona in questione è tornata alla sua vita di sempre, cercando nel frattempo di trovare un nuovo lavoro.
E qui sta il punto: molti datori di lavoro hanno respinto le sue candidature perché - come accade sempre più spesso - dopo un rapido controllo su Internet, venivano a conoscenza dell'episodio di cronaca in questione.

Ora, il protagonista di questa vicenda si è attivato rivendicando il "diritto all'oblio" e chiedendo - anche al nostro quotidiano - la cancellazione di ogni articolo riferito a quella vicenda: "Non riesco a rifarmi una vita - ci ha spiegato -. Ho pagato per il mio errore, ma non è giusto che venga discriminato per sempre". 


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Totale votanti: 165

1.

1.1 Internet. Condannato un anno fa, chiede la cancellazione da tutti i siti Internet. E' giusto?


E' giusto cancellare ogni articolo. 63,03 % 104 voti 63,03%
Non è giusto. 30,30 % 50 voti 30,30%
Non so. 6,67 % 11 voti 6,67%

  11 commenti    
11
spaventoso grande fratello !!!
Aggiunto il 02.05.2011
è spaventoso !!!! nessuno riuscirà mai più a farla franca, e a nascondersi !!! con qualsiasi persona abbiamo a che fare, per saperne di più basta scrivere il suo nome su internet.....e sapremo tutto, senza chiedere ai tribunali, magistrati e forze dell'ordine varie, credo che sia una cosa straordinaria.......su internet tutti troveranno il curriculum di tutti,

10
male non fare paura non avere...
Aggiunto il 29.04.2011 da g.v.
Basta comportarsi bene,sempre e non fare del male a nessuno...così non si avranno mai problemi,neanche in ...rete!Semplice,no?E chissà mai che la rete non diventi un deterrente piu' efficace della galera!

9
@mah
Aggiunto il 29.04.2011
@mah
nel suo messaggio dice:
"Una volta espiata la pena,potrà sempre dimostrare a tutti ,e quindi anche agli eventuali datori di lavoro, d'essere cambiato e pentito,e quindi finalmente pronto per una vita onesta!"

oibò.. a parole sembra una cosa facile e lineare... ma in realtà sono parole molto fantasiose e vuote.. ma lei ha mai fatto un colloquio con un perfetto estraneo? cosa vuole dimostrare? cosa deve fare? prostrarsi? una volta saldato il proprio debito con la società entro i termini di legge... fine! non può e non deve essere una condanna eterna!

@silvana b

ma secondo lei.. io, che ho commesso uno sbaglio quasi 18anni fa, da ragazzino.. dovrei andare in giro a dire che "mi dispiace, ma da ragazzino ho fatto una stupidata ecc. ecc." il tutto quando per ciò che mi riguarda questo errore di gioventù è addirittura estinto pure negli archivi pubblici... anzi.. la "non menzione" arriva dopo 10anni dal fatto, e ottenuta la non menzione anche le forze dell'ordine hanno problemi a reperire tali informazioni! un datore di lavoro e pure un'ufficio pubblico non possono proprio reperirle! però basta google!! a parte reati molto violenti o di pubblico interesse, deve esserci un limite..
quello che voglio dire è che fin che le informazioni sensibili possono essere ottenute tramite i canali ufficiali, ok... ma la stampa non può e non deve sostituirsi al canale ufficiale e sopratutto non deve diventare il buco della serratura! senza contare che molto spesso la credibilità di alcuni articoli è vicina a zero... e che se si merita il titolone per un'accusa, non si ottiene manco un trafiletto per un'assoluzione! il diritto di cronaca è sacrosanto, ma dopo un determinato periodo decade naturalmente(non dopo un'anno però).
saluti
fabio

8
dipende da che reato ha commesso
Aggiunto il 29.04.2011
Se si tratta di omicidio o atti di violenza sicuramente nessun diritto all'oblio, se si tratta di reati meno gravi allora si

7
sociologico
Aggiunto il 29.04.2011
l'errore umano non deve essere trattato come l'errore primigenio emendabile solo da Dio.
Il riscatto è un diritto e un dovere del reprobo umano che deve affrontare con le sue forze e con la misericordia del prossimo. Siano dimenticati i precedenti e si offra un nuova chance al soggetto.Si dimentichi il passato per cui non devono essere proposte pubblicazioni o fedine penali pubbliche.

6
fabio
Aggiunto il 28.04.2011
purtroppo un solo anno non è sufficente per invocare il diritto all'oblio... lo dico con cognizione di causa, avendo io dovuto ricorrere ad un legale per ottenerlo! ma nel mio caso dal fatto erano passati oltre 15anni e il fatto era ormai estinto anche per le istituzioni! nonostante questo digitando nome e cognome su google, l'archivio del corriere della sera riportava articoli con indirizzo dell'abitazione preciso.. professione.. nomi dei parenti... tutti dati che non erano cambiati e che quindi erano assolutamente dannosi!
ma come già detto, un'anno è poco.... credo sussista ancora il diritto di cronaca! detto questo, a meno che non si tratti di fatti di pubblico interesse(per i quali non esiste il diritto all'oblio), una volta che si sia pagato il prezzo dei propri errori, i dati sensibili come nomi-cognomi-indirizzi, andrebbero come minimo censurati per evitare coseguenze infinite!
al mio legale bastò una raccomandata(pagata profumatamente).
saluti
fabio

5
chi è causa del suo mal,pianga se stesso!
Aggiunto il 28.04.2011 da mah
Noto che molto spesso nella cronaca locale,al posto delle generalità complete degli eventuali arrestati,si scrivono solo le iniziali.Questo pare sia dovuto alla discrezionalità degli organi di polizia,che decidono di fornire o meno alla stampa nomi e cognomi dei fermati.Allora è lecito chiedersi se la legge, la stampa e quindi Internet,siano uguali per tutti!Perchè non mi pare giusto mettere alla berlina alcune persone,ancor prima che ci siano i processi,mentre per altre si stende un velo di pietoso silenzio...O tutti o nessuno!Anzi,sarebbe meglio nessuno,almeno sino a sentenza definitiva!Dopo,una volta condannato,è sacrosanto che uno debba pagare,anche in termini di cattiva pubblicità mediatica,visto che il proverbio dice:"Chi è causa del suo mal pianga se stesso",o piu' semplicemente:"Ci poteva pensare prima"!Una volta espiata la pena,potrà sempre dimostrare a tutti ,e quindi anche agli eventuali datori di lavoro, d'essere cambiato e pentito,e quindi finalmente pronto per una vita onesta!Perchè è proprio a questo che,secondo la Costituzione,in teoria dovrebbe servire il carcere...

4
Le 'verità 2.0'
Aggiunto il 28.04.2011 da Andrea De Stefani
In quest'era del Web 2.0, dove in rete possono rimanere tracce e frammenti di noi e della nostra vita, facilmente reperibili da chiunque, trovo inutile e impossibile "ribellarsi", quando tali informazioni corrispondono a verità. Umanamente posso capire lo stato d'animo della persona che, pur avendo "pagato", non ha modo di lasciarsi il proprio passato alle spalle. Poi ci sono in gioco la privacy e la giurisdizione (spesso confusa e piena di contraddizioni) in merito..
Credo comunque che, piuttosto che richiedere la cancellazione di certe informazioni dalla rete (cosa non così immediata, probabilmente impossibile), sarebbe meglio per la persona rassegnarsi a convivere con i propri sbagli passati e, quando necessario, presentarsi con la propria (seppur scomoda) verità: "purtroppo ho commesso degli sbagli"...

3
devi essere sincero
Aggiunto il 28.04.2011 da Silvana B
ho votato no, le testate giornalistiche fanno informazione e dopo anni diventano archivio. Quando cerchi lavoro meglio dire subito cosa hai fatto in passato, nasconderlo serve solo a confermare che non sei sincero e perciò poco affidabile.

2
se sbagli, paghi.
Aggiunto il 28.04.2011 da ribelle
internet oggi, rappresenta un po' la berlina del medioevo. se sbaglia, non solo paghi la tua condanna, ma devi anche essere esposto al pubblico ludibrio in modo tale che tutti sappiano chi sei. mettiamo il caso che il signore in questione abbia rubato una mela. un datore di lavoro valuterà la gravità in base a quello che potrà scoprire. se avesse ammazzato 100 persone, farà un altro tipo di valutazione. sono favorevole affinchè tutto circoli in rete. che senso avrebbe allora tutto il sostegno a WikiLeaks?




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