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Pubblicato il 31.08.2011
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Manovra e continue modifiche: hai fiducia in questo Governo?

Le continue correzioni alla manovra finanziaria stanno minando la credibilità del Governo Berlusconi? Qual è la tua opinione?




Totale votanti: 521

1.

1.1 Manovra e continue modifiche: hai fiducia in questo Governo?


Sì, ho fiducia. 3,26 % 17 voti 3,26%
No, non ho fiducia. 96,35 % 502 voti 96,35%
Non so. 0,38 % 2 voti 0,38%

  36 commenti    
36
Che tempi ! La peggior manovra economica dalla peggior classe politica
Aggiunto il 29.09.2011 da un tale

La manovra economica presentata, che prestissimo dovrà per l’ennesima volta essere modificata sostanzialmente, rappresenta degnamente quanto di peggio la politica abbia saputo esprimere di se stessa negli ultimi cinquant’anni. Non solo in fatto economico, ma anche in comportamento morale.

La politica in tanti anni, con le sue difficoltà oggettive di gestione delle cose e degli accadimenti, in contesti complessi e difficilissimi esistiti anche di anni passati (si pensi solo al periodo del terrorismo in cui molti politici e onesti servitori dello stato hanno perso la vita), ha saputo esprimere la voce e l’apporto di persone motivate, preparate e addirittura, ad un’ analisi che non sia superficiale da blà blà blà, si sono visti in certi periodi anche tanti santi, sia nel senso religioso che nel senso civile del termine.

Ma una politica incentrata su “se stessi”, sul proprio piccolo orticello, sulle scelte legate ai sondaggi di consenso (che è alla fine non il bene dell’Italia, ma il proprio tornaconto elettorale e personale), sulla pretesa o sul tentativo di occupazione mediatica dell’informazione, sulle categorie da proteggere perché influenti e amiche, non può che condurre a questo. E poi, a continuare a guardare il nostro piccolo cortile, si perde di vista il mondo …

Auguro a noi tutti, invece, la capacità che si sappia voltare pagina. Ma al più presto, perché stiamo andando inesorabilmente a fondo!
Perché l’Italia non era, come la si è ridotta. Ci sono tantissime capacità, intelligenze, galantuomini, messi a tacere o emarginati con leggi perverse a favore del circolo chiuso, da occupazione delle sedie (esempio la legge elettorale “porcata Calderoli” per cui cinque capi stendono le liste degli eleggibili, come nel peggior periodo delle dittature russe) gli italiani non possono oltre sopportare di essere gestiti e rappresentati così, non possono più permetterselo e permettere, a costo di scendere tutti in piazza (e dire che non l’ho mai fatto in vita mia!).
Perché il silenzio dei giusti è colpa.

Non foss’altro per la risibilità e l’emarginazione morale internazionale cui ci hanno condotti.

Il fatto che i paesi d’Europa economicamente hanno interesse al momento a sopportarci e a sostenerci per non cadere tutti assieme nel baratro, non cambia la sostanza delle cose.

E l’indecenza morale dei comportamenti anche personali e delle scelte economiche (per i pochi e a scapito dei tanti) che in questi anni è stata portata avanti, richiede un netto cambio di direzione.


35
Non c’è limite al peggio … e all’indecenza.
Aggiunto il 28.09.2011

Dopo che per lunghi sei mesi, in piena crisi economica internazionale, la sedia del Ministro per lo sviluppo economico è rimasta vuota; dopo che la stessa assenza è avvenuta per la presidenza della Consob, che ha il compito di vigilare sulla borsa e sui mercati finanziari, proprio nel momento in cui si preparava la più grave crisi economico-finanziaria degli ultimi cinquant’anni, ora si sta a disquisire se il nuovo Governatore della Banca d’Italia debba essere, non il più preparato e il più capace, ma un “preferisco Grilli perché è di Milano”.

Qui, non solo siamo di fronte a una politica sfrontatamente da tifo e irresponsabilità di fronte ai rischi e le urgenze economiche che abbiamo di fronte (e dire che, sulla carta, ci sono in campo grosse maggioranze che consentirebbero decisioni rapide), qui siamo all’indecenza e all’ignoranza vera e propria.

Indecenza che non è solo quella di una politica da dito medio (ognuno ha i suoi limiti, si spiega sulla base della sua formazione culturale ed umana!), ma di un’ottusità politica, economica e, prima ancora, intellettuale. Da veri e propri fuori di testa.
Nei prossimi mesi la Banca d’Italia dovrà gestire il 25% di tutto l’immenso debito pubblico nazionale di fronte a mercati che, a ragione, non ci stanno più dando credibilità, con il rischio che, per questo, potremmo dover affrontare, a debito, tassi d’interesse addirittura insostenibili …

Nei mesi scorsi, come ora, a nulla sono valsi i solleciti del mondo politico più avveduto e della Confindustria, della stessa Mercegaglia che più volte è intervenuta con energici interventi di sollecito.

Fino a quando il cittadino saprà sopportare questa irresponsabilità, il rischio di distruggere i risultati delle sue fatiche, i suoi risparmi e il futuro dei suoi figli?

34
il governo delle cricche!
Aggiunto il 22.09.2011 da vale

Oggi la goccia che ha fatto traboccare il vaso dell'indignazione popolare(almeno spero!):alla Camera,per 7 voti,non è stato autorizzato l'arresto di Milanese,braccio destro di Tremonti,accusato di associazione a delinquere ed altro ancora!I leccapiedi di Berlusconi,alias i Leghisti,hanno chinato il capo davanti all'ordine del rais,che raccomandava loro(anzi ordinava)di salvare questo signore,per non far cadere questo traballante governo !Non c'è proprio verso di mandare a casa questa maggioranza di incapaci,vogliono morire inchiodati sugli scranni del potere,pur di godere di tutti i privilegi di cui godono e in vista del vitalizio di fine mandato!Il governo delle cricche,che protegge i ladroni!Che schifo!


33
Manovra economica e aspirazioni secessioniste
Aggiunto il 19.09.2011 da ubaldo

Semplicemente sconsiderato che si propongano azioni economiche secessioniste, proprio in un momento in cui la crisi economico-finanziaria mondiale richiede accordi e intese di largo raggio, addirittura fra il mondo americano, mondo europeo e mondo asiatico.

Siamo tutti interconnessi. Qui se qualcuno affonda, per azione non coordinata fra tutti, come avvenne nel ’29 quando ognuno pensò a se stesso, trascina nel precipizio tutto il mondo.
Lo sa perfino la Merkel, che continua a foraggiarci per contrastare il nostro debito pubblico, per non essere coinvolta lei stessa in una eventuale nostra debacle.

E in questo contesto potenzialmente gravemente distruttivo, per distrarre l’attenzione dalle proprie incapacità e inadeguatezza a gestire il presente, qualche irresponsabile è rimasto alle guerre da cortile con atteggiamenti, ricerca di consensi ed plausi da bar-sport … a volte da suburra.

32
Credibilità ? possono imbrogliare chi non conosce o non s'informa, chi fa il tifo e basta!
Aggiunto il 17.09.2011 da alberto

Con il premier impegnato in spiritosaggini di basso profilo e affaccendato in incontri “galanti” tra una escort e l’altra (in una intercettazione afferma: “faccio il Presidente a tempo perso”), la classe politica di governo non ha nemmeno trovato modo e tempo, lo scorso anno, di provvedere alla sostituzione di importanti incarichi nelle strutture dello stato.
Per lunghi sei mesi la sedia del Ministro per lo sviluppo economico è rimasta vuota. Proprio nel momento in cui cominciava a farsi drammatica la crisi economica e sarebbe stato indispensabile dare subito sbocco e sviluppo alla costruzione di accordi e trame economiche di supporto alle aziende italiane in Italia e all’estero. A nulla sono valsi i solleciti del mondo politico più avveduto e della Confindustria, della stessa Mercegaglia che più volte ha fatto pressione con diversi vigorosi interventi di sollecito.

Ma per Berlusconi la crisi era “tutta psicologica” e continuava quindi, imperterrito, a lanciar a destra e a manca sorrisi rassicuranti a trentadue denti, senza prender i provvedimenti opportuni.

La stessa cosa è avvenuta per la presidenza della Consob che ha il compito di vigilare sulla borsa e sui mercati finanziari, proprio nel momento in cui si preparava la più grave crisi economico-finanziaria degli ultimi cinquant’anni.
Per lunghi mesi la posizione è rimasta scoperta. Proprio quando a livello europeo c'era il processo per la costituzione dell'Esma(*), l'autorita' europea per la stabilità del sistema finanziario.

Oggi, di queste assenze, paghiamo gravemente, più di altri e più del dovuto, le conseguenze.


(*)ESMA è un'Autorità indipendente europea che contribuisce a salvaguardare la stabilità del sistema finanziario dell'Unione europea, garantendo l'integrità, trasparenza, efficienza e ordinato dei mercati finanziari, così come migliorare la tutela degli investitori. In particolare, l'ESMA favorisce la convergenza della vigilanza sia tra regolamentazione dei valori mobiliari, e tra i settori finanziari, lavorando a stretto contatto con le altre autorità europee di vigilanza competenti nel settore bancario (EBA) e assicurazioni e pensioni aziendali o professionali (EIOPA).

31
Ma costoro sanno fare i conti? O ci giocano sopra?
Aggiunto il 17.09.2011 da un tale

Non hanno saputo o voluto incassare i soldi del condono edilizio, mancano circa quattro miliardi che sono diventati praticamente inesigibili per prescrizione. Omissioni per incompetenza? Per complicità?

Berlusconi, capo di governo, sembra sia uno specialista, sempre a giocare a slalom fra una prescrizione e l’altra, ad evitare coinvolgimenti penali nelle cause alle quali dovrebbe far fronte, arrivando a far modificare in senso per sé favorevole anche qualche legge.

Se gli arretrati del condono si sono evidenziati adesso, mettendo in luce un colpevole o connivente comportamento del non vedere per il quale ora devono pagare al loro posto tutti gli onesti, c’era un altro precedente che evidenzia lo stile … gli evasori delle quote latte. Il pagamento delle multe, dopo tante omissioni, dopo un richiamo ufficiale dalla Comunità europea sembra si proceda, ma quando stanno per scattare ipoteche e sequestri, il governo Berlusconi toglie la competenza della riscossione a Equitalia.
Insomma, tutto da rifare, con sentore di insabbiamento...

E tutti ora paghiamo, condono edilizio e quote latte, al posto dei disonesti. Chi dobbiamo ringraziare?

30
Credibilità?
Aggiunto il 16.09.2011 da Claudio56
Quale credibilità? Invece di governare per il bene del paese, B. ha sprecato tutto il tempo del suo mandato per fare leggi e leggine che lo tenessero fuori di galera. Fin dal lodo Alfano si è visto qual'era l'andazzo...

29
Perché nella manovra fiscale contano le facce-toste (*)
Aggiunto il 16.09.2011 da un tale

Evidentemente è solo una “legge elettorale porcata” (parole dell’autore Calderoli che l’ha stesa e patrocinata) che consente e induce a comportamenti da facce-toste, all’approvazione di leggi inaccettabili o contraddittorie (come quella della depenalizzazione del falso in bilancio).

Quando il parlamentare può essere posto in lista fra il ristretto elenco degli eleggibili solo dal capo-partito e da costui quindi e non dall’elettore dipende il suo futuro politico (a volte il suo avvenire umano), anche le cose più inenarrabili rischiano di essere approvate. L’Italia e i cittadini finiscono per non contare niente, conta il capo. Solo così è spiegabile, piccolo esempio a noi vicino, un’elezione al Consiglio Regionale Lombardia di un Bossi Junior e dell’igienista dentale Minetti, incompetenti ben pagati, in posizioni di scelte importanti.

Una vera condizione di apparente democrazia quindi, ma di autoritarismo nei fatti.
(*)Dal dizionario Palazzi: faccia tosta= impudente, sfacciato

28
Facce toste all’opera nella manovra economica
Aggiunto il 16.09.2011 da alberto

Certo che venir a raccontare di voler perseguire l’evasione fiscale e nel contempo depenalizzare il falso in bilancio, bilanci attraverso le cui maglie, anche recentemente, si sono compiute le più grandi evasioni, o si sono compiute grandi nefandezze (vedi Parmalat, Cirio, ecc.) che hanno mandato in fumo i risparmi di una vita di centinaia di migliaia di italiani … ci vuole una bella faccia tosta(*).
(*)Dal dizionario Palazzi: faccia tosta= impudente, sfacciato

27
Depenalizzazione del falso in bilancio ed evasione fiscale
Aggiunto il 16.09.2011 da ubaldo
Statene certi, introdurranno interventi legislativi e procedurali atti a produrre ostilità e avversione del cittadino normale nella lotta all’evasione. Faranno passare leggi di stile persecutorio, in modo da renderle odiose, mentre in un paese normale queste attività di prevenzione dovrebbero essere la prassi comune. Negli Stati Uniti sono da sempre cosa normale, senza che nessuno abbia a recriminare.

L’evasione fiscale generalizzata non è convenienza di tutti, ma affare solo per alcuni.

Perché la piccola evasione dà magra soddisfazione ai piccoli (“li ho fregati”. In fondo per pochi soldi.), senza che ci si accorga dell’autogol che si è concorso a creare negli anni di aumenti di tasse e forti tagli di servizi, welfare, ticket e tagli pensionistici, in gran parte dovuti proprio a queste evasioni.

E invece incredibili guadagni multimiliardari per pochi, che di queste minuzie (per loro), possono benissimo fare a meno.







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