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Pubblicato il 11.05.2006
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Italia Svizzera: progetti per la formazione professionale

Creato un ponte tra la scuola italiana e quella poschiavina. Durante il primo incontro a Maloja (Gr), sono state definite le linee guida per il raggiungimento di alcuni obiettivi.

Nell’ambito dei progetti Interreg 2006, la scuola professionale di Chiavenna ha creato un ponte con la scuola professionale di Poschiavo. Durante il primo incontro, avvenuto tra alcuni docenti venerdì 28 aprile 2006 a Maloja (Gr), sono state definite le linee guida per il raggiungimento di alcuni obiettivi. Il primo è quello di creare un asse tra la scuoae di Chiavenna e le due scuole grigionesi (Poschiavo – Samedan). Questo interscambio culturale servirà inizialmente per un confronto sulle metodologie di insegnamento e sui programmi inerenti l’area professionalizzante, per creare, in seguito, un canale di comunicazione e interscambio (anche in video conferenza) necessari allo sviluppo di progetti comuni. La prima fase operativa del progetto, ipotizzata per il mese di settembre, prevede il coinvolgimento di un’azienda leder nella produzione di software per la programmazione di macchine al controllo numerico. Le lezioni teoriche avverranno in videoconferenza tra i due istituti e l’azienda (che rimarranno ciascuna nelle proprie sedi), mentre quella pratica sarà fatta presso una ditta elvetica ed una italiana (già individuate). Questo permetterebbe di utilizzare nuove metodologie tecnologiche di formazione a distanza, abbattendo le “barriere montuose” che dividono i due istituti. Ipotizzato l’utilizzo delle aule dotate di strumenti tecnologici per la formazione a distanza della scuola di Poschiavo, del polo tecnologico di Vicosoprano e della struttura ex convento dei Cappuccini di Chiavenna. In fase di studio c'è il coinvolgimento diretto tra studenti. Una gara di abilità professionale, che sarebbe organizzata a rotazione da ciascuna scuola, permetterebbe il confronto degli studenti. L’importanza di creare la base per una collaborazione tra realtà scolastiche diverse, permetterebbe agli istituti di crescere insieme, offrendo agli studenti una formazione più adeguata alle richieste del mondo dell’impresa, e di ottimizzare le risorse per l’incremento di progetti finalizzati alla formazione professionale. Roberto Del Giorgio




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