Progetto: Castanicolture a confronto. In Valchiavenna, labbandono del territorio è visibile soprattutto nelle aree che storicamente interessano la fascia fitoclimatica dei castagneti.
Castanicolture a confronto
PREMESSA
In Valchiavenna, come ormai in quasi tutti i territori della fascia montana, labbandono del territorio è visibile soprattutto nelle aree di privati, che storicamente interessano la fascia fitoclimatica e produttiva dei castagneti. Eppure i boschi di castagno, forse più di altre colture forestali, hanno visto il perdurare dellopera e del presidio delluomo, ultimo e fondamentale anello per la preservazione del territorio e la stabilità dei versanti.
STATO DELLARTE
La coltura del castagno è affidata a singoli privati, perlopiù pensionati, portatori di passione e di esperienza. La loro attività tuttavia si limita ad un utilizzo familiare del prodotto e non ha alcuno sbocco commerciale.
Parallelamente tuttavia, si stanno verificando alcune isolate esperienze di valorizzazione puntuale di questo ambiente. Ad esempio attraverso uno studio delle varietà di castagne presenti, promosso dalla Comunità Montana, sia mediante contributi al recupero di singoli castagneti, grazie a fondi della Legge Valtellina. Infine complemento al presente progetto è il recupero del castagneto da frutto attraverso la potatura di un centinaio di castagneti e di pulizia del sottobosco in Comune di Prata Camportaccio (intervento finanziato con la Legge 7/2000.
OBIETTIVI
Il progetto nasce con lobiettivo di attivare un processo di recupero del territorio montano della Valchiavenna rappresentato dai castagneti. Questo processo si attua attraverso la costituzione di una filiera in una prima area sperimentale, in Comune di Prata Camportaccio, in cui sono già attivi segnali di recupero e di sensibilità allintervento.
La realizzazione di una filiera forestale dal bosco al prodotto, si attua creando i presupposti culturali e colturali atti a garantire la continuità della filiera e assicurando una capacità ricettiva dellambiente a tale attività. Questultima è già in parte attuata, grazie allintervento citato in precedenza.
Questo intervento mira a poter offrire un forte riferimento territoriale per la successiva attività caratterizzata da diverse possibili iniziative di rilancio della coltura del castagneto.
CARATTERISTICHE DEL PROGETTO
Il recupero sostenibile della filiera castanicola sarà basato sui pilastri della formazione e della conoscenza e con la predisposizione di alcuni elementi tecnici e giuridici di base, complementari al processo.
Mentre la formazione verrà realizzata attraverso un corso di formazione specifico e specialistico per castanicoltori, la conoscenza sarà realizzata attraverso più momenti:
- Allestimento di un percorso didattico interattivo
- Pubblicazione del libretto sul castagno
- Giornata del castagno
Dalla conoscenza e dalla professionalità, attraverso lattività di integrazione e coordinamento del Consorzio Forestale di Prata Camportaccio, sarà possibile attivare esperienze concrete di filiera castanicola sia sullarea sperimentale che in aree limitrofe.
Il progetto approfondisce le attività principali suddividendole in funzione dei tipi di intervento:
1. ATTIVITA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PERCORSO DIDATTICO INTERATTIVO
2. ATTIVITA DI FORMAZIONE
3. ATTIVITA DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE
1-ATTIVITA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PERCORSO DIDATTICO INTERATTIVO
OBIETTIVO
Il percorso ha due obiettivi principali:
1. portare lutente a rivivere, attraverso immagini, racconti e attraverso esperienze dirette le varie fasi della lavorazione della castagna.
2. rappresentare il riferimento logistico alla continua attività di uno o più gruppi di lavoro del settore (ad esempio le strutture didattiche saranno anche strutture ricettive per attività sperimentali, commerciali , formative , informative, future)
IDEAZIONE
Il progetto deve poter realizzare un percorso continuo, variegato e accattivante nel tempo, in cui i diversi elementi costituiti si possano integrare fra loro rinnovandosi nel tempo. Per questo il progetto prevede una serie di elementi con funzione didattia diversi fra cui:
- Il bosco
- I pannelli didattici
- Le strutture sensoriali
- Le strutture ricettive (gràa)
Il percorso didattico percorre tutti i vari stadi dellutilizzazione della castagna. La visibilità del percorso è resa possibile da segnali indicatori di direzione. I pannelli didattici hanno una dimensione di 70*100, e illustrano con fotografie attuali, depoca e immagini, i diversi argomenti. Dato che il percorso si rivolge sia ad adulti che a ragazzi, i diversi supporti didattici potranno soddisfare le esigenze di entrambi: i testi saranno semplici ma non banali, ove opportuno, le attrezzature saranno di due dimensioni diverse.
La raccolta- postazione 1
La prima fase, che coincide con la zona di partenza del percorso didattico, è nella zona Sotto le Selve; sul sentiero che si stacca dalla Pista Agro-silvo-pastorale della Rebbia. A questa fase di lavorazione è dedicato il primo pannello. Accanto al pannello sono collocati degli strumenti di lavoro, ciascuno di due misure, ricostruiti o recuperati (rastrello) Infine poco distante sarà anche predisposta una struttura con funziona di ricciaia, per la raccolta dei ricci non maturi.
Il pannello didattico includerà indicazioni anche storiche in merito alla raccolta delle castagne, alla modalità di utilizzo degli strumenti.
Lessicazione- postazione 2
Questa seconda fase si sviluppa nella gràa di Bilinghero, infrastruttura che sarà recuperata per rendere ledificio funzionale allessicazione delle castagne con metodi tradizionali. Gli interventi infrastruttrali consistono essenzialmente nella pulizia accurata della stessa e del locale sottostante, con sostituzione delle parti danneggiate (infissi). La gràa sarà inoltre arricchita con cassapanche lungo il perimetro interno dei muri, in modo tale da poter consentire brevi soste. La stanza sottostante sarà invece adibita a zona di recupero dei momenti di vita sociale, passata e presente. Per questo essa verrà decorata, lungo le pareti, con stampe di foto depoca attinenti le lavorazioni nei castagneti, e tratti di poesie, lettere e quantaltro risulti reperibile attraverso unindagine storica. Inoltre saranno appesi gerli, valli e quanto è possibile recuperare, anche previo acquisto, dal passato. Allinterno sarà allestito anche un tavolo in legno. Per garantire un primo controllo della qualità del prodotto è prevista la presenza di un panello in legno con i bordi, sul quale rovesciare il prodotto e scegliere le castagne non buone. Un intervento di questo tipo crea nel complesso unarea dedita al recupero delle tradizioni attraverso un ambiente suggestivo che risulta nel contempo essere anche operativo. Per agevolare le operazioni in queste prime fasi, sarà realizzato anche un tavolo in legno massiccio, di lunghezza di almeno 6 metri, con due cassapanche, da porre allesterno della gràa, lo stesso sarà anche fornito di un tettuccio che ne permetta il riparo. Nelle immediate vicinanze della gràa viene allestito un pannello con i seguenti contenuti: struttura della gràa (attraverso un disegno che in sezione riproduce lesterno e linterno della stessa), e il metodo di essiccazione.
La battitura e la cernita- postazione 3
Questa ulteriore fase viene illustrata in campo, nella zona di Stovano. Il pannello illustra i modi e le motivazioni delle due fasi, arricchita da foto o immagini. Accanto allo stesso saranno presenti due sciuc o pietre per la battitura, mentre saranno disponibili due sacchi su massi che consentano lesperienza immediata. Queste strutture saranno alloggiate in un apposita cassetta che le protegge dal condizioni atmosferiche avverse.
La veglia - postazione 4
La seconda infrastruttura sarà per un utilizzo polifunzionale, equivalente o complementare a quanto previsto nella prima struttura ricettiva (dimostrazione delle fasi di preparazione e commercializzazione, attività ludiche di bambini e ragazzi, attività di confronto di giovani e adulti ). Fra le attrezzature disponibili è presente anche un piccolo mulino per la produzione di farina dalle castagne. Con lo stesso sono presenti anche attrezzature minute per lutilizzo della macchina (guanti usa e getta, sacchi, vasi per il confezionamento ), che avverrà comunque sotto stretta sorveglianza del responsabile.
Per questo motivo la stessa vedrà collocati su bacheca disegni dei bambini delle scuole elementari, mentre in un apposito leggio sarà presente un libro con le presenze. In un scaffale appositamente realizzato saranno poi raccolti i giochi del passato, ev. ricostruiti, che potranno essere riutilizzati dai presenti.
Il castagneto da frutto - postazione 5
Nella zona centrale è prevista una stazione sul castagneto da frutto, area questa in cui sono presenti due pannelli didattici, uno dedicato al castagneto da frutto (il castagno, le malattie, gli innesti, le potature) e un secondo alla castagna (valori nutrizionali, varietà, prodotti). Il progetto dei pannelli potrà eventualmente sostituire questultimo pannello con 2-3 mini pannelli dedicati alle varietà.
AZIONI
A. Acquisizione disponibilità. Ristrutturazione e allestimento strutture didattiche
B. progettazione e realizzazione pannelli didattici
C. realizzazione e allestimento strutture interattive
TEMPI :2005-2006
2005: acquisizione disponibilità, recupero gràa 1, acquisizione gràa 2.
2006: recupero gràa 2, progettazione pannellli posa bacheche e segnali indicatori,allestimento strutture interattive
PROFESSIONALITA RICHIESTE: Esperti e collaboratori (personale interno e consulenze)
2 - ATTIVITA DI FORMAZIONE : corso di formazione per castanicoltori
OBIETTIVO: formazione specialistica di 20 potenziali operatori
IDEAZIONE
Di seguito sono riportate le caratteristiche principali del corso di formazione.
OBIETTIVO: Formare persone in grado di gestire il castagneto (ad esclusione di interventi in tree-climbing).
ORGANIZZATORE: Consorzio forestale di Prata Camportaccio.
DURATA : 40 ore
ARTICOLAZIONE DEL CORSO:
Il corso sarà articolato con lezioni teoriche e pratiche in campo.
Gli spostamenti e il pranzo saranno a carico dei corsisti. I partecipanti dovranno dotarsi di tutti i Dispositivi di Protezione individuali necessari (pantaloni antitaglio, giacca ad alta visibilità, guanti antitaglio, casco, cuffie e visiera).
ISTRUTTORI
Cooperativa IFL (istruttori forestali lombardi), Consorzio forestale, consulenti privati
LUOGO
Comune di Prata Camportaccio lezioni in aula presso la sede, in campo nel bosco in gestione al CF di Prata Camportaccio
PROGRAMMAZIONE
Terza settimana di maggio 2005 (indicativa)
ORGANIZZAZIONE
I candidati saranno suddivisi in due gruppi. Ciascun modulo seguirà le lezioni secondo un proprio ordine. In tal modo il corso si svolgerà contemporaneamente in due siti diversi.
LEZIONI
Ogni modulo di lezione si compone di 4 ore, ed è caratterizzato da obiettivi diversi. Fra parentesi sono indicati in numero i candidati partecipanti.
MODULO1 FORMAZIONE FORESTALE (20) - TEORICA
Obiettivo: far conoscere gli elementi principali del lavoro in foresta
Sarà tenuto dal direttore tecnico e da un operaio. E prevista la presentazione del corso; si entrerà poi nel merito dellattività forestale attraverso la presentazione delle diverse attrezzature e dellorganizzazione del lavoro. Unultima parte riguarda le tecniche di taglio della pianta visionate attraverso supporti
presentazione generale del corso
Attrezzature forestali e organizzazione del lavoro in foresta (manuale la raccolta del legname)
pronto soccorso
principi del taglio
MODULO2 MANUTENZIONE MOTOSEGA E ATTREZZATURE FORESTALI PRATICA (10)
Obiettivo: corretta manutenzione e utilizzo della motosega
E tenuto da un operaio forestale che mostra e farà provare le tecniche di manutenzione motosega e altre attrezzature.
1° - 4° ora: dimostrazione e prova manutenzione motosega, e attrezzature forestali diverse.
MODULO 3 MODULO 4
TAGLIO PIANTE A FIBRA LUNGA PRATICA (10)
Obiettivo: principi del taglio in foresta
LIFL effettuerà la dimostrazione di un taglio di pianta do conifera e predisporrà lesecuzione dello stesso da parte dei corsisti, seguiti dallistruttore
1° - 4° ora e 5° - 8° ora: Taglio legname, sramatura, sezionamento e selezionamento del legname di conifere
MODULO 5- MODULO 6
TAGLIO PIANTE A FIBRA CORTA PRATICA (10)
Obiettivo: approfondimento tagli su piante
LIFL effettuerà la dimostrazione di un taglio di pianta di latifoglia, con i diversi comportamenti da realizzare ed esecuzione dello stesso da parte degli operai, seguiti dallistruttore. Inoltre è prevista la dimostrazione di salita in pianta.
1° - 4° ora e 5° - 8° ora: Taglio di latifoglie, dimostrazione di salita con la tecnica del tree -climbing
MODULO 7 FILIERA DEL CASTAGNO (10)
Obiettivo: far conoscere la biologia del castagno, le caratteristiche inerenti la sua coltivazione e il prodotto
Il direttore tecnico illustra gli elementi principali del castagno e dei castagneti. Illustra le caratteristiche della castagna e i modi di conservazione. Il tutto avviene attraverso adeguati supporti audiovisivi.
1° ora: il castagno (biologia, ecologia)
2° ora: la castagna (modalità di raccolta e conservazione)
3° ora: commercializzazione e marketing
4° ora: presentazione del progetto Interreg: Castanicolture a confronto
MODULO 8 INNESTI E POTATURE TEORICA (10)
Obiettivo: illustrare le diverse tecniche e dimostrarle in campo
Modulo tenuto dal direttore tecnico che, attraverso lausilio di supporti audiovisivi, mostra le modalità di esecuzione dei diversi tipi di innesti, e del corretto modo di esecuzione delle potature
1° - 4° ora teoria sugli innesti e sulle potature (motivazioni, tecniche)
MODULO 9 INNESTI E POTATURE PRATICA (10)
Obiettivo: realizzare innesti e potature
Modulo ad opera di consulenti e soci del Consorzio, che mostrano gli innesti attraverso la loro esperienza. E prevista anche lesecuzione da parte dei corsisti.
1° - 4° ora innesti e potature in campo
MODULO10 SICUREZZA IN FORESTA TEORICA (10)
Obiettivo: elementi di sicurezza nei cantieri forestali
Intervento congiunto del Consorzio Forestale e degli IFL e conclusivo del corso con informazione sullimportanza della sicurezza. E previsto il supporto di adeguati strumenti audiovisivi. E previsto lintervento di un rappresentante degli istruttori svizzeri, a completamento dellattività
1° - 2° ora: normativa di sicurezza
3° - 4° ora: conclusioni sul corso e sulla valorizzazione dei castagneti
COMPITI DEI DIVERSI DOCENTI
Il Consorzio Forestale di Prata Camportaccio si occuperà dei moduli:
1 FORMAZIONE;
2 MANUTENZIONE;
7 CASTAGNO;
8 INNESTI Teorica;
9 INNESTI Pratica (attraverso consulenti e soci con esperienza);
10 SICUREZZA: in cooperazione con IFL.
IFL Istruttori Forestali Lombardi si occuperanno del modulo
3 - 4 TAGLIO CONIFERE;
5 - 6 TAGLIO LATIFOGLIE;
10 SICUREZZA: in cooperazione con il Consorzio Forestale.
CRONOPROGRAMMA DEL CORSO
DIVISO NEI DUE GRUPPI SEGUITI DALLE DUE DIVERSE DOCENZE
CF IFL
CF = CONSORZIO FORESTALE DI PRATA CAMPORTACCIO
IFL= ISTRUTTORI FORESTALI LOMBARDI
MODULO LUN MAR MER GIO VEN
mat pom mat pom mat pom mat pom mat pom
1 formazione forestale 1,2
2 manutenzione attr. 1
3 taglio piante 2
3 taglio piante 1
4 taglio piante 1
2 manutenzione attr. 2
5 castagno 2
6 tagli speciali 1
7 tagli speciali 1
8 innesti e potature 2
9 innesti e potature 2
4 taglio piante 2
6 tagli speciali 2
5 castagno 1
8 innesti e potature 1
7 tagli speciali 2
9 innesti e potature 1
10 - sicurezza 1,2
AZIONI:
D. predisposizione e diffusione bando di adesione al corso di formazione
E. selezione dei candidati
F. preparazione del corso
G. realizzazione del corso
predisposizione e diffusione bando di adesione al corso di formazione
Lazione prevede lideazione del bando di selezione, la stampa e la diffusione di almeno 30 volantini, affissi c/o i 13 comuni della Valchiavenna, le 5 Comunità Montane della provincia di Sondrio, le due Comunità Montane confinanti dellAlto Lario Occidentale e della Valsassina, Esino, Riviera e Valvarrone, e alcuni punti di interesse. Il bando sarà anche pubblicizzato attraverso lutilizzo di siti internet a diffusione locale. Il bando rimarrà aperto per 30 gg.
PROFESSIONALITA RICHIESTE: collaboratori (personale interno)
selezione dei candidati
La scelta dei candidati sarà realizzata tramite punteggi.Saranno privilegiate coloro che dimostrano di avere interesse diretto al recupero della filiera castanicola (ad esempio in quanto proprietari di castagneti o interessati ad intraprendere iniziative in sinergia con il Consorzio Forestale o altre realtà affini). Parimenti sarà attribuito maggior punteggio a chi ha già avuto esperienze di utilizzo della motosega. Saranno inoltre privilegiati giovani e disoccupati o sottoccupati. In caso di eccessivo numero di domande per enti o aziende sarà ammesso solo un candidato per ogni ente/azienda. Ciascun candidato dovrà presentarsi al corso con idonea attrezzatura antinfortunistica.
PROFESSIONALITA RICHIESTE: collaboratori (personale interno)
preparazione del corso
Propedeutico al corso risulta essere ladozione di tutte le misure necessarie alladempimento dellintervento stesso:
- stipula assicurazione per lattività
- DIA taglio piante
e alla preparazione dei supporti tecnici e multimediali del corso (preparazione slides, materiale di supporto ).
PROFESSIONALITA RICHIESTE: collaboratori (personale interno)
realizzazione del corso
TEMPI: 4 mesi SETTEMBRE 2005 MARZO 2006
PROFESSIONALITA RICHIESTE: esperti e collaboratori (personale interno e consulenze)
3- ATTIVITA DI INFORMAZIONE E PROMOZIONE
OBIETTIVO: attivare delle iniziative di sensibilizzazione, informazione e coinvolgimento nel processo di valorizzazione della filiera castanicola. I destinatari principali saranno in particolare bambini, ragazzi e famiglie. Un ulteriore scopo è quello di realizzare un primo contatto fra la pubblica opinione, costituita anche dai destinatari delle iniziative citati, con i castanicoltori e il consorzio medesimo, in modo da poter diffondere le prime esperienze di filiera castanicola.
AZIONI:
H. istituzione della giornata del castagno
I. opuscolo informativo
J. istituzione della filiera
K. Giornata di informazione locale
L. attività comune
istituzione della giornata del castagno
IDEAZIONE
Nelle settimane precedenti saranno contattati i bambini delle scuole elementari (classe 3 e 4 elementare) per realizzare disegni sul tema che saranno poi esposti nella giornata. I migliori disegni (scelti dal CDA del Consorzio Forestale, saranno appesi allinterno della grèe ricreativa.
La giornata sarà caratterizzata da una prima parte in cui si svolgeranno contemporaneamente una visita guidata e le diverse fasi della filiera. La seconda parte invece sarà caratterizzata da giochi a tema.
PROFESSIONALITA RICHIESTE: collaboratori (personale interno e consulenze)
opuscolo informativo
IDEAZIONE
Lopuscolo informativo sarà caratterizzato da una parte generale di informazione in merito al trattamento del castagneto da frutto, con indicazioni di tecniche di taglio, potatura e innesto. Una seconda parte proporrà una fase di educazione alla conservazione e al consumo della castagna, con un breve ricettario transfrontaliero e una proposta di valorizzazione sostenibile della filiera produttiva e dellattività didattica, così come sperimentate nel corso dei due anni. Una terza parte riguarderà possibili soluzioni di recupero architettonico e funzionale del patrimonio rurale compatibili con il contesto ambientale dellintero comprensorio valchiavennasco. E prevista la stampa in 5.000 copie.
PROFESSIONALITA RICHIESTE: esperto e collaboratori (personale interno e consulenze)
istituzione della filiera
Stesura regolamento consortile per attività di filiera (modalità di conferimento castagne, modalità di ritiro, commercializzazione ) e indagine di mercato.
PROFESSIONALITA RICHIESTE: ricercatori (interno / consulenze)
Attività comune
Attività di scambio e di confronto
PROFESSIONALITA RICHIESTE:
Tempi: 2006-2007
3 commenti
3
Si comment
Aggiunto il 29.11.2011
da SERAFINO VANINETTI
Dovete dare spazio a chi si cimenta con passione al recupero delle varietà del castagno, con progetti veri d'interesse a pro loco e comuni. Il molino del Dosso da anni combatte una vera battaglia non solo sul castagno ma sulla pianta autoctona del granoturco che più nessuno semina. I vostri servizzi sono indirizzati dove la gente non sente perché il recupero comincia dal basso e dalla gente che ancora si ricorda del castagneto. Il castagno fa parte della foresta che segnalo nel mio libro I LEGNI edito in questi ultimi giorni di novembre con propri esborsi. 2011 è l'anno INTERNAZIONALE DELLE FORESTE: Il 20 dicembre 2006 l'assemblea delle nazioni unite ha adottato una risoluzione proclamando il 2011 Anno Internazionale delle foresye per sostenere l'impegno di favorire la gestione, conservazione e lo sviluppo sostenibile delle foreste di tutto mondo. Alla mostra del mio libro hanno partecipato 197 persone: amici, gente di cultura, e buone persone. Hanno ignorato l'evento i giornali di provincia, i sindaci invitati e gli enti preposti alla cultura del Territorio. Il libro è stato inviato alle 52 biblioteche di Valtellina ed in omaggio alle scuole elementari facenti parte della Comunità Montana di Morbegno. Grazie per la pubblicazione.
2
150.000 euro buttati via o arrubati
Aggiunto il 15.01.2009
da Nicola Andrea Cisbani
Costo allestimento sentieri 15.000 euro costo 5.000 opuscoli 200 euro costo per il corso per castagnicoltori 17.000 euro (ho contato 1.000 per partecipante) spese generali 20.000 euro(ho straabbondato) totale 62.200 fondi stanziati per parte Italiana 150.000 MANCANO ALL'APPELLO 87.800 euro. S.E. & O
1
castanicoltura
Aggiunto il 09.03.2008
da emilio togni
si è dimenticato di creare un centro raccolta , punto vendita, o lavorazione castagne. domanda :? il piano di recupero o valorizzazione x la castanicoltura, verrà ripresentato x il piano Rurale 2007-2013 ?