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Pubblicato il 04.11.2005
 
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Il Vangelo di domenica 06 novembre

Don Lorenzo Falcinella: Vegliate dunque, perchè non sapete ne il giorno ne l'ora ..

TRENTADUESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO DAL VANGELO SECONDO MATTEO. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: “Il regno dei cieli e simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con se olio, le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell'olio in piccoli vasi. Poichè lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levo un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perche le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l'olio, arrivo lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa. Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perchè non sapete ne il giorno ne l'ora". Quante letture o interpretazioni sul brano evangelico di questa domenica. Chiamate ad esercitare un lavoro: quello di accompagnare lo sposo verso l'abitazione della sposa. È indubbiamente una parabola che richiede molto di un semplice servizio. È l'attesa che si rivela importante; a cinque di loro manca l'olio per le loro lampade. La tentazione di queste cinque e di raccogliere nella loro imprudenza anche le altre. Dateci del vostro olio. Una richiesta comprensibile ma non giusta in quel momento e in quella situazione. Si erano assopite o addormentate e l'olio viene a mancare. Giunge all'ora non pensata allo sposo e il momento che doveva essere gioioso diventa la condanna definitiva. Non sono le altre vergini e lo sposo stesso che dice:"...Più tardi arrivarono anche le altre vergini e cominciarono a dire : Signore aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico non vi conosco". È quanto anticipato nella prima lettura tratta dal libro della sapienza "La sapienza è radiosa e indefettibile, facilmente contemplata da chi l'ama e trovata da chiunque la ricerca. Previene, per farsi conoscere, quanti la desiderano. Chi si leva per essa di buon mattino non faticherà, la troverà seduta alla sua porta. Riflettere su di essa e perfezione di saggezza, chi veglia per lei sarà presto senza affanno". E Paolo ai Tessalonicesi disse: "Non vogliamo lasciarvi nell'ignoranza circa quelli che sono morti, perche non continuate ad affligervi come gli altri che non hanno speranza. Noi crediamo infatti che Gesù e morto e risuscitato; cosi anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù, insieme con Lui". Attendere il Signore vuol dire prepararsi con i particolari di chi attende qualcuno che può arrivare presto o tardi. Andiamogli incontro festosi e pronti. È Lui che chiama ogni giorno e in vari modi.




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