Don Lorenzo Falcinella: La domanda di Pietro e la risposta di Gesù.
VENTIQUATTRESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO.DAL VANGELO SECONDO MATTEO.
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: "Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?". E Gesù gli rispose: "Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A questo proposito, il regno dei cieli e simile a un re che vuole fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovo un altro servo come lui che gli doveva cento denari, e afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto.
Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perche mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finche non gli avesse restituito tutto il dovuto.
Cosi anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello".
La domanda di Pietro e la risposta di Gesù.
Una domanda legittima, semplice e precisa. C'è viva e presente la domanda dell'uomo che cerca di capire per capirsi. Quante volte devo perdonare per avere la vita eterna. Domanda ragguardevole di un Dio e devoto Figlio di Israele. La legge è entrata nel tuo cuore ma ti manca qualcosa di più. Tu cerchi risposta ma da Gesù ti arriva un messaggio che ti cambia e cambia ciascuno di noi.
"Quante volte dovrò perdonare fino a sette volte?" Ma la risposta di Gesù è più ampia e il cuore dell'uomo che cerca l'infinito, il massimo, il meglio per te e per gli altri.
"Non ti dico fino a sette ma fino a settanta volte sette". Non è un gioco o un giro di parole; e una realtà nuova che rinnova la vita dell'uomo.
II racconto evangelico prosegue con la parabola del servo debitore il quale implora, supplica con tante motivazioni il padrone perche gli sia condonato
il debito.
E non è un debito da poco. Ottiene quello che desidera, trova risposte alle sue richieste. Il Padre lo ascolta come ascolta ciascuno di noi; perchè questo servo e perchè anche noi siamo estremamente preoccupati di noi stessi e non vediamo il piccolo bisogno quella semplice richiesta di qualcun altro.
"Appena uscito, quel servo trovò un altro servo che gli doveva cento denari, e afferratolo diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra
lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo...
Facile il confronto ma penoso un giudizio che non e solo sulle nostre labbra e nella nostra voce.
È il giudizio di Dio. Non cattivo ma giusto. Al centro di tutto ci sta la disponibilità d'animo, la ricerca della carità e del vero amore.
Leggiamo con attenzione il salmo 102:"Egli perdona tutte le sue colpe guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Egli sa di che siamo plasmati, ricorda che noi siamo polvere. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre
colpe. Come il cielo è alto sulla terra così è grande la Sua misericordia su quanti lo temono; come dista l'oriente dall'occidente, cosi allontana da noi le nostre colpe.