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Pubblicato il 14.05.2005
 
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Il Vangelo di domenica 15 maggio

Don Lorenzo Falcinella: Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi.

FESTA DI PENTECOSTE. DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI. La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermo in mezzo a loro e disse:”Pace a voi!” Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo:”Pace a voi! come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi.” Dopo aver detto questo, alito su di loro e disse:”Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi". Vieni, Santo Spirito manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori, Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell’ intimo il cuore dei tuoi fedeli, Senza la tua forza, nulla e nell'uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che e sordido, bagna ciò che e arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che e rigido, scalda ciò che e gelido, drizza ciò che sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Con l’invocazione "Vieni Spirito Santo" ci prepariamo e viviamo nella sua pienezza la festa della Pentecoste. I cinquanta giorni dalla Pasqua rivivendo quanto l'antico popolo di Israele viveva Nulla di nuovo, ma tutto rinnovato. Come la nostra vita di fronte a un mistero cosi grande si trova nuova perche salvata e perche con la presenza dello Spirito ciascuno, in profonda unita con gli altri e, con il dono dall'alto riscopre e rivive e, vive la propria personale esistenza. La nostra vita, Quella esistenza che, sembra, a volte, marginale oppure lontana dalla vita stessa. È lo Spirito che va invocato e pregato. "Vieni" e un invito, e un1invocazione e il desiderio di incontrare qualcuno. “Vieni” a dare luce al nostro cuore, ai nostri desideri e illumina il cuore contro le instabilità, contro il no di chi lo rifiuta. È il si di Maria, e il si del Papa,Giovanni Paolo II "TOTUS TUUS". A te appartengo, a te tutto. Dalla vigilia di Pentecoste, molto simile, seppure con aggiustamenti legati alla celebrazione riviviamo la pienezza del dono dello Spirito. Prima dell’ordinazione sacerdotale i candidati stesi per terra, viene invocato lo Spirito dopo il canto delle litanie dei Santi. Prima che il Vescovo imponga le mani sui nuovi ordinanti. Gesto antico, significativo e soprattutto apostolico perche Gesù ha compiuto spesso questo gesto su chi aveva bisogno del Suo intervento. Ed ora mi appartiene. Sono tutto tuo. "Dona a noi dal cielo un raggio della Tua luce quella luce che illumina anche i segreti piu nascosti; quella luce che e vita e da vita. Quella luce che sei Tu in persona. Una persona vera che e dolce aspettare, ascoltare e vivere insieme, riscaldati da luce potente, quella luce che illumina e rafforza. A Te la gloria nei secoli eterni. Amen.




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