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Pubblicato il 14.10.2005
 
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Il Vangelo di domenica 16 ottobre

Don Lorenzo Falcinella: Rendete dunque a Cesare...

VENTINOVESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO DAL VANGELO SECONDO MATTEO. In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva ridotto al silenzio i sadducei, ritiratisi, tennero consiglio per vedere di coglierlo in fallo nei suoi discorsi. Mandarono dunque a lui i propri discepoli, con gli erodiani, a dirgli: "Maestro, sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità e non hai soggezione di nessuno perche non guardi in faccia ad alcuno. Dicci dunque il tuo parere: È lecito o no pagare il tributo a Cesare?". Ma Gesù, conoscendo la loro malizia, rispose:"Ipocriti, perche mi tentate? Mostratemi la moneta del tributo", Ed essi gli presentarono un denaro. Egli domando loro:"Di chi è questa immagine e l'iscrizione?". Gli risposero: "Di Cesare". Allora disse loro: "Rendete dunque a Cesare quello che e di Cesare e a Dio quello che e di Dio". La prima lettura ci offre una bellissima pagina del profeta Isaia. Non importa se appartiene a una versione tardiva oppure nuova. Sicuramente porta all'uomo, all'uomo libero, all'uomo pagano non una parola di illusione ma una verità completa "Per amore di Giacobbe mio servo ed Israele mio eletto io ti ho chiamato per nome, ti ho dato un titolo sebbene tu non mi conosca. Io sono il Signore e non c’è alcun altro; fuori di me non e'e Dio; ti renderò spedito nello agire, anche se tu non mi conosci, perche sappiano dall'oriente fino allo occidente che non esiste Dio fuori di me. Io sono il Signore e non c'e alcun altro". Anche il potere soprattutto quello che domina (l'impero romano in Palestina) e le domande semplici ma concrete di coloro che pare, non cerchino occasione per far cadere in un tranello Gesù. A dire il vero la loro natura e ben capeggiata, ben studiata, diremmo oggi preparata a tavolino un accordo quasi segreto tra i capi per vedere da che parte stia Gesù. Come la pensa, cosa dice ma soprattutto per metterlo in giudizio. Leggiamo con attenzione la parte introduttiva del racconto evangelico. Leggetela con calma senza fretta:"Sappiamo che sei veritiero e insegni la via di Dio secondo verità...". Non c'e menzogna a questa affermazione, la cattiveria e dirlo, e nascosta non si vede si fa appena intravedere. È la malizia dell'uomo di ieri di oggi di sempre. L'uomo che ricerca solo se stesso e la liberta da tutti gli obblighi. Non cerca la liberazione da ciò che Io porta distante e, Io allontana da se, dagli altri e da Dio. La vera liberazione e purificazione per possedere pace interiore per essere amministratori di pace, annunciatori di pace e di vera tranquillità interiore. La bontà del peccato e dalla subordinazione; libertà interiore anche nel gesto piu banale: il gesto della moneta "Date a Cesare quello che e di Cesare e a Dio quello che e di Dio".




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