Don Lorenzo Falcinella: Il regno dei cieli si può paragonare.
SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO, DAL VANGELO SECONDO MATTEO.
In quel tempo, Gesù espose alla folla una parabola:"Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero:Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perchè non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio".
Un'altra parabola espose loro:"Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il piu piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, e più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami".
La pazienza di Dio non ha limiti, va al di là. delle nostre misure, dei nostri calcoli. La volontà, per questo di chi collabora e compie il proprio lavoro e vede il rischio che vada in parte distrutto..
C'è qualcuno che ha seminato zizzania, un'erbaccia che cresce insieme al grano, quasi lo soffoca perche diventa tanta. È la prima lezione che Gesù trasmette ai suoi. Il male cerca sempre di soffocare, non solo con la violenza, ma soprattutto con la determinazione di poter agire sull'altro, limitandogli il terreno e offrire abile e subdola realtà.
C'è una volontà precisa dell'insegnamento di Gesù, e la sapienza del contadino che per non rovinare il futuro raccolto lascia crescere e convivere il frumento con la zizzania.
Ancora la parabola parla di giorno (il seminatore o il padrone semina),di notte l'avversario arriva e compie la sua missione.
Non cosi al momento del raccolto, tutto e chiaro, tutto alla luce del sole. Il bene compiuto e realizzato ottiene la distinzione e divisione dal male che cercava di opprimerlo.
È la grande pazienza di Dio e la grande attesa che cresce ogni giorno e nel profondo desiderio dell'uomo.
Quell'uomo che nonostante tutto, e vedendo crescere il bene con il male prova speranza e capacita di reagire con la pazienza che distrugge l'avversario cioè il maligno. Quella pazienza alimentata dalla fede e continua preghiera.
Quella preghiera che non è evasione rifugio nel privato; ma, prendere da Dio dalla Sua grazia la forza e la capacità di essere sempre se stessi e di non lasciarsi soffocare dal maligno.
"Lasciate che l'una e l'altra crescano insieme fino alla loro mietitura e al momento della mietitura dirò a quelli che mietono: togliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio".
"Ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi con gemiti inesprimibili e colui che sfrutta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito poichè Egli intercede per i credenti secondo il disegno di Pio".