Cerca in VAOL nel web
 
Prima pagina Colico Mandello Lario Occidentale Valchiavenna Morbegno Bassa Valle Sondrio Valmalenco Tirano Aprica Bormio Livigno Bregaglia Poschiavo
CRONACHE ATTUALITA' ECONOMIA POLITICA SPORT CULTURA E SPETTACOLI TUTTO TURISMO FUORI VALLE CINEMA COMUNI
photo gallery video gallery bacheca blog webcam foto del giorno wallpaper sondaggi newsletter link utili Casa.it

Pubblicato il 15.07.2005
 
Letto 14946 volte

Condividi Facebook Twitter Friendfeed


Il Vangelo di domenica 17 luglio

Don Lorenzo Falcinella: Il regno dei cieli si può paragonare.

SEDICESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO, DAL VANGELO SECONDO MATTEO. In quel tempo, Gesù espose alla folla una parabola:"Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero:Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perchè non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio". Un'altra parabola espose loro:"Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il piu piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, e più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami". La pazienza di Dio non ha limiti, va al di là. delle nostre misure, dei nostri calcoli. La volontà, per questo di chi collabora e compie il proprio lavoro e vede il rischio che vada in parte distrutto.. C'è qualcuno che ha seminato zizzania, un'erbaccia che cresce insieme al grano, quasi lo soffoca perche diventa tanta. È la prima lezione che Gesù trasmette ai suoi. Il male cerca sempre di soffocare, non solo con la violenza, ma soprattutto con la determinazione di poter agire sull'altro, limitandogli il terreno e offrire abile e subdola realtà. C'è una volontà precisa dell'insegnamento di Gesù, e la sapienza del contadino che per non rovinare il futuro raccolto lascia crescere e convivere il frumento con la zizzania. Ancora la parabola parla di giorno (il seminatore o il padrone semina),di notte l'avversario arriva e compie la sua missione. Non cosi al momento del raccolto, tutto e chiaro, tutto alla luce del sole. Il bene compiuto e realizzato ottiene la distinzione e divisione dal male che cercava di opprimerlo. È la grande pazienza di Dio e la grande attesa che cresce ogni giorno e nel profondo desiderio dell'uomo. Quell'uomo che nonostante tutto, e vedendo crescere il bene con il male prova speranza e capacita di reagire con la pazienza che distrugge l'avversario cioè il maligno. Quella pazienza alimentata dalla fede e continua preghiera. Quella preghiera che non è evasione rifugio nel privato; ma, prendere da Dio dalla Sua grazia la forza e la capacità di essere sempre se stessi e di non lasciarsi soffocare dal maligno. "Lasciate che l'una e l'altra crescano insieme fino alla loro mietitura e al momento della mietitura dirò a quelli che mietono: togliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio". "Ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi con gemiti inesprimibili e colui che sfrutta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito poichè Egli intercede per i credenti secondo il disegno di Pio".




  0 commenti    
  Le notizie più lette