Il primo, oggi. E la prima
Aggiunto il 12.11.2007
da Lucia Pallagrosi
Questa nostra società di oggi non ammette che un essere umano - sia esso uomo o donna - decida di essere ultimo. E' il tempo della concorrenza, della competizione, dell'autoaffermazione a discapito dei più deboli, dei più indifesi. Chi decide di sedersi all'ultimo posto per avere poi il piacere di essere invitato, a voce alta, dal padrone di casa a sedersi vicino a lui, è considerato essere debole, perdente, non concorrenziale. L'intelligenza, la cultura, la sensibilità, il voler essere madre e moglie prima ancora che manager affermato è considerato segno di estrema debolezza, da deprecare. Gesù mio, aiutami ad educare i miei figli alla pace, all'amore. alla solidarietà, alla carità, piuttosto che alla competizione, alla rivalità, alla guerra. Gesù mio, insegnami ad usare la mia cultura in favore di Te e della Tua Parola piuttosto che delle cose del mondo.
Voglio essereI l'ultima ma tienimi accanto a Te, non mi abbandonare perchè, sola, in quell'ultimo posto, non resisto.