Don Lorenzo Falcinella: Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo..
DICIASSETTESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO, DAL VANGELO SECONDO MATTEO.
In quel tempo, Gesù disse alla folla:"Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto in un campo; un uomo lo trova e lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra un campo.
Il regno dei cieli è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. Il regno dei cieli è simile anche a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. Quando e piena, i pescatori la tirano a riva e poi, sedutisi, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. Così sarà. alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni e lì getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Avete capito tutte queste cose?". Gli risposero:"Si". Ed egli disse loro:"Per questo ogni scriba divenuto discepolo nel regno dei cieli e simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche".
Un tesoro nascosto, una pietra preziosa scoperta. È la gioia del regno di Dio una realtà apparentemente scoperta; perche irradia e va al di la delle nostre capacità di vedere e di capire.
Non siamo alla ricerca di un tesoro perduto. Siamo alla ricerca di un tesoro nelle nostre mani. È quanto afferma nell'ultima parte di vangelo di questa domenica, "Per questo ogni scriba, diventato mio discepolo, nel regno dei cieli e simile a un padrone di casa che estrae dai suoi tesori cose nuove e cose antiche". Ritorna in qualche modo il tema dominante di domenica scorsa. Rispettare i tempi e i modi di Dio per non trovarci a fare di testa nostra ma obbedire alla legge di Dio per agire bene.
La ricerca del regno di Dio cioè della nostra salvezza eterna, matura e si compie alla luce del sole; il sole che illumina, protegge e fa fruttificare e la chiave della risurrezione di Cristo. È la pienezza della vita divina che si risolve giorno per giorno; che illumina anche le profondità e talvolta le espone e manifesta le esperienze del nostro cuore, delle nostre volontà del nostro intimo più profondo.
È l'uomo della prima parabola; ma chi o che cosa lo spinge, anche di fatto a vendere tutto ciò che possiede per comperare un campo. Perchè lì ha scoperto un tesoro prezioso di grande valore; molte volte di più di quanto possedeva prima. Va e lo compra. Ha un interesse particolare, un interesse di più. Ciò che conta arriva al cuore e lo coinvolge se non addirittura lo sconvolge. Simile anche l'episodio narrato nella prima lettura. Dio e Salomone. La semplicità dell'uno, figlio di Davide, Salomone. Uomo pieno di fiducia e sottomissione. Sa, si rende conto che la missione a cui e chiamato e difficile, quasi impossibile, ma, leggiamo nel primo libro dei re "Concedi al tuo servo un cuore docile perche sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male, perche chi potrebbe governare questo Tuo popolo così numeroso? E Dio gli disse " Perchè hai domandato questa cosa e non hai domandato per te ne una lunga vita, ne la ricchezza, ne la morte dei tuoi nemici ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, ecco faccio questo come Tu hai detto. Ti concedo un cuore saggio e intelligente; come te non ci fu alcuno prima di te ne sorgerà dopo di te".