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Pubblicato il 27.09.2005
 
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Il Vangelo di domenica 25 settembre

Don Lorenzo Falcinella: Un uomo aveva due figli...

VENTISEIESIMA DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO.DAL VANGELO SECONDO MATTEO. In quel tempo, disse Gesù ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: "Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli; rivoltosi al primo disse: Figlio , va oggi a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Si, signore; ma non andò. Rivoltosi al secondo, gli disse lo stesso. Ed egli rispose: Non ne ho voglia; ma poi , pentitosi, ci andò. Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?". Dicono:"L'ultimo". E Gesù disse loro:"In verità vi dico: I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. E' venuto da voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, pur avendo visto queste cose, non vi siete nemmeno pentiti per credergli". Nelle dispute di Gesù con i capi del popolo sono frequenti. In genere provocate da domande, quasi tranelli, per capire fino in fondo chi e Colui che e seguito dalle folle, che compie miracoli, predica come un maestro nel tempio. La domanda è rivolta questa volta da Gesù ai capi del tempio e si apre con un interrogativo: "Che ve ne pare?" È l'esempio portato da Gesù e semplice ma provocatorio basta leggere la frase finale di questo brano "E' venuto a voi Giovanni nella via della giustizia e non gli avete creduto, i pubblicani e le prostitute gli hanno creduto. Voi al contrario pur avendo visto queste co¬se, non vi siete nemmeno pentiti per credergli". E' duro l'attacco di Gesù; quasi uno scontro frontale. La conversione del cuore e opera lenta ma vera di chi si apre alla "Grandezza di Dio". "Signore fammi conoscere le Tue vie insegnami i Tuoi sentieri. Guidami nella Tua verità. e istruiscimi perche sei Tu il Dio della mia salvezza, in Te ho sempre sperato". Il desiderio di conoscere e riconoscere la volontà di Dio, la volontà di esaudirla in pienezza. Dio in tutti per amare tutti con animo disponibile, aperto e chiaro. Non con animo finto amiamo il Signore e i fratelli e la disponibilità seppure nascosta e non sempre sincera dei due fratelli. Uno dice di si ma non va nella vigna; il secondo dice di no ma poi "Pentitosi" ci andò. È il cammino di fede di ciascuno tesi dalle nostre sicurezze confidiamo solo in noi stessi. Il pentimento del secondo e il centro della sua scelta libera e attesa. Supponiamo che non sia un gesto esteriore per apparire ma, per essere se stesso nel progetto del Padre. Ritrova se stesso nel lavoro che deve compiere. Paolo nella seconda lettura dice tra l'altro: "Non fate nulla per spirito di rivalità o per vana gloria ma, ciascuno di voi, con tutta umiltà consideri gli altri superiori a se stesso. Non cerchi ciascuno il proprio interesse ma, piuttosto quello degli altri. Abbiate in voi stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù". E nella preghiera iniziale dell'Eucarestia cosi preghiamo: "O Dio, che riveli la Tua onnipotenza soprattutto con la misericordia e il perdono, continua a effondere su di noi la Tua grazia, perche camminando verso i beni da Te promessi diventiamo partecipi della felicita eterna".




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