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Pubblicato il 27.05.2005
 
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Il Vangelo di domenica 29 maggio

Don Lorenzo Falcinella: Io sono il pane vivo.

SOLENNITA' DEL CORPUS DOMINI. DAL VANGELO SECONDO GIOVANNI. In quel tempo, Gesù disse alle folle dei Giudei:"Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò e la mia carne per la vita del mondo". Allora i Giudei si misero a discutere tra di loro:" Come può costui darci la sua carne da mangiare?". Gesù disse:"In verità, in verità vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell'uomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. Perche la mia carne e vero cibo, il mio sangue vera bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me e io in lui. Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, cosi anche colui che mangia di me vivrà per me. Questo e il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia di questo pane vivrà in eterno". Chi di noi, con alcuni anni di piu, non ricorda quel bellissimo inno cantato in latino con la confusione della lingua ma, era sempre fede. Espressa in modo genuino e autentica. Quella fede semplice che mandava anche noi ancora bambini a decorare o a creare i luoghi che diventavano occasione di benedizione che si sarebbe compiuta con la presenza di Gesù nell'Eucarestia. Non e un’adorazione provvisoria con programma sempre impostato. La solennità di oggi ci rimanda a tutto questo ed anche ad altro, a Colui che aiuta, sostiene ed ama. L'inno o sequenza recita cosi:”Sion , loda il Salvatore, la Tua guida e il tuo Pastore con inni e cantici"; lode sempre al Signore e gioisci della Sua quotidiana presenza. Non e un Dio solo che si fa attendere, e un Dio presente e vivo in mezzo a noi. Un Signore che sente il cuore dell'uomo, e per questo si fa. trovare nella semplicità e autenticità di presenza misteriosa e viva. Noi popolo di Dio gioiamo ed esultiamo perche uniti a tutti gli uomini lo vediamo con gli occhi della fede e col sentimento del nostro credo. E' occasione per ritrovare, nella semplicità, la vera persona di Dio che non ci lascia mai soli. Lodiamolo cosi:"Buon Pastore, vero Pane, o Gesu, pietà di noi: nutrici e difendici, portaci ai beni eterni nella terra dei viventi. Tu che tutto sai e puoi, che ci nutri sulla terra, conduci i tuoi fratelli alla tavola del cielo e nella gioia dei tuoi santi". La parola del vangelo ci ricorda "Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me ed io vivo per il Padre, cosi anche Colui che mangia di me vivrà per me. Questo e il pane disceso dal cielo, non come quello che mangiarono i padri vostri e morirono. Chi mangia questo pane vivrà in eterno. La Sua presenza nel pane spezzato e presenza di eternità in anticipo e annuncio della novità perenne.




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